
In occasione dei trent'anni delle Consulte studentesche, Giuseppe Valditara, ministro dell'Istruzione e del Merito, ha inviato ai rappresentanti degli studenti una lettera per festeggiare l'importanza della partecipazione democratica nella scuola italiana.
Il testo arriva nell'anno in cui l'organismo compie tre decenni di attività e ripercorre il ruolo che le Consulte hanno avuto, in particolare negli ultimi anni, nel confronto diretto con il Ministero.
Nella lettera, indirizzata ai rappresentanti delle Consulte provinciali e dell'Ufficio di Coordinamento Nazionale, il ministro passa in rassegna le tappe principali di questo percorso, dal coinvolgimento nelle riforme scolastiche fino alla partecipazione a tavoli internazionali.
Indice
Il D.P.R. 567 compie trent'anni
La ricorrenza celebrata dal ministro riguarda la nascita delle Consulte Provinciali degli Studenti, istituite con il D.P.R. 10 ottobre 1996, n. 567. Da quel provvedimento è nato l'organismo che oggi rappresenta gli studenti a livello provinciale e nazionale.
La lettera di Valditara è rivolta nello specifico agli studenti delle Consulte provinciali e ai membri dell'Ufficio di Coordinamento Nazionale delle Consulte provinciali degli studenti, i destinatari diretti del messaggio ministeriale.
Le Consulte formano alla cittadinanza attiva
Nel testo il ministro descrive le Consulte come "un organo di coordinamento istituzionale fondamentale, palestra di cittadinanza attiva per le giovani generazioni". Una definizione che riassume il senso attribuito all'esperienza vissuta da migliaia di studenti in trent'anni.
Attraverso le Consulte, scrive Valditara, gli studenti hanno fatto un'esperienza concreta di confronto, ascolto e responsabilità, imparando le regole del metodo democratico.
La rappresentanza studentesca, aggiunge, è anche l'occasione per proporre soluzioni concrete utili a migliorare la vita scolastica e l'offerta formativa.
Gli studenti partecipano alle scelte sulla scuola
Il ministro racconta di incontrare i rappresentanti delle Consulte con cadenza pressoché mensile, un confronto diventato una prassi del suo mandato. Su questa base è arrivato un passaggio definito inedito dallo stesso Valditara.
Per la prima volta le Consulte sono state coinvolte in modo formale nella definizione delle Nuove Indicazioni Nazionali per i Licei.
Il ministro ha descritto questo dialogo come un contributo a costruire "quella scuola costituzionale, che ha al centro la persona dello studente, e che rappresenta l'architrave delle riforme di questi anni".
Le Consulte arrivano fino a G7, UNESCO e ONU
Il percorso descritto nella lettera non si ferma ai confini nazionali. Nel 2024 gli studenti italiani hanno partecipato per la prima volta, tramite i loro rappresentanti, al G7 Istruzione, confrontandosi con i coetanei di altri Paesi.
Da quell'esperienza è nato a Milano il progetto Next Gen AI, indicato come il primo evento nazionale dedicato all'intelligenza artificiale nella scuola, seguito dai Summit internazionali di Napoli nel 2025 e Cernobbio nel 2026.
Le delegazioni delle Consulte sono arrivate anche ai tavoli dell'UNESCO e delle Nazioni Unite dedicati al futuro dell'istruzione.
Il Ministero prepara nuovi incontri territoriali
Valditara guarda al futuro e fa sapere che durante l'anno scolastico in corso il Ministero organizzerà attività di approfondimento e occasioni di confronto sul territorio, insieme agli studenti delle Consulte.
L'obiettivo, scrive il ministro nella lettera, è che la memoria di questi trent'anni diventi "volano per un impegno sempre più incisivo". Una chiusura che lascia aperta la porta a nuovi appuntamenti nelle scuole italiane nei prossimi mesi.