
Ieri, 14 settembre, sono tornati in classe oltre 5 milioni di studenti. La campanella del primo giorno di scuola, infati, ha fatto sentire il suo suono sia pure con problemi e criticità. Ogni scuola, sulla base della propria struttura organizzativa, si è preparata per il ritorno delle lezioni in presenza dopo l’interruzione avvenuta a marzo a causa del Covid-19. Non mancano, però, situazioni particolari, come, ad esempio, quella che riguarda i compiti in classe e la sua correzione da parte dei docenti.
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Ritorno in classe, fogli e quaderni in quarantena
Nelle linee guida ministeriali non c’è nulla di specifico, ma ogni singola scuola può varare misure particolari e già molti istituti si stanno organizzando per evitare contagi tramite le esercitazioni e le prove scritte in aula. A Bolzano, ad esempio, così come segnala il Corriere della Sera, i compiti in classe finiranno in uno scatolone per una quarantena di 48 ore, poi verranno corretti dai docenti. Altri due giorni di quarantena prima di finire nelle mani dei ragazzi. Ma cosa dicono gli esperti a riguardo?