Estratto del documento

(Victorian age) “The

Vita e Forma Il mondo come Volontà e Picture of Dorian Gray”

Rappresentazione

Le Historie Orizzontali

e gli verticali

Annales obliqui

Il campione

Apparente e

Il fascismo dietro la

reale delle stelle maschera Medini Laura 5D

Mussolini

◘۞◘- -◘۞◘

Un giudizio storico su Mussolini non può non rivelare le contraddizioni del suo carattere, l’effettiva debolezza mascherata da atteggiamenti apparentemente duri. Prigioniero di un rigido schematismo fondato sul mito dell’“uomo forte”, da lui stesso creato e alimentato dai suoi seguaci.

Il mito di Mussolini nel fascismo fu, soprattutto, un mito di massa (sostenuto dalla propaganda). Infatti il Duce comprese che, nella sua epoca, le folle rappresentavano un’immensa potenza da sfruttare.

Apparente

volto dall’ideale di miglioramento e di modernizzazione del Paese, M. era animato da un forte

sentimento di potere e dominio. Un movimento politico che utilizzò la forza e spesso l’illegalità per

Nel 1919 fondò, così, il Fascismo:

impadronirsi del potere.

Marcia su Roma

M. cominciò, inizialmente, ad essere ben visto da:

  • Industriali;
  • Proprietari terrieri;
  • Ceti medi;
  • Intellettuali (filosofo Giovanni Gentile).

A questo punto M. capì di poter aspirare al potere, così il 28 ott 1922 organizzò la marcia su Roma per impadronirsi del governo. Questo evento, che concluse un periodo di gravi disordini con gli oppositori, diede origine alla dittatura (fine libertà).

Nei primi anni attuò grandi opere pubbliche:

  • Fece costruire ponti, acquedotti e strade;

Gradualmente il Fascismo assorbì tutti i diritti. M. si assunse tutta la responsabilità e decise di emanare delle leggi eccezionali (fascistissime), che in realtà trasformarono il suo potere in regime totalitario. Gli interessi, opinioni e diritti del popolo divennero subordinati a quelli dello Stato.

  • La libertà di parola e stampa scomparvero;
  • I mezzi di informazione: giornale, stampa, radio, cinema divennero strumenti di propaganda per diffondere una mentalità fascista;
  • Furono aboliti tutti i partiti, tranne quello fascista;
  • Per educare i giovani furono create delle associazioni giovanili e sportive.

Ostacoli

L’ostacolo maggiore era costituito dalla chiesa cattolica. M. capì subito che il regime non poteva ignorare che il 90% della popolazione italiana fosse cattolica e obbedisse al Papa. Perciò propose alla chiesa di stipulare un accordo e, l’11 feb 1929, M. e Pio XI firmarono i Patti Lateranensi che:

  • Si riconosceva al Papa la sovranità di un piccolo stato, “Città del Vaticano”, e i privilegi alla chiesa in campo educativo, familiare, scolastico e giuridico.

Caduta del Fascismo

Il 10 giu 1940, M. portò l’Italia in guerra a fianco della Germania, credendo che la conclusione fosse questione di settimane; ma la guerra continuò per altri 5 anni. M., ormai consapevole della necessità di uscire dal conflitto, chiese il consenso a Hitler ma invano. Il re (Vittorio Emanuele III), non volendo essere coinvolto nella rovina del regime, il 25 lug 1943 fece arrestare M. e lo imprigionò prima a Ponza e poi a Campo Imperatore, nominando Badoglio capo del governo e il fascismo venne dichiarato decaduto. Nell’aprile del

[M. fu liberato 8 set 1943 dai tedeschi e riuscì a costruire uno Stato (Rep. Sociale italiana di Salò). Ma 45, l’Italia fu tutta liberata dai partigiani e degli eserciti alleati, così anche la Rep. di Salò cadde. M. tentò di fuggire in Austria ma venne catturato da un comando partigiano e 2 giorni dopo fu fucilato]

Tacito

◘۞◘-TACITO-◘۞◘

Le due opere principali sono gli Annales e le Historiae. Esse descrivono dell’era che va dalla morte di Augusto (14) alla morte di Domiziano (96) anche se alcune parti sono andate perdute. Lo schema utilizzato in entrambe è quello annalistico tradizionale: ogni anno è contrassegnato dal nome dei consoli.

