La fine del mese si appresta ad essere decisamente turbolenta per il mondo scuola. Sono infatti stati annunciati due imminenti scioperi che investiranno anche il mondo della scuola il 22 e 23 aprile.
Nello specifico si tratta di due manifestazioni, la prima, del 22 aprile, è uno sciopero generale che riguarda tutti i lavoratori dei comparti sia pubblici che privati indetto da AL COBAS (Associazione Lavoratori COBAS). Invece, il secondo sciopero andrà in scena il 22 e il 23 aprile ed è stato indetto dalla Confederazione CSLE (Confederazione Sindacati Lavoratori Europei) – Comparto scuola, e si rivolge a tutto il personale docente ed Ata, a tempo determinato e indeterminato, delle scuole pubbliche.
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”Scelte dell'esecutivo persecutorie e anticostituzionali: la protesta del COBAS
Non usano mezzi termini i lavoratori del COBASche, in una nota ufficiale, spiegano per filo e per segno i motivi del prossimo sciopero. Al centro ci sono come sempre le politiche dell'esecutivo Draghi, colpevoli, secondo i lavoratori, di non rispondere alle esigenze del Paese reale e di insistere in atti persecutori. Nel dettaglio, la protesta si baserà su: i rincari dei prezzi dell'energia, gas, carburante e beni di prima necessità. Non solo però, è forte il malcontento per l'ultimo anno, in cui le scelte dell'esecutivo in materia di Green Pass hanno lasciato a casa molte persone.
Così, si legge: “Ieri, con l'emergenza Covid, il Governo ha emesso provvedimenti politici persecutori e anticostituzionali, invece di favorire la sanità pubblica. Oggi parla di emergenza militare e di economia di guerra, inviando armi all'Ucraina e aumentando le spese militari, invece di investire in sanità, scuola e servizi pubblici”.
Confederazione CSLE: “Abolire Green Pass, reintrodurre alle mansioni docenti sospesi”
Non finisce però qui. Il secondo sciopero, quello indetto dalla Confederazione CSLE del comparto scuola, rischia di rivelarsi ancora più duro. Questo per via delle migliaia di adesioni che vedranno scendere in piazza molti prof, delusi dai recenti provvedimenti del Ministero dell'Istruzione. Primo su tutti, l'aumento a 36 ore di servizio per tutti i docenti non vaccinati.
Si legge poi che ”si richiede per la centesima volta l'abolizione del Super Green Pass, Green Pass” che, secondo il sindacato ”offusca la democrazia, creando ulteriori problematiche ai dipendenti, di natura professionale, psicologica e discriminatoria”. Per questo, tra le altre cose, si chiede il “reinserimento del Personale Docente e Ata alle mansioni che svolgevano prima di essere sospesi”.