Concetti Chiave
- Eugenio Montale, autore di "Ossi di seppia", utilizza una metrica di versi liberi con novenari, decasillabi e endecasillabi, caratterizzando il testo con una sintassi paratattica e enjambement.
- Il linguaggio è comune e quotidiano, arricchito da termini letterari e figure retoriche come il climax ascendente e la sinestesia, che creano una struttura sonora coerente e organica.
- I temi principali includono l'aridità esistenziale e l'impossibilità di raggiungere una dimensione di gioia, simboleggiata dalle "scaglie di mare" in un paesaggio opprimente.
- Il contrasto tra il chiuso dell'orto e l'illimitato orizzonte riflette l'isolamento e l'incomunicabilità dell'uomo, mentre il cammino lungo la muraglia simboleggia la ripetitività della vita.
- Montale si distingue da Leopardi, rinunciando alla ribellione e rimanendo in uno stato di perplessità e impotenza di fronte alla condizione umana, evidenziando una visione di disorientamento.
Informazioni sull'autore e l'opera
Autore: Eugenio Montale (Genova 1896- Milano 1981)
Da "Ossi di seppia", 1916
Genere: lirica
Metrica: 4 strofe di versi liberi nelle quali si alternano novenari, decasillabi e endecasillabi; rima:
Ritmo: sintassi prevalentemente paratattica che dilata il ritmo cadenzato delle rime; da segnalare gli enjambement ai vv. 9-10, 11-12 e l'assenza di pause nelle ultime tre strofe.
Stile e figure retoriche
Stile: linguaggio comune, quotidiano; presenza di alcune parole letterarie (pruni, frondi, tremuli...)
Climax ascendente: crepe, biche, picchi, muraglia
Sinestesia: scaglie di mare
Livello fonico: frequenza consonanti doppie; tra le figure del suono riconosciamo l'allitterazione, in particolare della lettera R e della C, della T nell'ultma cinquina. l'assonanza come "merli/serpi",le onomatopeiche schiocchi, frusci. le consonanze nell'ultima strofa:abbaglia/meraviglia/travaglio/muraglia/Bottiglia. Emerge dunque dall'analisi del livello fonico una struttura organica e coerente di suoni fra i quali prevalgono quelli più aspri e aguzzi in sintonia con quanto è espresso a livello tematico.
Sintassi e lessico
Livello sintattico: modi infiniti all'inizio dei versi= sospensione, immutabilità, no soggettività
Verbi all'indicativo= realtà esterna oggettiva
Aggettivo qualificativo anteposto al nome per valorizzare la qualità dell'oggetto (es. rovente muro)
Livello lessicale: meriggiare: termine non consueto; pallido= aspetto fisico; assorto= aspetto psicologico; entrambi suggeriscono l'idea di stordimento
Climax ascendente relativo al calore
Campi semantici e temi
Campi semantici: CALDO (rovente, rosse, cicale, sole, abbaglia)
LIMITE (orto, muro, muraglia)
PUNGENTE (scricchi, picchi, cocci aguzzi)
ARIDITA' E MORTE (pruni, sterpi,freiusci di serpi, crepe, calvi picchi)
VITA (palpitare, mare, scaglie) -> lontana
Contrasto tra il chiuso dell'orto e l'orizzonte illimitato
Ultima strofa: ritorno alla monotonia della chiusa e arida condizione esistenziale
SEGUITARE: sforzo e ripetitività del cammino lungo la muraglia, isolamento, incomunicabilità, metafora dell'asperità della vita dell'uomo
Parole-chiave: vita-travaglio
Argomento e temi principali
Argomento: descrizione di un assolato e arido paesaggio nell'ora dei meriggio, quando la vita sembra come pietrificata per effetto del caldo e della luce accecante
Temi: impossibilità del poeta di raggiungere l'oltre (le scaglie di mare che rappresentano uno spiraglio di gioia e di vita nel grigiore dell'esistenza); l'uomo cerca continuamente e intensamente il senso vero della natura e della vita, ma nella sua condizione non è mai in grado di trovarla.
Confronto con Leopardi
Livello letterario: il "muro d'orto" ricorda la siepe dell'Infinito (l'orto richiama anche il giardino del male descritto nello Zibaldone), ma qui è un ostacolo che impedisce anche il piacere dell'immaginazione, che preclude lo "sguardo" verso ogni possibilità di salvezza, ogni speranza. Rispetto a Leopardi, egli rinuncia alla protesta, alla ribellione, rimane in una condizione di perplessità, di disorientamento e di impotenza.
Domande da interrogazione
- Qual è il tema principale dell'opera "Ossi di seppia" di Eugenio Montale?
- Quali figure retoriche emergono nel testo e come influenzano il significato?
- In che modo la sintassi e il lessico utilizzati da Montale riflettono il suo stile poetico?
- Come si confronta Montale con Leopardi nel contesto della sua opera?
Il tema principale è la descrizione di un paesaggio assolato e arido, simbolo dell'impossibilità del poeta di raggiungere una gioia autentica, rappresentata dalle "scaglie di mare", in un'esistenza segnata dalla monotonia e dall'isolamento.
Tra le figure retoriche si notano la sinestesia e il climax ascendente, che contribuiscono a creare un'atmosfera di intensità e di contrasto tra la vita e la morte, evidenziando l'aridità dell'esistenza umana.
Montale utilizza una sintassi prevalentemente paratattica e un lessico comune, ma arricchito da termini letterari, per esprimere una realtà oggettiva e una condizione di stordimento, accentuando il senso di immobilità e di isolamento.
A differenza di Leopardi, che utilizza la siepe come simbolo di speranza, Montale presenta il "muro d'orto" come un ostacolo che limita l'immaginazione e la possibilità di salvezza, esprimendo una condizione di impotenza e disorientamento senza ribellione.