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Concetti Chiave

  • Nel 1700, la Francia era una monarchia assoluta con una società divisa in clero, nobiltà e terzo stato, quest'ultimo gravato da pesanti tasse e privo di diritti.
  • La Rivoluzione francese inizia ufficialmente il 14 luglio 1789 con la presa della Bastiglia, simbolo dell'assolutismo, che segna la vittoria dei rivoluzionari.
  • Durante la "grande paura", i contadini assalgono i castelli e bruciano registri dei privilegi nobiliari, mentre il terzo stato ottiene il riconoscimento dei propri diritti con la Dichiarazione dei diritti dell'uomo e del cittadino.
  • La prima costituzione del settembre 1791 trasforma la Francia in una monarchia costituzionale, con poteri separati tra re, Assemblea costituente e giudici, e nasce una nuova classe sociale, i sanculotti.
  • Il "periodo del terrore" dal 1793 al 1794, sotto Robespierre, porta a un clima di intimidazione e migliaia di esecuzioni, culminando nella sua caduta e nell'approvazione di una nuova Costituzione nel 1795.

Che cos'è la monarchia assoluta e quale crisi ha affrontato?

Nel 1700, la Francia è ancora una monarchia assoluta, in cui il sovrano detiene tutto il potere. La società è divisa in quattro ordini: clero, nobiltà e terzo stato. I nobili e il clero possiedono il 40% dei territori e godono di molti privilegi. Il terzo stato è costituito dal 98% della popolazione e comprende diversi cittadini, dai bancari ai mendicanti; è l’ordine su cui grava tutta la pressione fiscale. Ma questo regime conduce a una crisi, che sfocia in una rivoluzione. Inizialmente, il terzo stato, comincia a rivendicare i propri diritti contro i privilegi degli altri due ordini. Intanto, la Francia cade in una grave crisi economica e finanziaria, a causa delle grandi spese militari e degli sfarzi della corte di Versailles. Per far fronte a questa crisi, aumentano le tasse sul terzo stato e il re Luigi XVI si fa affiancare da due ministri: Necker e Turgot.

Questi consigliano al re di imporre le tasse anche al clero e alla nobiltà per accontentare il terzo stato, ma ciò non accade: il 5 maggio 1789 vengono convocati gli Stati generali a Versailles. Giungono i rappresentanti dei tre stati e vengono presentati i Cahìers doléance in cui si espongono le critiche al re. Il terzo stato, inoltre, chiede la votazione a testa e non quella per ordine. Questo perché nella votazione a testa il voto i ogni persona vale uno, mentre in quella per ordine, il valore dei voti cambia a seconda della classe sociale a cui si appartiene. Il re, però, nega questa richiesta. Quindi il 22 giugno 1789, il terzo stato abbandona gli Stati generali e si ritira nella sala della Pallacorda (antico sport antenato del tennis) e fonda l’Assemblea nazionale costituente.

La rivoluzione francese inizia

Il 14 luglio 1789, inizia ufficialmente la Rivoluzione francese, con la presa della Bastiglia.

La Bastiglia era un carcere in cui c’erano i detenuti politici, si pensa fosse un deposito di armi e rappresenta il simbolo dell’assolutismo. Per assaltarla, ci sono voluti 30000 fucili e quattro cannoni. La vittoria è dei rivoluzionari, ma le perdite è di circa 100 vite. Il governatore della Bastiglia viene decapitato e la sua testa messa in bella mostra su una lancia la Palazzo reale.

La grande paura e i diritti

Intanto, nelle campagne parigine, si diffonde la notizia che il re stesse addestrando un esercito per andare contro l’Assemblea nazionale costituente. Perciò i contadini, iniziano ad assediare i castelli dei ricchi signori e a bruciare i registri in cui sono elencati i privilegi dei nobili. Questo periodo della “grande paura” durò pochi giorni e fu limitato alla zone centrali della Francia. Il 26 agosto 1789, i diritti del terzo stato vengono finalmente riconosciuti. Si cambiano i colori della bandiera che diventa blu, rossa e bianca e si approva la Dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino che si basa sui principi illuministi di liberà, uguaglianza e fratellanza. Vengono abolite le corvée, le decime, si afferma il governo cittadino e si aboliscono le distinzioni tra i vari ordini e si costringe il re Luigi XVI a firmare il documento.

