
Il 2026 rappresenta un anno cruciale per migliaia di studenti che si preparano al salto verso l'università. In un panorama di riforme, il Bonus Cultura — oggi sdoppiato in Carta Cultura Giovani e Carta del Merito — si conferma uno strumento fondamentale non solo per il tempo libero, ma per costruire le basi della propria carriera accademica.
Se ti stai chiedendo se puoi usare questi fondi per superare i test di ammissione, la risposta è un deciso sì. Ecco come funzionano e come sfruttarli al meglio.
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Le due agevolazioni del 2026: requisiti e importi
A differenza del passato, non esiste più un'unica "18app". Oggi il sostegno è diviso in due diversi bonus, che possono essere sommati tra loro:
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Carta della Cultura Giovani: È riservata ai nati nel 2007. Per ottenerla, è necessario che il tuo nucleo familiare abbia un ISEE non superiore a 35.000 euro. Il valore è di 500 euro.
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Carta del Merito: Spetta a chi consegue il diploma di maturità entro il 19esimo anno di età con il massimo dei voti (100 o 100 e lode). Anche in questo caso, il valore è di 500 euro.
Se possiedi entrambi i requisiti (ISEE sotto la soglia e voto massimo alla maturità), puoi ottenere un totale di 1.000 euro da investire nella tua formazione.
Le scadenze: La registrazione deve avvenire tra il 31 gennaio e il 30 giugno 2026 attraverso il portale ufficiale del Ministero della Cultura (usando SPID o CIE). I fondi dovranno poi essere spesi entro il 31 dicembre dello stesso anno.
Come usare il Bonus per prepararsi ai Test d'Ingresso
L'accesso a molte facoltà (Medicina, Professioni Sanitarie, Ingegneria, Economia) è regolato dai test TOLC o da prove selettive nazionali. Il Bonus Cultura copre diverse categorie di acquisto utilissime a questo scopo:
Manuali, Quiz e Simulazioni
Questa è la modalità d'uso più comune e immediata. Puoi acquistare tutti i libri di preparazione specifici dei principali editori del settore. Il bonus copre sia i manuali di teoria che gli eserciziari commentati e le raccolte di quiz degli anni precedenti.
Corsi di formazione accreditati
Alcuni enti che erogano corsi di preparazione intensivi per i test d'ingresso sono registrati sulla piattaforma del Ministero sotto la voce "Formazione". In questo caso, puoi usare il tuo credito per pagare, in tutto o in parte, l'iscrizione a un corso che ti aiuti a colmare le lacune nelle materie scientifiche o logiche.
Libri universitari del primo anno
Se superi il test e ti avanzano fondi, ricordati che il bonus può essere usato per acquistare i testi universitari veri e propri. Spesso i primi esami del primo semestre richiedono manuali costosi (anatomia, diritto privato, analisi matematica); usare il bonus ti permetterà di non gravare sul budget familiare.