Martelletto del giudice

Il TAR della Calabria ha messo un punto fermo sulla validità dell'anno scolastico, confermando l'esclusione dagli Esami di Stato per uno studente che ha accumulato ben 449 ore di assenza

Con quasi la metà dell'orario annuale saltato, il giovane ha superato abbondantemente il limite del 25% previsto dalla legge

Nonostante il tentativo di giustificare le mancanze attraverso certificati medici e la partecipazione a viaggi d'istruzione, i giudici hanno stabilito che il rispetto dei regolamenti d'istituto e la sostanza del rendimento scolastico sono requisiti imprescindibili.

Indice

  1. Il limite del 25% e il valore dei certificati medici
  2. Non solo assenze: pesa il rendimento scolastico insufficiente
  3. La condanna e le conseguenze della sentenza

Il limite del 25% e il valore dei certificati medici

Secondo l'art. 14 del d.P.R. n. 122 del 2009, per validare l'anno scolastico è necessaria la frequenza di almeno tre quarti dell'orario personalizzato

Lo studente in questione ha raggiunto il 44,99% di assenze, rendendo di fatto impossibile lo scrutinio. Il ricorrente ha cercato di far valere delle deroghe per motivi di salute, ma il regolamento dell’Istituto parlava chiaro: le assenze possono essere scorporate solo se supportate da certificazioni ospedaliere o specialistiche

I documenti presentati, invece, non possedevano tali requisiti e sono stati giudicati incongruenti con i giorni di assenza effettivi. Il dirigente scolastico ha dunque agito non procedendo allo scorporo delle ore.

Non solo assenze: pesa il rendimento scolastico insufficiente

Oltre al dato numerico delle ore passate lontano dai banchi, il TAR ha sottolineato che la decisione del Consiglio di classe non è stata "iniqua". 

Dagli atti è emerso che lo studente presentava gravi insufficienze in quasi tutte le materie, avendo raggiunto il sei solo in scienze motorie e in condotta. I giudici hanno quindi chiarito che, anche se le assenze fossero state giustificate, il quadro valutativo non avrebbe comunque permesso l'ammissione alla maturità. 

La capacità di apprendimento e il profitto sono elementi sostanziali che non possono essere ignorati, smentendo la tesi difensiva secondo cui la bocciatura sarebbe stata meramente punitiva.

La condanna e le conseguenze della sentenza

Il ricorso è stato integralmente respinto dalla Seconda Sezione del TAR Calabria con la sentenza del 20 aprile 2026

Oltre a dover ripetere l'ultimo anno delle superiori, lo studente è stato condannato al pagamento delle spese processuali, liquidate in 1.500 euro a favore del Ministero e della scuola.

A cura della Redazione di Skuola.net Questo articolo è frutto del lavoro condiviso della redazione di Skuola.net (direttore Daniele Grassucci): un team di giornalisti, data analyst ed esperti del settore education che ogni giorno produce contenuti e approfondimenti originali, seleziona e verifica le notizie più rilevanti per studenti e famiglie, garantendo un'informazione gratuita, accurata e trasparente.
Skuola | TV
#CSD | Dalla scuola sbagliata a Rai 1: Elisa Isoardi spiega come si diventa conduttrice tv

Nel nuovo episodio di Come Si Diventa, Elisa Isoardi racconta il suo percorso e dà consigli concreti a chi sogna di lavorare nello spettacolo e nella comunicazione

Segui la diretta