Terza media, test Invalsi al via con l'incognita computer: poche le scuole pronte

Marcello G.
Di Marcello G.

Ci siamo: la stagione dei test Invalsi entra nel vivo. Il 4 aprile si apre la finestra di due settimane durante la quale saranno impegnati gli studenti di terza media. Per la prima volta, infatti, i questionari non faranno più parte dell’esame finale (e non concorreranno alla media dei voti). Inoltre, alle tradizionali materie (italiano e matematica), si aggiungerà il quiz d’inglese. Ma la novità più grande riguarda le modalità di somministrazione dei test: si svolgeranno tutti al computer, online. Ma le scuole, come si faranno trovare? Sono pronte a questi cambiamenti? Skuola.net ha chiesto a circa 2mila ‘licenziandi’ (di classi non campione) di raccontare ciò che sta succedendo nel loro istituto.

Invalsi al via: ecco quando cominciano

Iniziamo con le date: il 39% degli studenti, infatti, dice che inizierà le prove sin da subito (tra il 4 e il 7 aprile). Un altro 30%, invece, slitterà direttamente alla settimana successiva (9-14 aprile). Mentre il 13% dovrà attendere almeno fino al 16 aprile per cominciare i test. Sempre meglio di quel 18% a cui la scuola non ha ancora comunicato le date (numero che, al Sud, sale fino al 28%).
Stesso discorso per la fine degli Invalsi. Quasi 1 studente su 4 (23%) non sa quando la sua classe chiuderà il trittico di prove (con un picco del 30%, ancora una volta, nel meridione). Pochissimi (13%) quelli che finiranno entro la prima settimana. Il 30% prevede di concludere durante la settimana tra il 9 e il 14 aprile. Ma circa 1 su 3 – il 34% - si trascinerà l’ansia fino all’ultimo, terminando tra il 16 e il 21 aprile. Forse perché nemmeno 1 su 10 riuscirà a svolgere tutti i test nella stessa giornata: la stragrande maggioranza – 76% - li sosterrà in tre giorni distinti; il 15% ce la farà in due.

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Invalsi 2018, i test al computer

L’origine di questo stato di cose va rintracciata soprattutto nell’obbligo di usare i Pc per compilare i questionari Invalsi. Solo il 40% degli studenti intervistati (il 48% al Nord), infatti, dice che nel proprio istituto c’è un’aula informatica attrezzata per accogliere tutti i candidati. E nel resto delle scuole? Il 29% dei ragazzi sarà costretto a svolgere i quiz a gruppi. Al 18% è stato assicurato che per i giorni delle prove ci saranno computer per tutti. Il 13%, invece, non sarà così fortunato e dovrà trasferirsi in un’altra struttura.

Matematica, la materia più temuta

Ma come si stanno avvicinando i ‘licenziandi’ a questo appuntamento? Sicuramente più rilassati rispetto ai colleghi che li hanno preceduti. Il 55% ha accolto con gioia la riforma che ha escluso i test dall’esame: per loro gli Invalsi avrebbero probabilmente comportato un voto finale più basso. Per il 33% non cambia niente. Solo il 12% confidava nei quiz per alzare la media. La materia più temuta? Senza dubbio Matematica: la pensa così il 56% del campione; Italiano (19%) e Inglese (25%) spaventano meno. Per questo, se la metà dei ragazzi sta ripassando tutte e tre le discipline, più di 1 su 10 (12%) si sta concentrando su numeri e calcoli. Anche se il 17% non ha aperto libro, nella convinzione che ripassare non cambierà l’esito delle prove. E l’8% già sa che cercherà di copiare o, in alternativa, risponderà a caso.


Marcello Gelardini


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