
A scuola a settembre, ma con 35 gradi in classe: se è questo il futuro, la Puglia dice "No grazie".
Stando a quanto riportato da La Repubblica, in Regione si starebbe valutando una possibile soluzione per evitare il caldo delle prime settimane di scuola: tornare tra i banchi qualche giorno più tardi a settembre, rinunciando magari a qualche ponte o alle vacanze di Carnevale.
L’idea nasce all’interno di una riflessione più ampia sull’adattamento delle scuole ai cambiamenti climatici. Il direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale pugliese, Giuseppe Silipo, ha spiegato che c’è disponibilità a collaborare, ma ogni eventuale ritocco del calendario dovrebbe rispettare un vincolo preciso: per legge devono essere garantiti almeno 200 giorni di lezione all’anno.
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Il problema del caldo nelle classi: "A settembre è sempre più difficile"
La questione non riguarda solo il calendario, ma soprattutto le condizioni in cui studenti e insegnanti si trovano a lavorare.
Diversi dirigenti scolastici raccontano infatti le difficoltà nel gestire le giornate più calde: aule senza climatizzazione, studenti costretti a fare lezione in spazi esterni quando possibile, regole più flessibili sull’abbigliamento e attenzione ai possibili malori causati dalle alte temperature.
Guillermina De Gennaro, dirigente scolastica del quattordicesimo circolo didattico Re David di Bari, ha spiegato che negli ultimi anni è diventato sempre più complicato affrontare il caldo nelle aule.
Anche il periodo finale dell’anno scolastico, tra maggio e giugno, presenta problemi simili, soprattutto negli edifici privi di sistemi adeguati di raffrescamento.
Secondo Chiara Losurdo, dirigente dell’istituto Colamonico Chiarulli di Acquaviva delle Fonti, la soluzione non può essere solo spostare le date: servono interventi strutturali sugli edifici scolastici, a partire dai sistemi di climatizzazione.
Dal calendario agli edifici: nel mondo si punta a scuole più resistenti al caldo
Il problema del caldo nelle scuole non riguarda solo la Puglia o l’Italia. In diversi Paesi si stanno studiando strategie per adattare gli istituti alle nuove condizioni climatiche: dalla trasformazione dei cortili in aree verdi e ombreggiate ai sistemi di ventilazione, fino alla riqualificazione energetica degli edifici.
In Italia, il collettivo Teachers For Future ha chiesto un Piano nazionale per l’adattamento climatico delle scuole, con interventi che vanno oltre il semplice spostamento del calendario scolastico.
All’estero, progetti come l’OASIS di Parigi puntano invece a trasformare le scuole in veri e propri "rifugi climatici" contro le ondate di calore.