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Il canto dei bambini - Consigli

In una classe di scuola primaria, quando l'insegnante fa cantare i bambini non deve trascurare una questione fondamentale: la giusta posizione che devono assumere la bocca e la lingua nell’esecuzione di vocali e consonanti, perché il bambino quando canta tende a chiudere la bocca. Per un buon risultato vanno rispettate le corrette posizioni; l’esercizio aiuterà i bambini a fare pratica, senza farli sentire a disagio. I bambini, inoltre, devono capire la differenza tra frequenza (numero di vibrazioni al minuto secondo) e intensità (ampiezza delle vibrazioni).
Nell’intonazione di un suono si possono incontrare delle difficoltà, che sono riscontrabili nella scarsa concentrazione alla percezione di un suono, nella mancanza di abitudine all’esercizio della memorizzazione, la poca capacità di rispondere agli impulsi trasmessi dal cervello.

Per saper cantare conta anche il ritmo; quando il bambino ha problemi ritmici spesso manca di coordinazione. In questo caso l’insegnante dovrà curare questo aspetto servendosi di alcuni esercizi che fanno da riferimento a della metodologia specifica (metodo di Orff con l’uso dello strumentario; ritmo-movimento di Dalcroze).
Affinché un bambino sia contento di cantare, l’insegnante dovrà tener conto di ciò che può piacere al bambino e ciò che è al suo livello. È consigliato a tal fine un testo verbale facile e divertente, di estensione vocale limitata alle loro capacità, ritmo facile e ripetitivo.

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