Primo giorno di università: come mi vesto? 6 consigli di stile

Andyb3105
Di Andyb3105

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Cara matricola, benvenuta all'Università: presto ti renderai conto che non somiglia per niente alle situazioni che ti eri immaginata. E tale presa di coscienza sarà deludente e dolorosa, ma oggi non voglio parlarti di questo.
Probabilmente controlli con fare febbrile la homepage della tua futura università per vedere quando, effettivamente, la tua vita futura inizierà.
L'annuncio che determina l'inizio delle lezioni appare: tu sarai più o meno emozionata all'idea di questa cosiddetta "lezione zero". Ti immagini scenari filmici, aule a anfiteatro, professori che si appoggiano alla cattedra e mangiando mele sciorinano aforismi che immediatamente si trasformano in lezioni di vita… Ehm, non voglio rovinare l'attesa, quindi non spoilererò come andrà realmente.
Ciò che è certo è che dovrai essere vestito per il tuo primo giorno.

Alle elementari era il grembiulino. Alle medie il vestitino buono. Alle superiori la maglietta firmata. E adesso?
La domanda è più che legittima, ed ovviamente ha una sua profondità dietro l'apparente frivolezza dell'argomento: in una comunità che oscillerà tra le 70 e le 1000 persone vorrai poterti inserire in un contesto, e un modo per sentire questo senso di appartenenza immediatamente è proprio attraverso l'abbigliamento.
I sei punti che seguono ti serviranno per evitare scivoloni ed etichette… Ma soprattutto per sentirti a tuo agio nel tuo primo assaggio di università.

1. Esprimi te stesso… ma senza esagerare

Una credenza popolare moderna sostiene che il 90% delle comunicazioni avvenga per via non verbale… Che tra questi mezzi ci sia anche l'abbigliamento? Quando dovrai scegliere cosa indossare cerca di puntare sempre su un abbigliamento che rispecchi come sei. Ricordati comunque che l'equilibrio è essenziale anche quando si tratta di vestirsi. Sei una persona solare? Certo è più che giusto scegliere colori vivaci, ma questo non vuol dire trasformarsi in una confezione da 36 di pennarelli Giotto… Rischi di suscitare come unica reazione un forte mal di testa per chi ti siede dietro.

2. Indossa ciò che ti fa sentire a tuo agio con la tua fisicità

Hai un delizioso vestito che ti sta anche molto bene addosso? Perfetto! Questo vestito ha il terribile difetto di arricciarsi mentre cammini e lasciare la mezzachiappa all'aria aperta? Meno perfetto. Secondo il medesimo principio evita le scarpe con il tacco se dopo un quarto d'ora che le indossi hai i piedi che pulsano e si gonfiano e il tuo portamento ti fa somigliare a un tirannosauro coi crampi. Per fare una buona impressione tante volte basta essere sicuri di sé: direi che è un ottimo inizio indossare abiti che non ci costringano a tirare giù-su-piùadestra-piùasinistra il lembo di tessuto ogni 30 secondi.

Un consiglio di make-up tutto per le ragazze!

3. Ricordati dove ti trovi

Puoi avere l'addominale più scolpito del mondo, tuttavia questo non ti consente di presentarti in facoltà con tutta la panza di fuori! Tieni sempre in mente che l'università è un luogo di studio, un "tempio della Cultura". Lascia nel guardaroba pantaloni in ecopelle, simil-lingerie e minigonne, e punta su qualcosa di più sobrio!

4. "Rosso, giallo, verde e blu… Un pagliaccio non sei tu!"

Giovane donna che ti appresti a cominciare l'università, più make-up e tanta lacca a tenuta rapida da far invidia per resistenza a un putrellone dell'autostrada non danno quel tocco in più. Fanno solo più botta negli occhi e stordimento da veleni per gli altri e per te. Evita il maquillage anni '80. L'equivalente maschile è il bagno nel profumo/acqua di colonia.

5. Dì no al total griffe

Se vuoi puntare sull'eleganza, ricorda che il monogam cubitale sulla cintura placcata oro non fa subito raffinato. Anzi. Tantomeno il total look siglato "LV, GG, FF" e chi più ne ha più ne metta… Non sei un codice fiscale! Stesso discorso vale per le felpe con i personaggi dei cartoni o le magliette con frasi che dovrebbero essere simpatiche. Se ti sei mai domandato se facciano ridere, la risposta è no, non fanno ridere.

6. Università=vecchio non funziona

Molti giovani che intraprendono il percorso universitario compiono una metamorfosi radicale dalla notte prima del primo giorno all'alba della fatidica mattinata, e prendono l'ingresso all'università come un metaforico ingresso nell'età pensionabile. Per quanto allettante l'idea di commentare cantieri e giocare a burraco quest'equazione non funziona: lascia scarpe ortopediche, pantaloni da ingegner Fantozzi e camicette che farebbero inorridire mia nonna (che, peraltro, è molto stilosa) nell'armadio ancora per una cinquantina d'anni, e tira fuori un paio di jeans.

Dopo questo brutale scontro con la realtà delle apparenze universitarie, sappi comunque che dal secondo giorno di università avvertirai l'impulso di indossare una tuta, al terzo cederai alla maglietta, al quarto indosserai la prima cosa trovata in casa per il rischio di arrivare in ritardo… Finchè, dopo un paio di mesi, ti presenterai in pigiama.

Andrea Buticchi

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