
Iniziare l'anno scolastico in terza media con una spesa imprevista e sproporzionata. È quanto denuncia una madre alla redazione di Skuola.net, mostrando la lista del materiale richiesto dalla professoressa di educazione artistica per la figlia.
Il conto finale alla cassa, pur rinunciando a qualche articolo, ha raggiunto i 140 euro, e questo escludendo il costo del libro di testo, acquistato a parte per quasi 35 euro. Una cifra che pesa sul bilancio familiare e riaccende il dibattito sul caro scuola e sulle richieste, a volte eccessive, per le materie pratiche.
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Il "kit dell'artista" tra decine di fogli, colori e supporti
La lista fornita dalla docente, intitolata in modo accattivante "Il kit dell'artista", si divide in più sezioni minuziose. Oltre al materiale per la Storia dell'Arte (che include quaderni a quadretti e blocchi di carta da lucido per ricalcare le opere) e l'occorrente da avere "sempre in cartella" (colla, forbici, tratto-pen neri, evidenziatori), a far lievitare i costi è la dotazione per la cartelletta grande da laboratorio.

Alla studentessa vengono infatti richiesti simultaneamente Album Fabriano F4 ruvido e F2 liscio, fogli di acetato trasparente, tempere, acquerelli in pastiglie, pastelli a olio, set di pennelli e pennarelli a punta media. Un corredo di altissimo livello, che comprende anche righe da 50 centimetri, scotch di carta da mascheratura e matite con diverse gradazioni di grafite (HB e 2B). La professoressa, inoltre, in alcuni passaggi suggerisce anche le marche specifiche da acquistare, indirizzando le famiglie verso determinati brand.

Il conto salato alla cassa e le rinunce per contenere la spesa
Davanti a un elenco così dettagliato, il preventivo in cartoleria è inevitabilmente schizzato alle stelle. La madre, nel suo messaggio, ha spiegato di aver speso 140 euro pur non avendo acquistato tutto. Per cercare di alleggerire lo scontrino, la donna ha infatti evitato il "Kit extra super artista": una sezione indicata fortunatamente come opzionale, che prevedeva articoli piuttosto costosi come pennarelli acrilici (es. Posca), penne gel metallizzate, sfumini di carta e gomme-pane.
A questa spesa viva per la sola cancelleria di un'unica materia, fa notare la genitrice, va poi aggiunto il costo del libro di testo, pagato separatamente ben 34,90 euro.