
È una delle domande che stanno facendo più discutere i maturandi: se un commissario esterno è abilitato anche in un’altra materia, può fare domande anche su quella all’orale di Maturità 2026?
La risposta, in linea generale, è no: il commissario esterno deve attenersi alla disciplina per cui è stato nominato.
Il colloquio della Maturità 2026, infatti, si svolge sulle quattro discipline individuate dal Ministero per ciascun indirizzo di studio, come previsto dal Decreto Ministeriale n. 13 del 29 gennaio 2026 e dall’Ordinanza Ministeriale n. 54 del 26 marzo 2026.
Questo non significa che durante l’orale non possano esserci collegamenti tra le materie. Ma una cosa è fare un collegamento utile al discorso, un’altra è trasformare l’esame in una vera e propria interrogazione su una disciplina diversa da quella assegnata al commissario.
Segui in diretta la pubblicazione degli elenchi dei commissari della Maturità 2026
Indice
- Il commissario esterno può fare domande solo sulla sua materia?
- E se il commissario è abilitato anche in un’altra materia?
- I collegamenti tra materie sono ancora possibili?
- Che succede se la domanda parte dallo studente?
- Il presidente può intervenire?
- Cosa fare se ti fanno una domanda fuori materia?
- Quindi: cosa devono sapere i maturandi?
- Segui gli aggiornamenti su Skuola.net
Il commissario esterno può fare domande solo sulla sua materia?
Sì, il commissario esterno deve restare nel perimetro della materia per cui è stato nominato in commissione.
Facciamo un esempio: se un commissario esterno è stato nominato per Storia, non dovrebbe interrogare lo studente su Filosofia solo perché è abilitato anche in quella disciplina. La sua presenza in commissione è legata alla materia assegnata, non a tutte le materie che potrebbe insegnare nella sua carriera.
La novità della Maturità 2026 va proprio in questa direzione: il colloquio non è più un orale “aperto” su tutte le discipline dell’ultimo anno, ma si concentra sulle quattro materie individuate dal Ministero per l’esame.
E se il commissario è abilitato anche in un’altra materia?
L’abilitazione del docente non basta per allargare il campo delle domande. Quello che conta è la disciplina per cui il commissario è stato assegnato alla commissione.
Quindi, se un professore insegna o può insegnare più materie, non significa automaticamente che all’orale possa interrogare su tutte. Il suo ruolo, durante l’Esame di Stato, è collegato alla materia indicata nell’elenco della commissione.
In altre parole: non conta solo “cosa sa insegnare” il commissario, ma “per quale materia è stato nominato”.
I collegamenti tra materie sono ancora possibili?
Sì, ma vanno capiti bene.
Il colloquio resta una prova in cui lo studente deve dimostrare di saper ragionare, collegare conoscenze e argomentare in modo personale. L’Ordinanza Ministeriale parla infatti della capacità di utilizzare e raccordare le conoscenze acquisite, oltre che di argomentare in modo critico e personale.
Questo vuol dire che, durante l’orale, possono emergere collegamenti anche con altri argomenti o discipline. Ma il punto è: il collegamento non deve diventare una seconda interrogazione su una materia non prevista.
Se, parlando di Storia, fai un riferimento a Filosofia, quel collegamento può essere valorizzato. Ma non dovrebbe aprirsi una raffica di domande filosofiche scollegate dalla materia affidata al commissario.
Che succede se la domanda parte dallo studente?
Se sei tu a introdurre un collegamento, la situazione cambia leggermente. Durante il colloquio puoi usare collegamenti e riferimenti per costruire un discorso più ricco, purché restino pertinenti.
Per esempio, se stai parlando della Seconda guerra mondiale e colleghi il tema a un autore, a una corrente filosofica o a un’opera letteraria, la commissione può seguirti nel ragionamento.
Ma questo non significa che quel commissario possa trasformare il collegamento in un’interrogazione completa su un’altra disciplina. Il consiglio è semplice: collega, ma resta padrone del discorso. I collegamenti devono aiutarti, non aprire porte che non sai più richiudere.
Il presidente può intervenire?
Il presidente della commissione ha il compito di coordinare i lavori e garantire il corretto svolgimento dell’esame. Anche nella Maturità 2026, la commissione è composta da un presidente esterno, due commissari esterni e due commissari interni per ciascuna classe.
Se durante il colloquio una domanda dovesse andare troppo fuori dal perimetro previsto, il presidente può intervenire per riportare l’esame entro i confini corretti.
Questo non significa che ogni domanda un po’ trasversale sia vietata. Significa, però, che l’orale deve rispettare la struttura prevista: quattro discipline, commissari assegnati e colloquio orientato a valutare conoscenze, collegamenti e maturità complessiva dello studente.
Cosa fare se ti fanno una domanda fuori materia?
Prima regola: niente panico. Non conviene rispondere in modo polemico o interrompere bruscamente il colloquio.
Se la domanda ti sembra fuori materia, puoi provare a riportarla nel perimetro dell’argomento che stavi trattando, con una formula del tipo:
“Posso provare a collegarlo al tema che stavo affrontando…”
Oppure:
“Rispetto alla disciplina di partenza, questo aspetto si può leggere così…”
In questo modo non ti blocchi, ma riporti la risposta su un terreno più sicuro. Se invece la domanda dovesse trasformarsi in una vera interrogazione su una materia non prevista, sarà la commissione, e in particolare il presidente, a dover gestire correttamente la situazione.
Quindi: cosa devono sapere i maturandi?
La cosa da ricordare è questa: il commissario esterno non può interrogare liberamente su una materia diversa da quella per cui è stato nominato.
Può esserci un collegamento, può esserci un aggancio, può esserci una domanda che ti chiede di ragionare. Ma non dovrebbe esserci un’interrogazione vera e propria su una disciplina che non rientra tra quelle assegnate al commissario o tra quelle previste dal colloquio.
Per i maturandi, questa è una buona notizia: l’orale 2026 ha un perimetro più chiaro. Non vuol dire che sarà facile, ma almeno sai meglio su quali materie concentrare la preparazione e quali limiti devono rispettare i commissari.
Segui gli aggiornamenti su Skuola.net
Skuola.net seguirà tutte le novità sulla Maturità 2026: nomi dei commissari esterni, commissioni, materie, orale e regole dell’esame. Resta aggiornato sul nostro portale per non perderti guide, spiegazioni e notizie in tempo reale.