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Concetti Chiave

  • I successi politici dei plebei a Roma portarono a una temporanea pace interna e permisero la ripresa della guerra con Vejo, culminata in significative conquiste territoriali.
  • Le nuove terre conquistate richiesero un'amministrazione efficiente, portando a un aumento della necessità di funzionari e un ingrandimento dell'esercito.
  • L'afflusso massiccio di schiavi causò un'alta disoccupazione tra i Romani, trasformandoli in una popolazione mantenuta dallo Stato e dedita al bighellonare.
  • La distribuzione di viveri e giochi pubblici per i disoccupati portò alla diffusione del concetto di "panem et circenses", evidenziando il bisogno di svaghi per la popolazione.
  • I Romani si resero conto dell'importanza di organizzare e controllare la schiavitù, riconoscendo il valore della forza lavoro schiavile per le loro attività politiche e militari.

Successi plebei e guerra con Vejo

I successi ottenuti dai plebei sul campo politico portarono un po’ di pace all’interno della città, il che permise di poter riprendere la guerra con Vejo, che stavolta si concluse brillantemente. Migliaia di ettari di terreno vennero conquistati, decine di migliaia di prigionieri vennero trasportati a Roma come schiavi.

Stavolta anche ai plebei vennero assegnate parti dell'ager publicus (ingrandito con le terre di nuova conquista).

Problemi di amministrazione e popolazione

Le conquiste posero a Roma nuovi problemi: bisognava creare una rete di amministratori e funzionari per governare le regioni incorporate, si doveva ingrandire l’esercito, si doveva affrontare un fenomeno che stava diventando preoccupante, cioè l’aumento del popolino.

Disoccupazione e panem et circenses?

L’enorme afflusso di schiavi registrato dopo le ultime guerre aveva fatto sì che, in pratica, a Roma non lavorasse più nessun Romano. Gli appartenenti alle classi agiate, liberi da occupazioni materiali, si davano alla politica, alla cultura, agli svaghi; coloro che vivevano prima da artigiani, operai, commessi, contadini si trasformarono in una massa di disoccupati, ai quali doveva provvedere lo Stato. Costoro si adattarono piacevolmente alla vita dei bighelloni: per sfamarli lo Stato distribuiva gratuitamente viveri ed essi passavano le loro giornate girando, tumultuosi e insolenti per la città, pronti a vendersi ad uomini politici senza scrupoli, a rubare. Erano avidi soltanto, come si diceva allora a Roma, di panem et circenses (pane e giochi del circo).

Organizzazione della schiavitù

Un altro grosso problema da risolvere era quello di organizzare la schiavitù; i Romani capirono che il possedere una vasta rete di uomini-macchina che lavorassero per loro poteva essere molto utile, in quanto li lasciava liberi di occuparsi solo, e bene, delle faccende politiche e militari. Tuttavia era necessario controllare, organizzare scientificamente la massa degli schiavi: questo fu il compito al quale si dedicarono nei periodi successivi della loro storia.

Domande da interrogazione

  1. Quali furono le conseguenze dei successi plebei nella guerra con Vejo?
  2. I successi plebei portarono a una certa stabilità interna a Roma, consentendo la ripresa della guerra con Vejo, che si concluse con la conquista di vasti territori e l'assegnazione di terre ai plebei, come riportato nel testo.

  3. Quali problemi emersero a Roma a seguito delle conquiste territoriali?
  4. Le conquiste generarono la necessità di una nuova rete di amministratori e funzionari, l'ingrandimento dell'esercito e l'emergere di un aumento preoccupante della popolazione disoccupata, come evidenziato nel testo.

  5. Come influenzò l'afflusso di schiavi la vita economica e sociale a Roma?
  6. L'afflusso di schiavi portò alla disoccupazione tra i Romani, che si trasformarono in una massa di disoccupati mantenuti dallo Stato, portando a una vita di ozio e alla richiesta di "panem et circenses", come descritto nel testo.

Domande e risposte

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