Concetti Chiave
- Il Neoclassicismo, movimento culturale dominante in Europa, si ispira agli antichi greci e romani, enfatizzando proporzioni, ordine e armonia.
- Il Romanticismo nasce in Germania e si espande in Europa, valorizzando passione e sentimenti, con una poesia soggettiva che esplora temi come dolore e natura.
- Il Verismo, in contrapposizione al Romanticismo, rappresenta la vita quotidiana e le ingiustizie sociali, focalizzandosi su personaggi e situazioni reali.
- Il Decadentismo esprime una crisi profonda e l'inquietudine della civiltà, attraverso una comunicazione intima dei poeti con il lettore.
- Giovanni Verga, esponente del Verismo, descrive le dure condizioni di vita dei contadini e dei pescatori, mettendo in luce il nazionalismo e il pensiero del tempo.
Indice
- Il movimento culturale dominante
- Il romanticismo e i suoi temi
- Ugo Foscolo e le sue opere
- Giacomo Leopardi e la natura
- Alessandro Manzoni e il verismo
- Giovanni Verga e il verismo
- Il decadentismo e i suoi poeti
- Giovanni Pascoli e il dolore
- Gabriele D’annunzio e il futurismo
- Filippo Tommaso Marinetti e il futurismo
- Giuseppe Ungaretti e la guerra
- Salvatore Quasimodo e la solitudine
- Umberto Saba e le emozioni
- Primo Levi e la testimonianza
Il movimento culturale dominante
E’ il movimento culturale dominante in Europa.
Ci si ispirava agli antichi greci e romani, che erano considerati la perfezione. Ricerca di proporzioni, ordine, armonia e purezza.
Es: Ugo Foscolo, Che vede nel mondo greco un rifugio in cui trovare serenità e armonia.
Gli ambienti sono descritti in modo preciso, I personaggi sono verosimili o storicamente esistiti, gli avvenimenti sono realmente accaduti o verosimili.
Es: I promessi sposi.
Il romanticismo e i suoi temi
Il romanticismo nasce in Germania nel 1300 e si diffonde In Inghilterra, in Francia e in Italia.
Le opere romantiche sono quelle che rivelano una grande capacità di invenzione e suscitano sentimenti forti.
I romantici valorizzano la passione, i sentimenti e la fantasia. Gli uomini sono uguali per dignità e diritti, ma non per sentimenti, rendono l'uomo un essere unico.
Esatta la patria come patrimonio comune e si forma l'idea di nazione.
I romantici considerano la storia come evoluzione e progresso continui.
La poesia romantica è soggettiva. I principali temi sono il dolore, il mistero, l'amore, la morte e la natura. Il poeta romantico si sente solo e infelice perciò cerca consolazione nel sogno e nella fantasia.
Ugo Foscolo e le sue opere
UGO FOSCOLO: nasce in un’isola della Rep. Di Venezia. Era un sostenitore di Napoleone ma viene deluso quando cede all’Austria Venezia, con il trattato di Campoformio. Poi viene esiliato prima in Svizzera e poi a Londra dove muore.
Scrive molte opere, tra cui A Zacinto, dove scrive della sua terra natale e non ci tornerà mai più; Alla sera, la quale è un periodo di pace per il poeta; In morte del fratello Giovanni.
Giacomo Leopardi e la natura
Giacomo Leopardi: nasce a Recanati, inizialmente Leopardi è pessimista ma il suo unico conforto e la natura vista come una madre benigna, col tempo inizia a vedere la natura indifferente alle sofferenze umane, e poi la vede come una matrigna. Scrive L’infinito, l’infinito spazio dell’immaginazione che vede attraverso una siepe; a silvia, donna della sua giovinezza, morta di una malattia, prima che potesse realizzare sui sogni, diventa simbolo delle speranze deluse del poeta; il sabato del villaggio, nel sabato tutti pregustano la domenica, ma la domenica è triste perchè pregustano il lunedì; il passero solitario, nel quale Leopardi si rivede in un passero nella primavera canta solitario
Alessandro Manzoni e il verismo
Alessandro Manzoni: I promessi sposi, ambientato in Lombardia durante il dominio spagnolo, narra delle vicende dei giovani Renzo e Lucia, i “promessi sposi”, il cui matrimonio non viene permesso da don Rodrigo, per via di una scommessa fatta col cugino Attilio; il 5 maggio, scrive dopo la morte di Napoleone della sua vita e sulla vanità della gloria.
