
San Valentino è il trionfo dei cuori, dei fiori e delle frasi sdolcinate. Ma c’è chi ha deciso di ribaltare il copione.
Se l’idea della cena romantica ti provoca più orticaria che emozione, quest’anno potresti optare per un gesto… decisamente meno convenzionale. Negli Stati Uniti, infatti, c’è uno zoo che ha trasformato il 14 febbraio in un’occasione perfetta per un regalo simbolico, ironico e – diciamolo – anche un filo vendicativo.
Un’iniziativa che unisce beneficenza e quel pizzico di sarcasmo che rende l’amore (e soprattutto le rotture) molto più “digeribili”.
Dai un nome allo scarafaggio
L’idea arriva dal San Antonio Zoo, in Texas. In occasione di San Valentino, lo zoo lancia una campagna di raccolta fondi che permette ai donatori di assegnare un nome a uno scarafaggio (tra le opzioni anche un topo o una verdura). Proprio così: scegli il nome, lo comunichi allo zoo e l’insetto viene registrato con quella dedica.
Fin qui potrebbe sembrare solo una trovata simpatica. Ma il dettaglio che rende tutto ancora più memorabile è un altro: lo scarafaggio così “battezzato” viene poi utilizzato come pasto per alcuni animali della struttura.
Un modo creativo – e leggermente spietato – per trasformare un ex indigesto in un contributo concreto alla catena alimentare.
Scarafaggio, topo o verdura?
Per partecipare basta scegliere cosa “dedicare” – uno scarafaggio (5 dollari), un topo (15 dollari) oppure una verdura (5 dollari) – si effettua la donazione e si inserisce il nome della persona a cui si vuole intitolare simbolicamente l’animale o l’ortaggio.
Con ogni donazione si riceve una cartolina di San Valentino scaricabile, perfetta da condividere con amici o ex, e un video speciale con uno degli animali più amati della struttura.
Chi vuole, oltretutto, può seguire il momento della “pappa” proprio il giorno di San Valentino, attraverso i profili social @SanAntonioZoo.
Ironia sì, ma per una buona causa
Al di là del sorriso, l’obiettivo è serio. La campagna, riservata ai maggiorenni, nasce come iniziativa di raccolta fondi a sostegno della cura degli animali e dei programmi di conservazione portati avanti dallo zoo.
Il nome scelto dal donatore viene semplicemente associato all’insetto previsto nel programma alimentare, senza effetti collaterali per nessuno (a parte lo scarafaggio, naturalmente).
Un modo decisamente originale per dire “ti penso ancora” – anche se forse non esattamente come nelle canzoni d’amore.