
Il Ministero dell’Istruzione e del Merito, attraverso una recente nota informativa, ha ribadito l'importanza della compilazione della sezione “Capolavoro” all’interno dell’E-Portfolio per l’anno scolastico 2025/2026.
Il dicastero esorta caldamente le istituzioni scolastiche a garantire che gli studenti carichino almeno un prodotto entro il termine delle lezioni. E non per un mero adempimento burocratico o per soddisfare un requisito di ammissione, bensì come opportunità di auto-riflessione e consapevolezza delle competenze acquisite.
Lo studente è chiamato a selezionare in autonomia da uno a tre prodotti che rappresentino i suoi progressi più significativi, trasformando il "fare" in un'occasione di crescita metacognitiva fondamentale per l'orientamento futuro.
Indice
Il valore del Capolavoro: orientamento e autovalutazione
La nota ministeriale chiarisce che il Capolavoro non deve essere inteso come un "ulteriore compito da svolgere" o un'opera d'arte universale, ma come lo strumento più rappresentativo dei progressi compiuti e delle competenze sviluppate.
Attraverso il caricamento sulla Piattaforma Unica, lo studente può operare una riflessione critica su attività svolte sia in ambito scolastico che extrascolastico.
Questo processo serve a promuovere la consapevolezza di sé e la capacità di autovalutazione, elementi che il decreto legislativo 62/2017 pone al centro del successo formativo.
Il docente tutor e il Consiglio di Classe hanno il compito di guidare gli allievi in questa scelta soggettiva, che non è soggetta a valutazione esterna ma funge da "messaggio al proprio sé futuro".
L’utilità strategica durante il colloquio di Maturità
Sebbene, ribadiamo, il Capolavoro non sia oggetto dell’esame di Maturità e non confluisca direttamente nel Curriculum dello studente, la sua funzione può diventare centrale nella fase iniziale dell'orale.
La Commissione d'esame tiene conto del Curriculum dello studente, ma è l'allievo che può decidere di utilizzare il proprio Capolavoro come punto di partenza per la riflessione personale sul proprio percorso.
In pratica, il Capolavoro può essere sfruttato dallo studente per "mettere a terra" le competenze trasversali maturate negli anni.
Durante l'analisi del proprio percorso formativo, citare o illustrare il lavoro scelto permette di dimostrare concretamente la propria capacità di autoregolazione e il raggiungimento dei traguardi educativi, offrendo alla Commissione una prova tangibile della propria evoluzione identitaria e culturale.
Come caricare il Capolavoro: tempi e modalità
Gli studenti hanno la facoltà di inserire da uno a tre capolavori per ogni anno scolastico. Il caricamento del primo prodotto deve avvenire idealmente entro il termine delle attività didattiche.
Tuttavia, è possibile inserire ulteriori lavori (sempre rispettando il massimo di tre) entro il 31 agosto, così da valorizzare anche le esperienze significative vissute durante il periodo estivo.
Il processo in piattaforma prevede tre passaggi chiave:
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Individuazione: lo studente sceglie criticamente il prodotto, gli assegna un titolo e motiva la scelta.
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Auto-riflessione: si indicano le competenze chiave (comunicazione, competenze digitali, sociali, etc.) che si ritiene di aver sviluppato tramite quel lavoro.
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Prospettiva futura: uno spazio facoltativo dove annotare riflessioni in chiave orientativa per il miglioramento dei propri obiettivi di crescita.
L'E-Portfolio si configura quindi come un vero e proprio "diario di bordo" che, pur restando parzialmente ai margini della valutazione formale d'esame, costituisce l'anima del nuovo orientamento scolastico.