Si contrappone al romanticismo, vengono rappresentate le cose che succedono quotidianamente, persone che non venivano mai rappresentate e i problemi della società.
In Italia veniva chiamato verismo, In Francia naturalismo.
Descrizioni lunghe e dettagliate, narratore esterno, prevalenza di dialoghi, uso di espressioni dialettali e popolari.
Nasce a Milano. Prende spunto dal naturalismo ma ci sono differenze:
Naturalismo rappresenta la vita del proletariato urbano (Minatori, operai, disoccupati...), denuncia le ingiustizie sociali, si sviluppa in una società avanzata, c’è fiducia nel progresso.
Verismo Rappresenta le condizioni di vita di sfruttamento (contadini, pescatori), non denuncia le ingiustizie sociali, si sviluppa in una società arretrata, Non c'è fiducia nel progresso.
Giovanni Verga e il verismo
Giovanni Verga: la roba, Mazzarò diventato un ricchissimo possidente dopo essere stato un duro lavoratore; rosso malpelo, ragazzo maltrattato costretto a lavorare in una cava; I Malavoglia, famiglia di pescatori che vive e lavora in un paese siciliano nei pressi di Catania.
È un periodo in cui non si parla più di ideali, Ma di nazionalismo, imperialismo, superuomo e si inizia a diffondere il pensiero che l'uomo bianco sia superiore. Siamo nel periodo della Belle Époque.
Italo Svevo: fumavo di nascosto.
Luigi Pirandello: ciaula scopre la luna, bambina che lavorava in una miniera di zolfo e e per la prima volta risse di notte dalla cava che scopre la luna; la patente, affronta il tema del contrasto fra ciò che siamo e ciò che pensano di noi; solo! libero! padrone di me!, è stato scritto sul giornale che mattia pascal è morto ma non lo era e decide di iniziare una nuova vita; la giara, Don Lollò Zirafa, uomo antipatico, prevedeva che ci sarebbe stata un'annata eccezionale per gli ulivi e decise di comprare una giara nuova più grande delle altre ma venne rotta.
Il decadentismo e i suoi poeti
Il termine decadentismo deriva da un termine usato in Francia (décadent) con significato di poeti con una vita disordinata e ribelle. I poeti parentisi accettano questo appellativo come una giusta definizione del loro stato d'animo.
Il poeta non si sente più in grado di essere testimone della sua epoca, tende a stabilire una comunicazione intima, con il lettore, di stati d'animo individuali e di indefinite emozioni interiori.
Nel decadentismo si esprime la crisi profonda e l'inquietudine della civiltà occidentale.
Giovanni Pascoli e il dolore
Giovanni Pascoli: poeta pessimistico verso la vita. X agosto, in memoria del padre Ruggero, ucciso mentre tornava a casa dal mercato di Cesena in circostanze misteriose il 10 agosto, Il tema principale è il male presente nel mondo e il dolore che esso causa in ogni essere vivente; lavandare, in cui è raccontata la solitudine di una donna che aspetta inutilmente il ritorno dell'amato, la quale si paragona ha un aratro lasciato in mezzo alla maggese.
Gabriele D’annunzio e il futurismo
Gabriele D’annunzio: poeta nato a Pescara, che partecipa alla prima guerra mondiale e si arruola volontario. Scrive la pioggia nel pineto, il poeta e la donna amata si trovano in una pineta della Versilia sotto la pioggia estiva e, vagando senza meta, si immedesimano nella natura e nelle sue voci.
Mette in primo piano le emozioni, i sentimenti e le idee dei personaggi. La vicina narrata serve per presentare i personaggi prigionieri delle convenzioni che la società impone.
Esalta la velocità, il dinamismo, la forza e spesso L'azione violenta, che porta a giustificare la guerra. La macchina diviene il nuovo ideale di bellezza, e vengono dimenticate l’arte greca e romana, i musei...
L'artista futurista porta voce delle nuove tecnologie introdotte nella vita quotidiana.
I testi futuristi ignorano le regole tradizionali della sintassi, dell'ortografia e della metrica.
Filippo Tommaso Marinetti e il futurismo
Filippo Tommaso Marinetti: il manifesto del futurismo, violente critiche verso l'arte e la cultura che l'hanno preceduto
Accomuna scrittori anche molto diversi tra loro. Il termine ermetismo è stato coniato da un critico letterario per indicare una poesia indecifrabile.
La poesia ermetica concentra in pochi vocaboli molti significati, esprime una realtà ritenuta misteriosa, è una risposta al clima culturale creato dalla dittatura fascista.
