Università, copioni 2.0: usavano WhatsApp e kit tecnologico agli esami

Sono 21 gli indagati dell'operazione "100 e frode" a Foggia: tra questi, alcuni studenti che, attraverso un vero e proprio kit tecnologico, si facevano passare le soluzioni degli esami.

Copioni 2.0 all'università

I sospetti sono nati dopo la scoperta, fatta nel corso di altre indagini, dell’esistenza di due studenti che avevano superato alcune prove d’esame - presso la Facoltà di Economia dell’Università di Foggia - utilizzando un vero e proprio kit tecnologico: uno smartphone collegato ad un auricolare attraverso il quale le domande venivano ripetute telefonicamente ai “suggeritori”, che fornivano le risposte. Il metodo ha funzionato sia per esami orali che scritti. Nel secondo caso, le tracce dei compiti venivano fotografate e trasmesse, mediante WhatsApp, ai “suggeritori”.
Le indagini sono proseguite e hanno scoperchiato un vero e proprio vaso di Pandora.

Esami di Economia copiati con WhatsApp

Dopo altre e verifiche, oltre a due donne esterne, sono stati segnalati tredici studenti iscritti alla Facoltà di Economia dell’Università degli Studi di Foggia, che hanno superato alcuni esami dopo aver inviato le foto delle tracce d’esame mediante WhatsApp e aver ricevuto le soluzioni. Gli esami in questione sono: la prima prova scritta dell’esonero di ‘Matematica Generale’, la prova scritta di ‘Istituzioni di Economia’, di ‘Statistica’, Analisi dei dati, Economia Politica 2, ‘Matematica finanziaria’ ed Economia Industriale del corso di Laurea in Economia Aziendale.
Tra gli indagati anche un consulente del lavoro che si è prestato a certificare false attestazioni di tirocinio pratico, richieste dall’Università, a favore di una studentessa. Un altro è un medico pubblico che ha certificato una falsa prenotazione di visita specialistica per il figlio, studente tra quelli indagati dalla Procura.

La nota dell’Università di Foggia

L'Università di Foggia, alla luce di questi fatti, ha inviato una nota stampa per precisare la posizione dell'ateneo: ”In relazione all’inchiesta condotta dalla Guardia di Finanza e diffusa in giornata da diversi organi di stampa, l’Università di Foggia tiene a precisare che metterà a disposizione degli organi inquirenti tutte le informazioni e le documentazioni di cui dispone, riservandosi ogni ​​consequenziale azione che sarà decisa dagli organi collegiali dell’Ateneo, al fine di tutelare i sacrifici degli altri Studenti dell’Università di Foggia”.
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