Concetti Chiave
- Lo schieramento politico italiano post-unitario era diviso principalmente in due gruppi: la Sinistra e la Destra.
- La Sinistra, capeggiata da Agostino Depretis, lottava per il suffragio universale e l'annessione di Roma e del Veneto, con richieste più radicali provenienti dall'estrema sinistra.
- La Destra comprendeva correnti moderati e di estrema destra, con una forte inclinazione verso un governo monarchico e riforme conservative.
- Le correnti moderati della Destra, come quelle di Quintino Sella e Marco Minghetti, promuovevano una politica economica rigorosa e l'industrializzazione del paese.
- Le differenze principali tra Sinistra e Destra riguardavano l'approccio alle riforme: la Sinistra puntava a cambiamenti più radicali, mentre la Destra manteneva una posizione conservatrice.
Qual è la divisione politica post-unitaria?
Sostanzialmente lo schieramento politico italiano dopo l'Unità appariva diviso in due gruppi: la Sinistra e la Destra.
Programma della sinistra
Della Sinistra facevano parte ex mazziniani, ex garibaldini, ex I democratici. Molti di costoro avevano accettato la monarchia: il loro programma politico era fondato sulla necessità di concedere al popolo il suffragio universale (cioè il diritto di votare per tutti) e di annettere all'Italia Roma e il Veneto. Il capo di questo settore era Agostino Depretis. V’era nella Sinistra un settore più avanzato (estrema sinistra), che faceva capo a Mazzini (ancora esule a Londra) e chiedeva, oltre che il suffragio universale e l'annessione di Roma e del Veneto, il passaggio ad un regime repubblicano, nonché leggi sociali per i lavoratori.
Correnti della destra
Della Destra facevano parte coloro che durante il Risorgimento erano stati per una cauta politica di riforme, i moderati. Nel nuovo schieramento si ebbero una corrente di estrema destra (che faceva capo a Stefano Jacini) e che rappresentava le correnti più conservatrici (cioè coloro i quali sostenevano un governo monarchico, una rigida organizzazione dello stato secondo i sistemi piemontesi, nessuna estensione del diritto di voto), e una corrente di Destra moderata, la quale faceva capo ad uomini come Quintino Sella e Marco Minghetti, la quale era per l'ordinamento monarchico, per una rigorosa politica economica che risanasse le finanze delio stato (le guerre per l’indipendenza erano costate somme favolose) e avviasse un processo di industrializzazione simile a quello avutosi in altre nazioni europee.
Domande da interrogazione
- Quali erano le principali differenze tra la Sinistra e la Destra nella politica post-unitaria italiana?
- Chi erano i principali esponenti della Sinistra e quali erano le loro richieste?
- Quali correnti si distinguevano all'interno della Destra e quali erano le loro posizioni?
La Sinistra, guidata da Agostino Depretis, si batteva per il suffragio universale e l'annessione di Roma e del Veneto, mentre la Destra, composta da moderati e correnti conservatrici, sosteneva una politica di riforme cauta e un governo monarchico, senza estensione del diritto di voto.
La Sinistra includeva ex mazziniani e garibaldini, con Mazzini come figura di spicco dell'estrema sinistra, che chiedeva il suffragio universale, l'annessione di Roma e del Veneto, e un regime repubblicano, oltre a leggi sociali per i lavoratori.
La Destra si divideva in una corrente di estrema destra, guidata da Stefano Jacini, favorevole a un governo monarchico e a una rigida organizzazione statale, e una Destra moderata, rappresentata da Quintino Sella e Marco Minghetti, che puntava a un ordinamento monarchico e a una politica economica rigorosa per risanare le finanze statali.