Medicina, 100 nuovi posti per un ateneo privato

Lorena Loiacono
Di Lorena Loiacono

test ingresso medicina 2014 title=test d'ammissione Medicina

MEDICINA NEL CAOS – Una bella notizia per le aspiranti matricole che arriva proprio a poche ore dal maxi ricorso che ha scosso l’intero sistema di accesso nella facoltà di medicina: il test di ingresso dello scorso aprile, infatti, ha generato una valanga di ricorsi e fin qui niente di nuovo. La differenza con gli anni passati è che il Tar del Lazio, questa volta, ha accolto il ricorso per la gioia di un esercito di 2000 ricorrenti. Ora ci si prepara a riammetterne altre migliaia, tante quante si presenteranno al Tar del Lazio. Sembrano pochi 100 nuovi posti ma non lo sono. Sbarcano a Milano e hanno già catalizzato l’attenzione degli studenti più attenti, in cerca di nuove chance per i test di ammissione a medicina.

HUMANITAS – Si tratta dell’Humanitas University, un ateneo dedicato alle scienze mediche a cui il Miur ha dato il via liber. La sua attività è strettamente legata all’ospedale Humanitas di Milano e della sua Fondazione per la Ricerca. Ecco qui il Decreto che sancisce la nascita dell’Ateneo, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 141 del 20/6/2014. Humanitas Universit, che potrà accogliere oltre 800 studenti, in questa fase iniziale di attività offre 100 posti in 2 corsi di Laurea: il corso di Laurea magistrale a ciclo unico internazionale in Medicina e Chirurgia (in inglese, test d'ingresso previsto per il 16 settembre) e il corso di Laurea triennale in Infermieristica (in italiano, test d'ingresso previsto per 15 settembre). Arriverà poi una più ampia offerta di corsi di laurea, post-laurea, dottorati, scuole di specializzazione e altre opportunità di aggiornamento.

DA DOVE SPUNTA? – Come è possibile che da un giorno all’altro esca fuori una nuova università? In tanti se lo staranno chiedendo ma in realtà il percorso è lungo e l’iter da seguire prevede diversi step. Innanzitutto a decretare la possibilità di inserire nuovi atenei è stata l’allora ministro Gelmini con un
decreto ad hoc: il n. 50 del 23 dicembre 2010 che, all'articolo 6, prevede la possibilità di fondare nuove università non statali “sulla base di proposte di soggetti pubblici e privati che prevedano corsi di laurea e di laurea magistrale con insegnamenti prevalentemente in lingua inglese”. La proposta dell’ospedale Humanitas, un Irccs internazionale, è stata poi vagliata dall’Anvur, l’agenzia nazionale di valutazione di università e ricerca, con una relazione dettagliata nel novembre scorso ed ora è arrivata a dama.

Con un tempismo, è il caso di dirlo, scientifico.

Lorena Loiacono

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