Lingue straniere a scuola, il 90% degli Italiani studia l'Inglese dalle primarie fino al diploma

La quinta edizione del rapporto Eurydice sull'insegnamento delle lingue straniere a scuola in Europa è particolarmente ricca di spunti e copre tutti i principali aspetti concernenti l’insegnamento e l’apprendimento delle lingue.Il volume ricchissimo di dati combina informazioni statistiche e qualitative sull’insegnamento e l’apprendimento delle lingue nei diversi sistemi di istruzione europei.
Vengono analizzati 60 indicatori organizzati in cinque diversi capitoli: contesto, organizzazione, partecipazione, insegnanti e processi educativi. I dati Eurydice coprono tutti i paesi dell’Unione europea, oltre a Bosnia – Erzegovina, Svizzera, Islanda, Liechtenstein, Montenegro, ex Repubblica jugoslava di Macedonia, Norvegia, Serbia e Turchia. Il rapporto contiene informazioni sugli aspetti organizzativi, come il numero di lingue insegnato nelle scuole, sia come materia di insegnamento, che come lingua di apprendimento di altre discipline (CLIL); sul numero di ore dedicato all’insegnamento delle lingue; sul livello di padronanza della lingua che ci si aspetta gli studenti raggiungano; e sul modo in cui l’apprendimento è verificato.


Insegnamento delle lingue straniere in Europa

Gli alunni cominciano ad imparare una lingua straniera sempre più precocemente, ossia nei primi anni dell’istruzione primaria (tra i 6 e i 7 anni). Anche l’Italia rientra tra questo gruppo, grazie alla legge 53/2003 che ha introdotto l’insegnamento obbligatorio dell’inglese a partire dal primo anno della scuola primaria (6 anni). Purtroppo, in molti stati, sono poche le ore dedicate alle lingue straniere nel livello primario. Nella maggioranza dei paesi, infatti, questa percentuale varia dal 5 al 10% del volume orario totale. L’inglese è la lingua straniera più studiata nelle scuole dei paesi europei, sia durante l’istruzione primaria che secondaria. Quando una lingua straniera che non sia l’inglese è obbligatoria, spesso si tratta di una lingua ufficiale di Stato, come ad esempio il francese nella Comunità tedesca e fiamminga del Belgio e a Cipro, il tedesco, inglese e francese sono tutte lingue obbligatorie in Lussemburgo, in Svizzera, oltre all’inglese, a seconda dei cantoni, sono obbligatori il tedesco, il francese, l’italiano o il romancio.

In Italia il 90% degli studenti studia l'inglese fino al diploma

In nove paesi europei, tra cui l'Italia, la maggior parte degli studenti (oltre il 90%) studia l’inglese dalla prima classe fino al completamento dell'istruzione. Il francese è la seconda lingua straniera più comunemente studiata nel livello secondario inferiore. Il tedesco è la terza lingua straniera più popolare, seguito dallo spagnolo con il 13,1%. Le lingue straniere diverse da inglese, francese, tedesco e spagnolo studiate nei paesi europei da almeno il 5% di studenti nell'istruzione primaria o secondaria generale sono il danese, l’italiano, l’olandese, il russo e lo svedese. Al termine dell'istruzione secondaria superiore generale, la maggior parte dei paesi richiede agli studenti come minimo un livello B2 per la prima lingua straniera. Diversi paesi hanno invece stabilito come minimo un livello B1. Nessun sistema educativo europeo ha stabilito come livello minimo, invece, C1 o C2.
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