Le Historie

Comprendono molto probabilmente 14 libri (si conservano i primi 4 e parte del 5°). Qui Tacito narra gli eventi del periodo che va dal 69 al 96 e comprende i regni di:

Galba, Otone, Vitellio, Vespasiano, Tito e Domiziano. Nella prefazione alle Historiae Tacito ci dice che gli storici di età repubblicana sono liberi, mentre quelli di età imperiale non lo sono e tanto meno sono affidabili.

Tacito sente il bisogno di rinnovare la storiografia, preannunciando che parlerà di scandali, lotte e vendette, uno dei periodi più turbolenti della storia di Roma (individuando i fattori di crisi che condussero alla guerra civile).

  • L’imperatore Galba nomina Pisone;
  • Pisone viene ucciso, nominano Otone;
  • Lotta tra Otone e Vitellio;
  • Vitellio vince su Otone;
  • Otone si uccide; Vespasiano rientra in Occidente, combatte contro Vitellio e vince;
  • Accenno a Domiziano.

Gli Annales

Comprendono 16 libri (si conservano I-VI x Tiberio; e XI-XVI). Ha la prefazione simile alle Historiae ma più breve. Rivolge la sua attenzione non al periodo successivo alla dinastia dei Flavi, ma a quello precedente (x ricercare l’origine di molti problemi non ancora risolti). Tacito enuncia la materia che verrà a trattare; breve storia di Augusto, parlando poi di Tiberio.

di Tacito era appunto quello di scavare

Mette in primo piano la figura del princeps. L’intento

nell’intimo dei suoi personaggi per mettere in luce i sentimenti, le passioni, le angosce.

Pirandello

◘۞◘- -◘۞◘

Fu lo scrittore che per primo fece emergere il contrasto fra apparenza e realtà.

–

(1867 1936)

Vita

  • Luigi Pirandello nasce ad Agrigento, il 28 giugno 1867.
  • Studia a Palermo, Roma, ed infine a Bonn consegue la sua laurea nel 1891.
  • Tornato a Roma, viene introdotto dal Capuana negli ambienti letterari e giornalistici della capitale dove si stabilisce definitivamente con la moglie.
  • La malattia mentale della moglie che sospetta, a torto, che egli la tradisca lo pone di fronte al tema che sarà centrale nella sua produzione: il contrasto tra apparenza e realtà.
  • Nel 1926 fonda la sua compagnia teatrale.
  • Nel 1929 entra a far parte dell’Accademia d’Italia, una congrega di intellettuali di stampo fascista.
  • Nel 1934 riceve il premio Nobel.
  • Muore a Roma nel 1936.

Pensiero

Il pensiero di Pirandello si basa sul contrasto vita e forma, tra la “vita” e la “forma”.

VITA - (sentimenti, emozioni) un flusso continuo ed inafferrabile che, per poter consistere, deve fissarsi in forme, ovvero in schemi che lo bloccano, al di fuori dei quali non sarebbe possibile l’esistenza.

FORMA - (l’immagine che l’uomo offre alla società) il corpo che, man mano che l’uomo cresce, si irrigidisce, bloccando il flusso vitale.

Queste forme sono obblighi, leggi che la società impone e nei quali spesso l’uomo non si riconosce.

Da questo rapporto deriva il Relativismo Psicologico che si distingue in:

Rapporto tra l’uomo e la società;

R.P. orizzontale

R.P. VERTICALE: Rapporto dell’uomo con se stesso;

Nasce qui il contrasto tra apparenza e realtà, tra ciò che l’uomo crede di essere e il modo in cui lo vedono gli

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Sintesi

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