Aula scolastica

Il Ministero dell’Istruzione e del Merito, tramite il decreto n. 200 del 24 ottobre 2025 , ha stanziato risorse complessive per 18.689.726,62 euro destinate all'abbattimento delle barriere architettoniche nelle scuole. 

L'iniziativa mira a rendere gli edifici pubblici ospitanti scuole statali e paritarie di ogni ordine e grado pienamente accessibili. 

La somma mobilitata deriva da una ricognizione dei capitoli di bilancio per l’esercizio finanziario 2025 e dai residui dell'anno precedente. 

Decreto accessibilità scuola

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Indice

  1. Il dettaglio delle risorse stanziate
  2. Beneficiari e interventi ammessi
  3. Procedure di assegnazione tramite avvisi pubblici
  4. Monitoraggio e clausole di revoca

Il dettaglio delle risorse stanziate

La cifra totale di quasi 19 milioni di euro è stata ripartita tra diverse voci di bilancio ministeriale per massimizzare l'efficacia dell'intervento. 

Nello specifico, i fondi sono così suddivisi:

  • 4.048.644,00 euro sul capitolo 8545 (pg 1) per il 2025.

  • 3.180.643,83 euro dai residui 2024 dello stesso capitolo.

  • 25.620,80 euro sul capitolo 8545 (pg 3) per il 2025.

  • 7.356.683,99 euro dai residui 2024 del capitolo 8545 (pg 3).

  • 2.889.067,00 euro sul capitolo 8785 (pg 1) per il 2025.

  • 1.189.067,00 euro dai residui 2024 del capitolo 8785.

Beneficiari e interventi ammessi

I finanziamenti sono destinati esclusivamente agli Enti locali (Comuni, Province, Città Metropolitane) che risultano proprietari o gestori di edifici pubblici adibiti a uso scolastico. 

Le risorse verranno trasferite direttamente sulle contabilità di Tesoreria unica degli enti beneficiari. 

Gli interventi devono mirare all'eliminazione delle barriere architettoniche in conformità alle norme tecniche vigenti, come il D.P.R. 503/1996. 

È importante sottolineare che non sono ammessi finanziamenti per interventi su edifici privati, anche se affittati dalla pubblica amministrazione.

Procedure di assegnazione tramite avvisi pubblici

Per l'assegnazione dei fondi, la Direzione generale per l'edilizia scolastica pubblicherà sul sito istituzionale uno o più Avvisi pubblici

I bandi conterranno le istruzioni operative per gli Enti locali, tra cui:

  • Le modalità e i termini di presentazione delle domande.

  • I criteri di valutazione delle proposte progettuali e le eventuali premialità.

  • I massimali concedibili per ogni singolo progetto.

  • Il cronoprogramma per la realizzazione delle opere.

Monitoraggio e clausole di revoca

Il MIM ha stabilito regole rigorose per garantire la corretta esecuzione dei lavori. 

Gli Enti beneficiari sono obbligati ad aggiornare costantemente l'Anagrafe nazionale dell'edilizia scolastica

Il Ministero potrà revocare i fondi in caso di inosservanza dei termini fissati, omessa rendicontazione o qualora l'intervento riceva già altri finanziamenti per le stesse voci di spesa.

Inoltre, le eventuali economie di gara non restano nella disponibilità dell'Ente locale, ma possono essere riutilizzate solo dietro specifica autorizzazione ministeriale

Il Ministero si riserva anche la facoltà di effettuare controlli in loco per verificare lo stato di avanzamento dei lavori.

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