
Ieri, 14 settembre, sono tornati in classe oltre 5 milioni di studenti. La campanella del primo giorno di scuola, infati, ha fatto sentire il suo suono sia pure con problemi e criticità. Ogni scuola, sulla base della propria struttura organizzativa, si è preparata per il ritorno delle lezioni in presenza dopo l’interruzione avvenuta a marzo a causa del Covid-19. Non mancano, però, situazioni particolari, come, ad esempio, quella che riguarda i compiti in classe e la sua correzione da parte dei docenti.
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Ritorno in classe, fogli e quaderni in quarantena
Nelle linee guida ministeriali non c’è nulla di specifico, ma ogni singola scuola può varare misure particolari e già molti istituti si stanno organizzando per evitare contagi tramite le esercitazioni e le prove scritte in aula. A Bolzano, ad esempio, così come segnala il Corriere della Sera, i compiti in classe finiranno in uno scatolone per una quarantena di 48 ore, poi verranno corretti dai docenti. Altri due giorni di quarantena prima di finire nelle mani dei ragazzi. Ma cosa dicono gli esperti a riguardo?
Compiti in classe in quarantena? Zero rischi
Per il virologo Pierluigi Lopalco è pari a zero il rischio che corrono gli insegnanti nel manipolare i quaderni con i compiti degli alunni o le fotocopie distribuite in classe e poi riprese dal docente. "Sulla carta il coronavirus resiste oggettivamente molto poco, è una superficie particolarmente permeabile e ogni gocciolina emesse tende ad essere assorbita, in questo modo se si toccano con le mani i fogli c'è evidentemente meno rischio. Il rischio di contrarre l'infezione da coronavirus è molto vicino allo zero". "La prima misura per difenderci da queste infezioni è l'igiene delle mani, l'insegnante dopo aver ritirato i compiti si passa del gel alcolico e così elimina il rischio", conclude Lopalco. Sullo stesso argomento interviene anche l'immunologa Antonella Viola: "Sto sentendo di procedure assurde per sanificate quaderni, compiti, libri, matite e pennarelli. La procedura è semplice: lavatevi le mani! Tutto il resto è aria fritta. E questo vale per i quaderni tanto quanto per la matita che useremo per votare. Mascherina, amuchina e andiamo avanti!"