
Il rientro a scuola porta con sé la consueta nota dolente delle spese per il materiale didattico, ma per le famiglie di studenti con Disturbi Specifici dell'Apprendimento (DSA) i costi possono rivelarsi ancora più gravosi. A riaccendere i riflettori su questo tema è stato lo sfogo di una madre, pubblicato sul profilo Instagram @omniafadanni, diventato rapidamente virale per la sua combinazione di amarezza e pungente ironia.
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Lo scontrino che ha indignato il web: 39 euro per sei quaderni
La donna ha raccontato la sua recente esperienza in cartolibreria per acquistare il materiale consigliato dagli insegnanti per la figlia, a cui sono state certificate dislessia, disgrafia e discalculia. Il conto finale per soli sei quaderni e sei copertine plastificate ha raggiunto i 39 euro. Una cifra considerata decisamente spropositata rispetto alla semplicità del prodotto acquistato.
Righe alternate e ironia: "Le ha dipinte Michelangelo?"
I quaderni dedicati a chi soffre di disgrafia sono progettati per facilitare l'orientamento nello spazio del foglio grazie a una specifica spaziatura e al contrasto tra una riga bianca e una azzurra. Nonostante l'indiscutibile utilità pedagogica, la madre ha evidenziato come le caratteristiche fisiche dell'articolo non giustifichino un prezzo così elevato. Da qui la battuta provocatoria che ha conquistato gli utenti: "Ma le righe azzurre sono dipinte a mano da Michelangelo o da Van Gogh? In quel caso ok, il prezzo ci sta".
Il peso economico degli strumenti compensativi sulle famiglie
L'episodio riporta al centro del dibattito la sostenibilità economica degli strumenti compensativi. Sebbene la normativa tuteli il diritto allo studio degli alunni con DSA prevedendo l'adozione di metodologie e ausili adatti, l'acquisto del materiale di cancelleria specifico ricade interamente sulle famiglie. Per molti genitori, comprare quaderni con impaginazioni dedicate o supporti visivi si trasforma in un costo fisso elevato, sollevando dubbi sulla necessità di tutele o agevolazioni sui beni scolastici di prima necessità.