Ecco le ragazze della Gen Z: il modello? La mamma batte la Ferragni. E vorrebbero una donna Premier

Gli anni passano, i tempi cambiano, ma la mamma è sempre la mamma. E se si pensa che questo valga solo per i maschietti, c’è una novità: anche per le figlie della Generazione Z rimane il punto di riferimento. Tanto è vero che, se devono scegliere un modello da seguire, la maggior parte di loro dimentica influencer e icone pop e indica proprio lei. A svelarlo è un sondaggio di Skuola.net, effettuato in occasione dell’8 marzo. Ebbene, la metà delle 1500 giovani - tra gli 11 e i 24 anni – intervistate hanno detto d’ispirarsi alla propria mamma. Mettendo in fila dei teen idol come Bebe Vio (ferma al 14%), Chiara Ferragni (12%) e Maria De Filippi (9%).

Il lavoro viene prima di tutto

Così, se dovessero proiettarsi in avanti, molte di loro (28%) si vedono sposate e con figli, senza però rinunciare al lavoro. Il perfetto identikit della mamma moderna. E il 6% mantiene la stessa impostazione (lavoro più figli) sostituendo il matrimonio con una meno impegnativa unione di fatto. Anche se la fetta più consistente al momento immagina che si concentrerà sulla carriera, rimandando la maternità: nonostante questo, non poche prevedono lo stesso una convivenza (17%); altrettante, invece, preferiscono rimanere single per dedicarsi anima e corpo al lavoro (17%); infine una buona percentuale non esclude il matrimonio, a patto che non distolga dagli obiettivi personali (10%).

Le materie umanistiche in cima alle loro passioni

Ma come sono le ragazze di oggi? Che inclinazioni hanno? Quali discipline amano? La tradizione la fa da padrona. La maggior parte, infatti, predilige le materie umanistiche: il 28% opta per le lingue straniere, il 24% per storia, filosofia, arte, lettere e diritto. Solo il 15% ama le scienze matematiche (comprese l’informatica e le nuove tecnologie). Stessa quota (15%) per le appassionate delle scienze naturali (chimica, biologia, astronomia, ecc.).

Le discipline tecniche protagoniste del loro lavoro

Anche se, poi, bisogna fare i conti con la realtà. Così, guardando al proprio futuro lavorativo, è circa il 22% a sognare un futuro nelle arti (musica, sport, spettacolo), mentre le altre si vedono impegnate soprattutto in settori ‘tecnici’. Il 28% - la maggioranza - nell’ambito medico-sanitario e della ricerca scientifica, mentre il 20% pensa che andrà verso l’area economica, in particolare nel marketing e nel management. Il 12% proverà con il diritto, le relazioni internazionali o la politica. L’8% tenterà la strada del digital, web e social. Il 6% vuole diventare ingegnere. Appena il 4% proverà a entrare nelle forze armate.

Parità su tutto, anche in politica

La parità dei sessi? Esiste eccome: per 8 giovani donne su 10, in una coppia, entrambi i componenti dovrebbero avere l’indipendenza economica e non importa chi guadagna di più. Solo 1 su 10 continua a pensare che sia l’uomo a dover contribuire in misura maggiore al bilancio famigliare. Una visione che, nel 6% dei casi, è invece ribaltata. E, chiedendo loro un parere sulle recentissime elezioni, rivendicano un’opportunità: per il 54% un Presidente del Consiglio donna (che nella storia d’Italia non c’è mai stato) saprebbe fare meglio di un collega maschio.


Marcello Gelardini


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