Concetti Chiave
- Eugenio Montale nasce nel 1896 a Genova e si oppone al fascismo, perdendo il lavoro dopo aver firmato il Manifesto degli intellettuali antifascisti.
- La sua poetica affronta l'angoscia esistenziale e il "male di vivere", mantenendo uno stile personale e distaccato dalle Avanguardie.
- Tra le sue raccolte più importanti figurano "Ossi di seppia" e "La bufera e altro", in cui il paesaggio ligure riflette l'aridità della vita.
- La poesia "Meriggiare pallido e assorto" utilizza un paesaggio naturale per esplorare la condizione esistenziale e l'ignoranza del significato della vita.
- Montale riceve il premio Nobel per la letteratura nel 1975 e muore a Milano nel 1981, lasciando un'eredità poetica significativa.
Qual è l'infanzia e carriera di Montale?
Eugenio Montale nacque nel 1896 a Genova da una famiglia di commercianti; nel 1917 fu obbligato a interrompere gli studi tecnici per andare a combattere al fronte nel corso della Prima guerra mondiale. Dal 1927 si stabilì a Firenze ,
dove prima lavorò presso la casa editrice Bemporad, poi nel Gabinetto letterario - scientifico - filosofico Vieussex, che diresse per dieci anni . Contrario al regime fascista, infatti costretto a lasciare il suo incarico quando espresse apertamente il suo dissenso firmando il Manifesto degli intellettuali antifascisti promosso da Benedetto Croce. Nel 1948 fu assunto come redattore al "Corriere della sera" e si trasferì a Milano. Nel 1967 fu nominato senatore a vita e nel 1975 ricevette il premio Nobel per la letteratura. Si spense a Milano nel 1981.
Opere e poetica di Montale
La sua opera poetica è incentrata , sin dalle prime raccolte , sui temi fondamentali dell'angoscia esistenziale e del "male di vivere" che attanaglia l'uomo, negandogli un qualunque "Senso" dell'esistenza. Benchè sensibile all'influenza di vari autori e movimenti politici del Novecento, Montale rimase sostanzialmente estraneo agli sperimentalismi delle Avanguardie elaborando una poetica e uno stile del
tutto personali.
Raccolte e simbolismo
Tra le sue raccolte di poesie ricordiamo soprattutto: Ossi di seppia (1925), Le occasioni (1939), La bufera e altro (1956), Satura (1971), Diario del '71 e del '72 (1974), Quaderno di quattro anni (1977). Tra le opere in
prosa , la Farfalla di Dinard (1956) e numerosi saggi di critica letteraria. La prima raccolta di poesie montaliane, Ossi di seppia prende il titolo dalla conchiglia dorsale, calcificata della seppia (bianca e dalla struttura schiumosa e leggera): disseccata testimonianza di un organismo vivente che non esiste più. Montale individua dunque nelle sue liriche la stessa caratteristica: esse sono le tracce di ciò che resta di una vita logorata sia dalla consapevole incapacità di scorgere il significato dell'esistenza , sia dall'angoscia condizione di impotenza di fronte al "male di vivere". A fare da sfondo all'ispirazione lirica è sovente il paesaggio scabro ed essenziale della Liguria, l'amata terra natale , essa stessa simbolo dell'aridità della vita.
Poesia che rientra nella grande raccolta poetica "Ossi di seppia" (1925). Per quanto riguarda il testo all'apparenza Montale sembra voler descrivere , con un linguaggio suggestivo e figurato, un breve spazio aperto : un orto delimitato da un muro arroventato dal sole, popolato da creature della natura e connotato da immagini tipiche del solare e del scabro paesaggio ligure, così caro all'autore. Ma l'intenzione del poeta è ben più profonda : in quella muraglia che ha cima aguzzi di bottiglia egli scorge il simbolo della sofferta condizione esistenziale dell'uomo, condannato a ignorare che cosa vi sia al di là dell'apparenza delle cose, al di là della sua limitata esistenza.
Poesia "Meriggiare pallido e assorto"
Meriggiare pallido e assorto
presso un rovente muro d'orto,
ascoltare tra i pruni e gli sterpi
schiocchi di merli, frusci di serpi.
Nelle crepe dei suolo o su la veccia
spiar le file di rosse formiche
ch'ora si rompono ed ora s'intrecciano
a sommo di minuscole biche.
Osservare tra frondi il palpitare
lontano di scaglie di mare
mentre si levano tremuli scricchi
di cicale dai calvi picchi.
E andando nel sole che abbaglia
sentire con triste meraviglia
com'è tutta la vita e il suo travaglio
in questo seguitare una muraglia
che ha in cima cocci aguzzi di bottiglia.
Domande da interrogazione
- Quali eventi significativi hanno segnato l'infanzia e la carriera di Eugenio Montale?
- Quali sono i temi principali della poetica di Montale?
- Quali raccolte di poesie sono considerate le più importanti di Montale?
- Che significato ha il titolo "Ossi di seppia" nella poetica di Montale?
- Qual è il messaggio profondo della poesia "Meriggiare pallido e assorto"?
Montale nacque nel 1896 a Genova e, dopo aver interrotto gli studi per la Prima guerra mondiale, si stabilì a Firenze nel 1927. Contrario al fascismo, lasciò il suo lavoro dopo aver firmato il Manifesto degli intellettuali antifascisti e, nel 1975, ricevette il premio Nobel per la letteratura.
La poetica di Montale si concentra sull'angoscia esistenziale e sul "male di vivere", riflettendo la sua ricerca di un significato nell'esistenza, pur mantenendo uno stile personale e distante dagli sperimentalismi delle Avanguardie.
Le raccolte più significative includono "Ossi di seppia" (1925), "Le occasioni" (1939), "La bufera e altro" (1956) e "Satura" (1971), ognuna delle quali esplora temi di vita e sofferenza attraverso simbolismi profondi.
Il titolo "Ossi di seppia" simboleggia le tracce di una vita logorata, rappresentando la consapevole incapacità di trovare un significato nell'esistenza e l'angoscia di fronte al "male di vivere".
In "Meriggiare pallido e assorto", Montale descrive un paesaggio ligure che riflette la condizione esistenziale dell'uomo, evidenziando la limitatezza della vita e l'ignoranza riguardo a ciò che si cela oltre le apparenze.