Studente studia

Le prove scritte della Maturità 2026 sembrano aver premiato i maturandi: ben 9 su 10 avrebbero portato a casa un risultato superiore alla sufficienza e addirittura 1 su 6 il massimo possibile, ovvero 40 punti.

Sono queste le anticipazioni, decisamente incoraggianti, dei primissimi esiti delle prime due prove d'esame, raccolte in queste ore da Skuola.net attraverso le testimonianze a caldo di 861 diplomandi a cui sono già stati rivelati i voti degli scritti.

Dati che raccontano di un avvio d'esame positivo, in cui le commissioni non sembrano aver calcato troppo la mano in fase di correzione. Smentendo i timori di chi, soprattutto dopo la seconda prova, specie in alcuni indirizzi (come il Liceo Scientifico), temeva una vera e propria strage.

Questi primi risultati rappresentano, invece, una liberazione. Proprio mentre, dopo un fine settimana vissuto all'insegna dell'ansia, tantissimi studenti stanno per scoprire come sono andati i loro scritti.

Complice lo slittamento in avanti del calendario ministeriale di quest'anno, che ha visto piazzare la prima e la seconda prova eccezionalmente di giovedì e venerdì (anziché nei canonici mercoledì e giovedì), i tempi per la correzione dei compiti e per la pubblicazione dei relativi quadri si sono fisiologicamente dilatati. Il grosso delle scuole, infatti, pubblicherà i risultati dei due scritti proprio a inizio settimana.

Ma, come visto, ci sono state delle commissioni più solerti che hanno lavorato a ritmi serrati per deliberare i punteggi tra sabato e domenica, permettendo ai più fortunati di scoprire in anticipo il proprio destino.

Indice

  1. Una valanga di sufficienze e tante eccellenze
  2. Il sollievo per lo scampato pericolo anima le reazioni social
  3. Verso il traguardo: al via i colloqui orali

Una valanga di sufficienze e tante eccellenze

Analizzando le fasce di voto sin qui emerse, il quadro sorride alla stragrande maggioranza dei ragazzi. Considerando che le commissioni hanno a disposizione fino a 20 punti per ogni prova scritta, la sufficienza matematica totale è fissata a quota 24: ebbene, ben l'88% del campione ha raggiunto o superato questo traguardo senza troppi patemi.

Il dato forse più sorprendente, in positivo, riguarda però le eccellenze. Il 17% dei maturandi intervistati ha dichiarato di essere riuscito nell'impresa perfetta, portando a casa il punteggio massimo di 40 punti.

La fetta in assoluto più consistente della platea, pari al 39%, si è invece piazzata nella fascia medio-alta, ottenendo un punteggio compreso tra 32 e 39 punti, che equivale grossomodo a una votazione media, considerando entrambe le prove, tra l'otto e il nove.

Una quota altrettanto solida, il 32%, si è fermata nella fascia della sufficienza piena, totalizzando un bottino compreso tra i 24 e i 31 punti (indicativamente tra il sei e il sette).

Di contro, le insufficienze si rivelano decisamente contenute: solamente poco più di uno studente su dieci, per l'esattezza il 12%, è scivolato sotto la soglia minima di galleggiamento, raccogliendo meno di 24 punti complessivi al termine della due giorni di scritti.

Ma non è un dramma, anche per loro la soglia dei 60 punti - voto minimo di diploma - è alla portata. Parlano i numeri del recente passato, con i bocciati all’esame che alla fine sono davvero esigui: storicamente si attestano tra lo 0,1% e lo 0,2% dei candidati

Il sollievo per lo scampato pericolo anima le reazioni social

Come sempre, però, il vero termometro dell'umore studentesco sono i social network. Sbirciando tra i commenti che si rincorrono sotto i post Instagram del portale, si respira un mix di euforia e scampato pericolo.

Molti ragazzi testimoniano come la prima prova abbia letteralmente "salvato" le sorti di un secondo scritto d'indirizzo percepito come disastroso. "Preso 31: 19 in italiano e 12 nella seconda prova. Direi che mi è andata di lusso", ammette candidamente un maturando, sintetizzando la perfetta dinamica di compensazione vissuta da molti coetanei.

C'è poi l'esercito dei perfezionisti, per i quali anche un ottimo voto rappresenta una mezza delusione: "Ho preso 38, ma mi rode tantissimo per quei due punti persi per un errore stupido di distrazione, la prof è stata strettissima di manica", commenta un utente.

Ma il sentimento dominante resta indubbiamente il sollievo di chi ce l'ha fatta: "Quaranta su quaranta, non ci credo ancora! Ora devo solo cercare di non farmi prendere dal panico davanti alla commissione", esulta una studentessa.

Verso il traguardo: al via i colloqui orali

E proprio l'orale rappresenta l'ultimo, grande ostacolo prima della libertà. Anche in questo caso, lo slittamento del calendario degli scritti ha generato un piccolo effetto a catena.

Se negli anni passati i primi candidati venivano chiamati a sedersi davanti alla commissione già dal lunedì mattina, per questa Maturità 2026 la campanella d'inizio dei colloqui suonerà, nella stragrande maggioranza degli istituti, tra la giornata di domani (martedì) e quella di mercoledì. Dunque, ancora una manciata di ore per ripassare, poi la parola passerà definitivamente alle commissioni.

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