La monarchia costituzionale

Nel settembre 1791, si stipula la prima costituzione e la Francia diventa una monarchia costituzionale. Il potere esecutivo va al re, quello legislativo all’Assemblea costituente e quello giudiziario a giudici. Si aboliscono gli ordini religiosi inutili e si decide che il clero deve sottostare allo Stato. Si forma il Parlamento, composto da destra, centro e sinistra. A destra abbiamo i conservatori o foglianti, il cui nome deriva dall’abate di Feullant; al centro c’erano i moderati o palude; a sinistra i progressisti o giacobini, il cui nome deriva dai frati giacobini. I giacobini, a loro volta, si dividono in girondini, il cui nome deriva dalla regione della Gironda e rappresentano la ricca borghesia e montagnardi che sedevano ai posti più alti del parlamento e assumono una posizione più radicale, estremista e violenta. Per proteggere le conquiste attuate dalla Rivoluzione, si forma un gruppo di guerrieri, la Guardia nazionale, comandata da La Fayette. In questo periodo, si afferma anche una nuova classe: i sanculotti, nome usato dagli aristocratici per definire coloro che non portavano le coulotte (calzoni al ginocchio), ma calzoni lunghi. Hanno un abbigliamento semplice, aboliscono l’uso del servile “voi” e fra loro si danno del “tu”, sono artigiani, salariati e piccoli commercianti; sono organizzati nei club e in alcune sezioni dei giacobini. Anche le donne partecipano a questo movimento, impugnando loro stesse le armi o lavorando al posto del marito in periodi di guerra.

Quindi, il governo rivoluzionario riconosce alle donne il diritto all’eredità e al divorzio, ma non quello alla rappresentanza.

Il periodo del terrore

Dal 1792 fino al 1815, si susseguono una serie di guerre che terminano con il Congresso di Vienna nel 1815. Durante questo periodo. Il re si allea con la Prussia, l’Austria e con il Regno di Sardegna per contrastare i parigini. Nel giugno 1793 la convenzione approva una nuova Costituzione a suffragio universale maschile. A Valmy, i rivoluzionari sconfiggono l’alleanza ma subito se ne crea un’altra tra Prussia, Inghilterra, Russia, spagna e Austria. Anche questa viene sconfitta e contro i rivoluzionari si armano il clero e la nobiltà. Ma dal 1793 al 1794, sale al potere Robespierre che inaugura il “periodo del terrore” e il Comitato di Salute Pubblica. Impone un clima intimidatorio, approva le leggi sui sospetti, impone una leva di massa, dà il comando dell’esercito ai valorosi e non più ai nobili. Durante il suo anno di governo attua un processo di scristianizzazione, favorendo il culto della Ragione; inoltre, introduce il calendario rivoluzionario. Solo in questo anno muoiono ghigliottinate 4600 persone. Ma il suo regime non può più durare: il 27 luglio 1794 Robespierre è accusato di tirannia e giustiziato. Dopo la fine del “terrore” si approva una nuova Costituzione nel 1795, nasce il Direttorio, governo di cinque persone con Parlamento bicamerale a suffragio universale.

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Domande da interrogazione

  1. Quali erano le principali caratteristiche della monarchia assoluta in Francia nel 1700?
  2. Nel 1700, la Francia era una monarchia assoluta con il sovrano che deteneva tutto il potere. La società era divisa in quattro ordini, con il terzo stato che rappresentava il 98% della popolazione e gravava con la pressione fiscale, mentre nobili e clero possedevano il 40% dei territori e godevano di privilegi.

  3. Come è iniziata ufficialmente la Rivoluzione francese?
  4. La Rivoluzione francese è iniziata ufficialmente il 14 luglio 1789 con la presa della Bastiglia, un carcere simbolo dell'assolutismo, dove i rivoluzionari hanno affrontato e sconfitto le forze del governo, segnando un punto di svolta nella lotta contro la monarchia.

  5. Quali eventi hanno caratterizzato il periodo della "grande paura"?
  6. Durante la "grande paura", i contadini, temendo un attacco del re contro l'Assemblea nazionale costituente, assediarono i castelli dei nobili e bruciarono i registri dei privilegi, portando a un clima di insurrezione che durò pochi giorni.

  7. Quali furono le principali innovazioni introdotte dalla prima costituzione del 1791?
  8. La prima costituzione del 1791 trasformò la Francia in una monarchia costituzionale, separando i poteri esecutivo, legislativo e giudiziario, abolendo ordini religiosi inutili e imponendo al clero di sottostare allo Stato, mentre si formò un Parlamento con diverse fazioni politiche.

  9. Cosa ha caratterizzato il "periodo del terrore" sotto Robespierre?
  10. Il "periodo del terrore" (1793-1794) è stato caratterizzato da un clima di intimidazione, leggi sui sospetti e una leva di massa, con Robespierre che ha imposto un regime di terrore che ha portato alla ghigliottina di circa 4600 persone, fino alla sua caduta e giustizia nel luglio 1794.

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