Illustrazione di una studentessa con zaino che sale su un autobus Actv a Venezia mostrando un biglietto
Immagine di copertina generata con l'intelligenza artificiale

Una petizione online chiede di rendere più flessibili e meno costosi gli abbonamenti Actv per chi va a scuola nella Città metropolitana di Venezia. A lanciarla è un gruppo di genitori, stanco di pagare biglietti extra e doppi abbonamenti anche quando i figli hanno già in tasca il titolo di viaggio giusto.

La raccolta firme è partita su Change.org e punta dritto a una riforma delle tariffe extraurbane e dello sconto studenti gestito da Avm/Actv. Nel mirino ci sono le tratte fisse, gli orari rigidi e quella sensazione, molto concreta per tante famiglie, di pagare due volte per lo stesso tragitto casa-scuola.

Dall'azienda arriva una risposta articolata, che difende l'attuale sistema ma non chiude la porta a possibili cambiamenti. Ecco cosa chiedono i genitori, cosa replica Actv e come funziona oggi l'abbonamento annuale.

Indice

  1. I genitori chiedono uno sconto studenti universale
  2. La replica di Actv sugli abbonamenti extraurbani
  3. Abbonamento annuale Actv: durata e vantaggi

I genitori chiedono uno sconto studenti universale

La petizione si intitola "Sconto Studenti Universale e riforma tariffaria a Venezia e Città Metropolitana" ed è promossa da Giovanna Bendoricchio, di Spinea.

"L'attuale sistema di abbonamenti di Avm/Actv è rigido, obsoleto e non risponde alle reali necessità della vita di uno studente", sostiene nel testo della raccolta firme.

La richiesta principale è trasformare l'abbonamento scolastico in un titolo di viaggio unico, valido sette giorni su sette, senza limiti di orario e utilizzabile su qualsiasi corsa di linea ordinaria del bacino di riferimento.

Oggi, denunciano i genitori, un cambio di itinerario o un orario scolastico diverso può costringere a pagare un biglietto in più.

C'è poi il nodo delle tratte fisse extraurbane. I promotori chiedono di superarle con una suddivisione per fasce o zone, così da poter usare qualsiasi combinazione di mezzi all'interno dell'area acquistata.

Il motivo è semplice: secondo chi ha firmato la petizione, alcuni studenti sono oggi costretti ad acquistare due abbonamenti diversi per percorrere un solo tragitto casa-scuola, con un costo che per le famiglie finisce per raddoppiare.

La replica di Actv sugli abbonamenti extraurbani

Dall'azienda arriva un primo chiarimento sui numeri. "Gli abbonamenti extraurbani studenti Actv, al contrario di molte altre aziende di trasporto, valgono 7 giorni su 7 quindi per 365 giorni all'anno", sottolinea Giovanni Santoro, direttore del coordinamento operativo dei servizi Actv.

Il punto critico resta la validità di tratta tra origine e destinazione. All'interno di quella tratta, spiega Santoro, lo studente può muoversi come e quando vuole: il problema nasce quando la destinazione è Mestre, dove può servire un supplemento per coprire l'intera rete urbana di terraferma.

Fa un esempio concreto: chi studia a Mestre e abita a Mirano può usare lo stesso abbonamento anche per Spinea, ma se la destinazione è Noale l'abbonamento "diventa necessariamente doppio".

Sulla possibilità di rivedere il sistema, Santoro conferma che "sono allo studio diversi scenari e modelli", ma frena sui tempi: pesano il progetto regionale di bigliettazione unica della Regione Veneto e i vincoli di integrazione tariffaria con treni e altri bus.

Abbonamento annuale Actv: durata e vantaggi

Al di là della disputa sulle tratte, l'abbonamento annuale Actv, sia urbano che extraurbano, resta valido dodici mesi dal primo giorno di decorrenza fino all'ultimo giorno del dodicesimo mese.

Secondo Actv, scegliere l'annuale invece del rinnovo mensile permette di risparmiare due mensilità sulla rete urbana e tre mensilità su quella extraurbana, evitando di pagare ogni mese il titolo di viaggio.

Il tutto passa dalla tessera Venezia Unica, che consente di usare più mezzi con un solo titolo e di viaggiare sette giorni su sette, 24 ore su 24, eliminando le code in biglietteria.

Nel 2025 la Regione Veneto aveva previsto anche un sostegno economico aggiuntivo: un voucher fino a 200 euro per l'acquisto di abbonamenti annuali al trasporto pubblico, disponibile fino al 31 agosto 2025 o fino a esaurimento dei fondi stanziati.

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