Concetti Chiave

  • L'Impero romano d'Oriente prosperò tra il VI e il VII secolo, con città ricche e un apparato burocratico efficiente.
  • Giustiniano tentò di riunificare i territori d'Oriente e d'Occidente, conquistando le province africane e l'Italia dopo diciotto anni di guerra.
  • La guerra in Italia portò a devastazioni, mentre Ravenna divenne il centro artistico e commerciale della provincia bizantina.
  • Dopo l'invasione longobarda nel 568, l'Italia si divise in Romània, sotto i Bizantini, e Longobardìa, controllata dai Longobardi.
  • Liutprando, nel 728, fermò l'avanzata longobarda e donò terre alla Chiesa, creando il nucleo dello Stato Pontificio.

Prosperità dell'impero romano d'oriente

• L’Impero romano d’Oriente visse un periodo di prosperità tra VI e VII secolo. Le città erano ricche e popolose, l’apparato burocratico era ancora molto efficiente e il sistema difensivo ben solido. L’imperatore era la massima autorità terrena esi stente ed era riconosciuto anche dai barbari, godeva di poteri pressoché illimitati ed esercitava inoltre i compiti di capo del la Chiesa (cesaro-papismo).

Giustiniano e la riconquista

• Giustiniano fu l’ultimo imperatore orientale che perseguì il sogno di riunificare i territori d’Oriente e d’Occidente. Fu così che si lanciò alla riconquista delle province africane, occupate dai Vandali, e poi dell’Italia, sottomessa dagli Ostrogoti: conquistò in breve l’Africa ma impiegò ben diciotto anni per impadronirsi della penisola italiana (guerra greco-gotica).

Conseguenze della guerra in Italia

• Dopo anni di guerra, carestie, saccheggi, l’Italia era distrutta. Solo Ravenna, nuova capitale della provincia bizantina, godette di un rinnovato splendore artistico e commerciale. Per il resto, i saccheggi prima e le pesanti tassazioni poi fece ro odiare i Bizantini agli Italiani.

Invasione longobarda e divisione

•Nel 568, però, un altro popolo, i Longobardi, si insediò nel la penisola e vi creò un nuovo regno. Non avendo forze sufficienti a scacciare i Bizantini si accontentarono di occupare le terre padane, la Liguria, la Toscana e i Ducati di Spoleto e Benevento. Roma apparteneva alle terre soggette all’Impero bizantino, ma in realtà era controllata dal papa. L’Italia era dunque spaccata in due parti: Romània e Longobardìa.

Politica dei longobardi e la chiesa

• Inizialmente i Longobardi non ebbero una politica compatta a causa delle rivalità fra i vari duchi. Essi tentarono anche un avvicinamento al Papato, grazie alla regina Teodolinda che promosse la conversione del suo popolo, inizialmente aria no, al cattolicesimo. Tuttavia il desiderio di riunificare l’Italia sotto la loro guida inimicò i Longobardi alla Chiesa di Roma.

Liutprando e la nascita dello stato pontificio

•Nel 728 quando Liutprando marciò in armi verso il Lazio, il pontefice si schierò contro di lui e ne fermò l’avanzata, con vincendolo a donare alla Chiesa le terre che aveva sottratto all’Impero bizantino. La città di Sutri e il suo territorio andarono così a creare il primo nucleo del futuro Stato Pontificio.

Giustiniano è imperatore d’Oriente→ Combatte gli Ostrogoti in Italia dal 535 al 553 →Nel 568 la penisola viene invasa dai Longobardi→ L’Italia resta divisa tra Bizantini e Longobardi→ Pubblica la raccolta di leggi del Corpus Iuris Civilis

Indica se le seguenti affermazioni sono vere (V) o false (F).

a. L'imperatore d’Oriente era considerato, anche in Occidente, la massima autorità politica terrena.

b. L’Impero romano d’Oriente raggiunse il massimo splendore durante l’età di Teodorico.

c. L’unica città italiana a trarre beneficio dal dominio bizantino fu Roma.

d. Il Patrimonio di San Pietro costituisce il nucleo originario del futuro Stato della Chiesa.

e. I Longobardi occuparono tutta l’Italia.

f. La capitale della Longobardìa era Pavia.

g. La capitale della Romània era Roma.

h. I Longobardi quando arrivarono in Italia non erano cattolici.

i. L’editto di Ròtari fu il primo codice di leggi scritte del popolo longobardo.

l. L’Italia perse la sua unità con l’arrivo dei Longobardi.

m. I rapporti fra la Chiesa e i Longobardi furono sempre pacifici.

a. V b. F c. F d. V e. F f. V g. F h. V i. V l. V m. F

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Domande da interrogazione

  1. Quali erano le caratteristiche principali dell'Impero romano d'Oriente durante il VI e VII secolo?
  2. L'Impero romano d'Oriente visse un periodo di prosperità con città ricche e popolose, un apparato burocratico efficiente e un sistema difensivo solido, con l'imperatore che esercitava poteri quasi illimitati e fungeva da capo della Chiesa (cesaro-papismo).

  3. Qual è stato il sogno di Giustiniano riguardo all'Impero?
  4. Giustiniano perseguì il sogno di riunificare i territori d'Oriente e d'Occidente, lanciandosi nella riconquista delle province africane e dell'Italia, conquistando rapidamente l'Africa ma impiegando diciotto anni per l'Italia a causa della guerra greco-gotica.

  5. Quali furono le conseguenze della guerra in Italia per la popolazione?
  6. Dopo anni di guerra e saccheggi, l'Italia era distrutta, con solo Ravenna che godette di un rinnovato splendore, mentre i pesanti saccheggi e le tassazioni fecero odiare i Bizantini dagli Italiani.

  7. Come si sviluppò la situazione politica in Italia con l'arrivo dei Longobardi?
  8. I Longobardi si insediarono in Italia nel 568, creando un nuovo regno e occupando diverse regioni, ma non riuscirono a scacciare i Bizantini, portando a una divisione dell'Italia in Romània e Longobardìa.

  9. Qual è stata l'importanza di Liutprando nella storia della Chiesa e dei Longobardi?
  10. Liutprando, marciando verso il Lazio nel 728, si scontrò con il papa, che lo fermò e lo costrinse a donare terre all Chiesa, creando il primo nucleo del futuro Stato Pontificio.

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