Alunno bocciato, professore malmenato dal padre. Quanto spesso accade?

È recentissima l’ultima storia di aggressione ai danni di un docente italiano da parte di un genitore. Siamo a Roma, zona Prenestina, verso la periferia della città. La madre del giovane docente aggredito ha pubblicato su Facebook gli scatti che provano come il figlio sia stato picchiato, denunciando la scarsa tutela nei confronti degli insegnanti italiani. Prognosi per l'insegnante? Otto giorni per trauma cranico e tentato soffocamento.

Insulti e mani alzate durante gli scrutini di fine anno

La vicenda si è consumata in pochi istanti. La madre e il padre del giovane alunno hanno accusato la coordinatrice di classe e il preside di voler bocciare a tutti i costi il quindicenne, perché straniero. Bocciatura non meritata dato che, secondo i genitori, il figlio aveva tutti otto. La realtà era però ben diversa, dato che il ragazzino aveva anche dei quattro in pagella.

Il giovane – come spesso accade tra i giovani studenti  – non avrà raccontato ai genitori le sue difficoltà a scuola ma questi non ci hanno pensato due volte quando si è trattato di capire chi diceva la verità. La colpa era tutta del personale scolastico. La situazione è degenerata in fretta e, dopo urla e insulti dovuti alla comunicazione della bocciatura, il padre ha tentato di aggredire il preside della scuola. A quel punto è intervenuto il giovane docente che si è preso il pugno al posto suo. Tanto lo spavento del ventitreenne che ora, probabilmente, denuncerà quanto accaduto.

Violenza sui professori: non solo i genitori, anche gli studenti

Questo evento di cronaca si inserisce in un contesto ben più ampio che vede i professori oggetto di bullismo da parte non solo dei genitori ma anche degli alunni stessi. Ma in quale misura avvengono questi episodi? Un sondaggio di Skuola.net ha rilevato come per il 7% dei ragazzi, in classe, si sono verificate delle aggressioni da parte degli alunni a danno del docente. Si tratta soprattutto di violenza verbale: nel 55% dei casi i ragazzi si “limitano” infatti agli insulti.

Nel 36% dei casi, però -comunque 1 su 3 - lo studente ha alzato le mani in direzione dell’insegnante. Le reazioni dei compagni a questi episodi? Il 27% riprende con lo smartphone per diffondere l’accaduto sui social e un altro 20% afferma che nessuno ha difeso l’insegnante. Nel 16% dei casi c’è addirittura chi appoggia l'amico e solo nel 21% dei casi gli studenti hanno affermato che qualcuno ha tentato di gestire il conflitto placando gli animi.

La situazione non migliora sul fronte del rapporto genitori-docenti. In questo caso l’8% degli intervistati ha dichiarato che più di un genitore ha offeso un docente, talvolta arrivando alle mani, perché reputava ingiusto il modo in cui era stato trattato il figlio. E su scala assoluta il numero dei casi è limitato, va detto che molto più spesso i docenti si trovano impotenti di fronte alle reazioni violente di genitori e alunni, complice anche il fatto che non è raro che le loro reazioni vengano riprese e diffuse sui social, mettendo seriamente a rischio la loro reputazione e il loro posto di lavoro.

Ilaria Roncone

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