
L'anno scolastico 2026/27 si apre oggi, lunedì 21 settembre, con la cerimonia nazionale che porta ad Amatrice il Presidente della Repubblica e il ministro dell'Istruzione e del Merito. L'incontro si svolge dopo che circa otto milioni di studenti sono tornati in classe in tutta Italia, mentre la scuola è nuovamente al centro del dibattito pubblico.
La cerimonia si chiama "Tutti a scuola" ed è arrivata alla sua ventiseiesima edizione. La scelta del luogo non è casuale: Amatrice porta ancora i segni del terremoto che dieci anni fa colpì il Centro Italia.
Indice
- Mattarella e Valditara inaugurano l'anno ad Amatrice
- Amatrice ospita l'evento a dieci anni dal terremoto
- Il progetto antisismico riguarda il 12,7% delle scuole
Mattarella e Valditara inaugurano l'anno ad Amatrice
La cerimonia si svolge lunedì 21 settembre 2026 alle 16.30 nell'Istituto Omnicomprensivo "Sergio Marchionne" di Amatrice. Sono presenti Sergio Mattarella, Presidente della Repubblica, e Giuseppe Valditara, ministro dell'Istruzione e del Merito.
L'evento viene trasmesso in diretta su Rai 1 e RaiPlay e porta ad Amatrice delegazioni di istituti da tutta Italia. È un momento che unisce le scuole del Paese in un'unica giornata simbolica, quella dell'apertura ufficiale dell'anno.
Amatrice ospita l'evento a dieci anni dal terremoto
La cerimonia cade a dieci anni dal terremoto del 2016, che nel Centro Italia provocò 299 vittime, 365 feriti e circa 40mila sfollati. L'Istituto "Sergio Marchionne" che oggi accoglie l'evento è stato costruito nella frazione di San Cipriano dopo che il sisma distrusse lo storico plesso Romolo Capranica.
La trasmissione prevede anche collegamenti con Norcia e Arquata del Tronto, altri due territori colpiti dal terremoto del 2016. Per la scuola di Amatrice, ospitare la cerimonia rappresenta il riconoscimento di un ruolo educativo, civile e sociale portato avanti negli anni della ricostruzione.
Il progetto antisismico riguarda il 12,7% delle scuole
L'anniversario riporta l'attenzione sullo stato di sicurezza degli edifici scolastici italiani. Secondo un approfondimento del portale TuttoScuola i dati più recenti, relativi all'anno scolastico 2023/24, mostrano che il 53,3% delle scuole dispone del certificato di idoneità statica, il documento che attesta la sicurezza delle strutture portanti.
Il progetto antisismico, la vera e propria "carta d'identità" strutturale di un edificio, riguarda invece solo il 12,7% delle scuole italiane, circa 5mila su 40mila. Il dato pesa soprattutto nelle zone a rischio più alto: nelle zone sismiche 1 e 2 si trovano rispettivamente 2.865 e 15.014 edifici scolastici.
Come fa notare TuttoScuola, la responsabilità di ottenere le certificazioni e garantire la sicurezza degli immobili spetta ai Comuni per le scuole del primo ciclo e alle Province per quelle del secondo ciclo. Il Ministero dell'Istruzione, di fatto ospite degli edifici, non ha competenza diretta su questo fronte.