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Concetti Chiave

  • Roma ha sviluppato una complessa organizzazione politica per affrontare le sfide storiche e mantenere la sua grandezza.
  • Il senato deteneva il potere legislativo principale e decideva in autonomia solo per questioni di politica estera, necessitando dell'approvazione dei comizi per altre decisioni.
  • I comizi tributi si riunivano annualmente per eleggere i magistrati con potere esecutivo, come i tribuni militari e i questori.
  • I comizi centuriati eleggevano i consoli, che fungevano da comandanti degli eserciti, sottolineando l'importanza delle assemblee nel processo elettorale.
  • I censori, figure di spicco nella magistratura, avevano il potere di esaminare e punire comportamenti scorretti tra i senatori, senza dover rendere conto delle loro azioni.

L'organizzazione politica di Roma

Roma era diventata una grande potenza e seppe organizzarsi politicamente in modo da fare fronte al ruolo che la storia le poneva.

Nella città, raggiunta la parificazione, si ebbe questa nuova struttura del potere.

Qual è il ruolo del senato e dei comizi?

Il potere legislativo spettava al senato, ai comizi tributi, ai comizi centuriati, sebbene fosse il senato la maggiore autorità; ad ogni modo il senato decideva da solo unicamente in politica estera (dichiarazione di guerra, alleanze), per il resto decideva con l’approvazione dei comizi.

Le elezioni e il potere esecutivo

I comizi tributi (che erano l’assemblea di tutta la popolazione) si riunivano ogni anno, nel Foro, ed eleggevano i tribuni militari, i tribuni della plebe (la carica era rimasta, ma i compiti erano ormai diversi), i questori, cioè tutti i magistrati ai quali spettava il potere esecutivo.

I comizi centuriati (che erano l’assemblea dei cittadini i quali, al momento delle votazioni, si trovavano sotto le armi) eleggevano i consoli, i quali erano divenuti i comandanti degli eserciti. Il potere giudiziario spettava alla magistratura (pretori e censori).

Il potere giudiziario e i censori

I censori erano i magistrati più importanti e non dovevano rendere conto a nessuno del loro operato. Per diventare censore bisognava aver percorso tutta la carriera politica ed essere stati consoli e senatori. I censori esaminavano l’elenco del senatori, dei magistrati, e potevano punire coloro che si comportavano scorrettamente (arricchendo illecitamente, vivendo con sfarzo eccessivo), anche escludendoli dal senato o dalle altre cariche.

Domande da interrogazione

  1. Qual era il ruolo principale del senato nell'organizzazione politica di Roma?
  2. Il senato deteneva il potere legislativo e rappresentava la maggiore autorità, decidendo autonomamente solo in politica estera, mentre per le altre questioni necessitava dell'approvazione dei comizi (come indicato nel testo).

  3. Come avvenivano le elezioni per le cariche esecutive a Roma?
  4. Le elezioni per i magistrati con potere esecutivo avvenivano nei comizi tributi, dove si eleggevano tribuni militari, tribuni della plebe e questori, mentre i comizi centuriati eleggevano i consoli, che erano i comandanti degli eserciti (come descritto nel testo).

  5. Qual era la funzione dei censori nel sistema giudiziario romano?
  6. I censori erano magistrati di grande importanza che non dovevano rendere conto a nessuno e avevano il compito di esaminare l'elenco dei senatori e dei magistrati, punendo comportamenti scorretti, anche escludendo i trasgressori dalle cariche (secondo quanto riportato nel testo).

Domande e risposte

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