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Che cos’è l’epica

L’epica è il genere letterario più antico, poiché ne fanno parte le composizioni, sempre in versi, che ci arrivano dai tempi più lontani. La parola “epica” deriva dal greco “èpos” (“parola, verso”); sottintendendo “poesia”, viene a significare l’insieme di tutti i poemi epici di tutti i tempi e di tutti i paesi. In quanto genere l’epica è codificata, vale a dire che segue un suo codice, cioè regole precise, sia per quanto riguarda il contenuto, sia per quanto riguarda la struttura della forma.
Il contenuto: Un elemento costitutivo dell’epica come genere letterario è la collocazione del mondo rappresentato in un remoto passato, quello degli antenati, dei primi e migliori: insomma, degli eroi fondatori. Il contenuto dell’epopea di un determinato popolo è costituito da un insieme di imprese meravigliose in cui dèi ed eroi agiscono secondo complessi rapporti di dipendenza e ribellione, colpa e redenzione. Gli eroi “umani” sono spesso figli o nipoti di dèi e sono quindi per molti aspetti simili a loro, pur essendo mortali; compiono azioni eccezionali, vincendo mostri, esplorando nuovi paesi, conquistando o fondando città. L’epica racconta delle storie, dunque è un genere narrativo; questo insieme di storie favolose, con i loro eroici protagonisti (i progenitori), rimarrà nel patrimonio di memorie da quel popolo condiviso, punto di riferimento fondamentale per riconoscere la propria identità e la propria tradizione. L’atteggiamento del poeta è quello di chi parla di un’epoca straordinaria con la venerazione di un postero. Poeta e ascoltatore si trovano a uno stesso livello insieme più recente e più basso, mentre eroi e dèi, imprese e avvenimenti celebrati sono lontani sia nell’asse temporale (in quanto collocati in epoche molto antiche), sia nella gerarchia dei valori (in quanto visti come modelli esemplari): a questo distacco, o lontananza, è stato dato il nome di distanza epica. Fra i due livelli fa da mediatrice la tradizione che accomuna antenati (eroi semidivini) e posteri (uomini comuni): tutti fanno parte di uno stesso popolo, consapevole di ritrovare le proprie origini in un complesso ben preciso, e conosciuto, di canti e poemi epici.

Per la concezione epica del mondo i concetti di inizio, fondatore, antenato implicano un’attribuzione di valore assolutamente positivo e si identificano con tutto ciò che è buono e grande anche per i secoli a venire.

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