I temi principali sono il senso di solitudine, l'angoscia che deriva dal non riuscire a comprendere il significato della vita e l'impossibilità di stabilire rapporti con l'universo e con gli uomini.
Giuseppe Ungaretti e la guerra
Giuseppe Ungaretti: nasce In Egitto perché il padre era un operaio per il canale di Suez, si arruola volontario nella prima guerra mondiale e nel dopoguerra aderisce al fascismo; veglia, soldati, fratelli, san martino del carso, una colomba, mattina, tutte poesie che scrive durante la prima guerra mondiale, brevi ma piene di metafore e similitudini.
Eugenio Montale: ; spesso il male di vivere ho incontrato, il poeta descrive il dolore dell'uomo e la sua solitudine nel creato; meriggiare pallido e assorto, racconta della giornata estiva nel paesaggio ligure.
Salvatore Quasimodo e la solitudine
Salvatore Quasimodo: nasce in Sicilia nei periodi delle guerre mondiali nel dopoguerra inizia a scrivere poesie emetiche, contro la guerra, dove parla del bisogno di comunicare con altri uomini; ed è subito sera, la solitudine, derivata dall'incomunicabilità, l'alternarsi della gioia e del dolore, il senso della precarietà della vita; alle fronde dei salici, i poeti non riuscivano più a scrivere poesie a causa della guerra e Quasimodo le paragona agli ebrei deportati in schiavitù a Babilonia; uomo del mio tempo, il poeta accusa l'uomo moderno di essere ancora come l'uomo dell'età della pietra che attacca i suoi simili anche se ha molte nuove tecnologie.
Umberto Saba e le emozioni
Umberto Saba: nasce a Trieste. E tormentato dall'assenza del padre nella sua infanzia, che aveva abbandonato la moglie prima che lui nascesse. La sua madre era ebrea e perciò nel periodo delle persecuzioni razziali era costretto a nascondersi. Una delle poesie che ha scritto è goal, una partita di calcio in cui Saba proietta tutte le emozioni causate dalla rete decisiva per la vittoria della squadra; un’altra è mio padre, descrive i sentimenti provati da lui stesso e da sua madre nei confronti del padre
Primo Levi e la testimonianza
Primo Levi: nasce a Torino, diventa chimico e si unisce alla lotta partigiana. Viene arrestato e portato in un campo di concentramento perché ebreo. Non dice di essere anche della resistenza perché altrimenti ci sarebbero state conseguenze più cruente. Al termine della guerra se riesci a tornare a casa e riprendere il suo lavoro da chimico. Inizia a scrivere di tutti gli orrori della guerra ed è ricordato per testimoniare questi orrori.
Scrive sapevamo che cosa voleva dire partire..., dove parla di come sapeva che i tedeschi l'avrebbero portato in un posto brutto ma non sapeva dove, perché gliel'avevano detto i polacchi e i croati; se questo è un uomo, che narra la storia dell'autore,
Domande da interrogazione
- Qual è il movimento culturale dominante in Europa e quali sono le sue caratteristiche principali?
- Come si differenzia il romanticismo dal classicismo?
- Qual è il tema centrale delle opere di Giovanni Verga?
- In che modo il decadentismo si distingue dagli altri movimenti letterari?
- Qual è il contributo di Primo Levi alla letteratura e alla memoria storica?
Il movimento culturale dominante in Europa si ispira agli antichi greci e romani, cercando proporzioni, ordine, armonia e purezza. Ugo Foscolo, ad esempio, trova serenità e armonia nel mondo greco.
Il romanticismo, nato in Germania nel 1300, valorizza la passione, i sentimenti e la fantasia, mentre il classicismo si concentra su ordine e armonia. I romantici considerano la storia come un continuo progresso e l'individuo come unico.
Giovanni Verga, attraverso opere come "I Malavoglia" e "La roba", rappresenta le condizioni di vita di contadini e pescatori, senza denunciare le ingiustizie sociali, in un contesto di sfruttamento e arretratezza.
Il decadentismo esprime una crisi profonda e l'inquietudine della civiltà occidentale, con poeti che si sentono incapaci di essere testimoni della loro epoca e cercano una comunicazione intima con il lettore.
Primo Levi, sopravvissuto a un campo di concentramento, scrive opere come "Se questo è un uomo", testimoniando gli orrori della guerra e della persecuzione, e contribuendo a mantenere viva la memoria storica di quegli eventi.