Giovani e politica: MoVimento 5 Stelle e PD i partiti preferiti. Il leader? Deve essere onesto

Marcello G.
Di Marcello G.

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Capacità di mantenere gli impegni, onestà, solidi principi e concretezza: poche e chiare – seppur difficili da mettere tutte assieme - le caratteristiche che dovrebbero avere i leader e i partiti politici ideali dei giovani italiani. Attributi che mettono d’accordo (con alcune sensibili differenze) grandi e piccoli. Il 55% degli intervistati, infatti, mette al primo posto tra le qualità di un vero capo politico la “capacità di rispettare le promesse” e “l’onestà”. Per il 40%, invece, sarebbe la “competenza” l’elemento in grado di attirare il voto dei ragazzi, ma anche la “capacità di ascoltare” (che ottiene un 39% di preferenze) e l’essere “vicino alla gente” (scelto dal 36%) sono spunti che un buon politico dovrebbe tenere ben in mente nel corso della sua carriera. E' quanto emerge da un’indagine dell’istituto di ricerca SWG e di Skuola.net, che ha coinvolto 1.755 utenti dai 15 ai 25 anni, con l’obiettivo di capire quale sia il loro rapporto con il mondo politico.

Renzi il leader più conosciuto, Di Maio il più apprezzato

I dati appena citati non sembrano influenzati dal livello di conoscenza dei principali leader, visto che più o meno tutti sono famosi allo stesso modo. Renzi (primo con il 97%), Grillo, Berlusconi e Salvini (al 96%) sono noti alla quasi totalità mentre il pentastellato Di Maio sfugge a poco meno della metà. Tuttavia è proprio lui che registra il maggior tasso di fiducia (35%), seguito da Matteo Renzi (28%), Beppe Grillo (25%) e Matteo Salvini (19%).

MoVimento 5 Stelle e Partito Democratico i più ‘votati’ dai giovani

L’attacco a due punte del MoVimento 5 Stelle ad oggi risulta premiante sul segmento giovani. Non è un caso che sia il partito che li convince di più al momento: il 21% lo sente “abbastanza vicino” alle proprie idee, il 13% addirittura “molto vicino”. Il Partito Democratico, invece, sembra fare meno presa: solo il 9% ritiene il suo programma in linea col proprio pensiero, il 20% “abbastanza vicino”. Terzo gradino del podio per la Lega Nord – il 10% lo vede “abbastanza vicino”, l’8% “molto vicino” – che scavalca tutti i partiti dell’area di centro-destra, che sembrano proprio non sfondare: Forza Italia, Fratelli d’Italia, Nuovo Centrodestra convincono meno del 10% degli intervistati, inghiottiti dall’exploit su scala nazionale della Lega. Tempi duri invece per Sinistra Italiana al 3% di “molto vicini” e 13% di “abbastanza vicini”. E’ noto che gli ‘estremi’ hanno particolare presa tra i più giovani: è il caso di Casa Pound che, ad esempio, ha addirittura un 5% di fedelissimi più un 4% di sostenitori meno convinti, ma anche di Rifondazione Comunista che raggiunge il 12% di potenziali consensi.

‘Democratici’ più vicini agli under18, ‘pentastellati’ preferiti dai maggiorenni

Il gap tra i pentastellati e il resto del mondo si amplia se guardiamo alla fascia in età da voto: tra i maggiorenni il MoVimento 5 Stelle guadagna terreno rispetto ai suoi avversari, ottenendo il 37% delle preferenze (il Pd è al 29%, mentre Lega Nord e Sinistra Italiana sono al 16%). Discorso leggermente diverso va fatto per gli under 18, che fanno risalire il Partito Democratico al primo posto, con il 30% dei consensi; seguono M5S (27%), Lega (21%) e SI (15%). La diffidenza nei confronti dei partiti tradizionali dunque si accentua nell’età del voto.

Minorenni attratti dalle idee, over18 dalle proposte

Sul fronte partiti, infine, le cose che orientano di più le scelte dei giovani sembrano essere fondamentalmente due: idee e proposte. Le prime, associate a principi ben chiari, orientano le preferenze del 64% degli intervistati (un dato che, nel caso dei minorenni, sale fino al 70%). Le seconde invece – valide solo se concrete e non semplici spot elettorali - attirano l’attenzione del 67% dei ragazzi (soprattutto maggiorenni). Tutti concordi nel dare notevole peso – circa il 44% del totale - anche al comportamento che un partito ha tenuto nel recente passato rispetto ai grandi temi, alla sua storia politica.

Marcello Gelardini

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