Internet
Tesina multidisciplinare
Istituto Giovanni Paolo II
Marin Alberto
Vo B I.T.I
A.S. 2013/2014 1
Indice
Mappa concettuale........................................................... Pag. 3
Introduzione......................................................................... Pag. 4
La guerra fredda................................................................ Pag. 5
Pier Paolo Pasolini............................................................. Pag. 9
George Orwell..................................................................... Pag. 14
Il modello ISO/OSI................................................................ Pag. 16
Il modem..................................................................................... Pag. 21
La sicurezza delle basi di dati nel web................ Pag. 24
Funzioni di due variabili................................................. Pag. 26
Sitografia................................................................................. Pag. 28
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Mappa concettuale
Storia: La guerra fredda
Italiano: Pier Paolo Pasolini
Inglese: George Orwell - "1984"
Sistemi: Il modello ISO/OSI
Elettronica: Il modem
Informatica: La sicurezza delle basi di dati nel web
Matematica: Funzioni di due variabili (non collegato con l'argomento principale della tesina) 3
Introduzione
Durante gli anni della guerra fredda, nacque quella che è considerata la forma embrionale di internet. Si tratta di ARPANET, una rete di computer realizzata dagli Stati Uniti per scopi militari.
La nascita di ARPANET prima e internet poi, figli del progresso, ha provocato profonde e non sempre positive conseguenze sociali. Infatti, si comincia a parlare dei concetti di sviluppo e sottosviluppo.
Nell'ambito culturale italiano è il "maestro" Pier Paolo Pasolini a dedicare saggi, scritti ed opere letterarie e cinematografiche di avvento della "società dei consumi".
Non solo l'ambiente culturale italiano si è fermato a riflettere e teorizzare sulle trasformazioni in atto, ma anche in ambito anglosassone: è il caso dello scrittore George Orwell che in "1984" ha anticipato con grande maestria e lungimiranza quella che sarebbe diventata l'era di internet: una dimensione nella quale tutti si osservano.
Negli ultimi vent'anni, abbiamo assistito a una vera e propria rivoluzione economico-sociale che, in un modo o nell'altro, ha condizionato la vita e l'attività di ognuno di noi. Con l'introduzione dei personal computer, ed in particolare della rete Internet, le comunicazioni sono improvvisamente diventate di una semplicità mai vista prima. Questo processo ha portato notevoli miglioramenti, come l'abbattimento dei tempi, la velocità, la versatilità delle trasmissioni dei dati e la facilità nella diffusione delle informazioni.
Il web, vent'anni fa, era solo un progetto, adesso è radicato nella nostra realtà, nella vita di tutti i giorni e noi lo viviamo a pieno sfruttandone le potenzialità. La nostra comunicazione, il nostro lavoro, tutto si basa sul web. Sono passati solo vent'anni eppure le cose sono cambiate così profondamente!
Oggi sono online quasi 2.000.000.000 di persone. Il web ha creato una ricchezza inimmaginabile. Gli attribuiscono la colpa di aver creato una generazione di “web dipendenti” ma anche il merito di avere aperto nuovi territori della conoscenza. Il web è la rivoluzione tecnologica della nostra vita.
Come citato sopra noi sfruttiamo le potenzialità di internet solo da pochi anni, ma il progetto in realtà vede la luce a partire dagli anni 60 quando, su iniziativa degli Stati Uniti viene messo a punto un nuovo sistema di difesa contro lo spionaggio: è in questi anni che Licklider e Clark teorizzano la "Intergalactic Computer Network", una rete di computer mondiale ad accesso pubblico.
Sarà solo nel 1991, tramite la high performance computing act che si potranno ampliare le infrastrutture finora realizzate anche a livello commerciale. Linfa vitale del progetto sempre continuamente a partire dal 1962 è il modello ISO/OSI.
Osservando con metodologia top-down le logiche del modello ISO/OSI, desidero mettere in evidenza come questa struttura riesca a far realizzare due livelli con funzioni completamente differenti: il livello fisico, studiato per la gestione del canale su cui far viaggiare le informazioni, e il livello applicazione, completamente ideato per poter essere fruibile dall'utente anche tramite interfacce user-friendly.
Ricordando difatti che a livello fisico si deve rendere possibile la trasmissione dei dati indipendentemente dal canale di trasmissione, andiamo innanzitutto ad analizzare uno dei dispositivi di rete atti a trasformare un segnale analogico in segnale digitale: il modem.
Facendo riferimento a quanto già esposto all'inizio della tesina, ricordiamo che le applicazioni oggigiorno non sono più esclusivamente installate su personal computer, ma vi è la tendenza a centralizzarle su server, in maniera da poterle rendere fruibili a tutti gli utenti riconosciuti in una rete. Ruolo importante in questo contesto lo rivestono i database: basti pensare al delicato compito che ricoprono nella gestione delle autenticazioni e degli accessi.
Come noto si tratta di gestire i dati personali degli utenti (id utente e password) in maniera sicura e immune dagli attacchi atti a rubare le credenziali dell'utilizzatore. 4
La guerra fredda
Era il 2 settembre 1945 quando, con la resa del Giappone, la seconda guerra mondiale finì.
Emersero come veri, grandi vincitori del conflitto le due cosiddette superpotenze: gli Stati Uniti e l’Unione Sovietica. Di fronte a loro c'era un'Europa distrutta e indebolita, sbalzata in un ruolo che appariva ormai secondario. Dal 1945-1948 fino al crollo dell’Urss, nel 1991, il mondo visse una sorta di “lungo dopoguerra”, basato sul bipolarismo, ma anche sull'equilibrio, fra le due superpotenze. Un equilibrio rafforzato proprio dalla catastrofica eventualità di un conflitto nucleare.
La Conferenza di Yalta, in Crimea (febbraio 1945) vede Stati Uniti, Gran Bretagna e Unione Sovietica, quindi Roosevelt, Churchill e Stalin, gettare le basi per il nuovo equilibrio politico e territoriale dell'Europa. Fu stabilito che l'Europa occidentale sarebbe stata assegnata agli anglo-americani e l'Europa orientale all'influenza sovietica. Questo provocò la divisione del mondo in due blocchi contrapposti, i quali però, secondo l'allora Presidente Americano Roosevelt, non avrebbero dovuto smettere di collaborare. Così invece successe: l'Unione Sovietica e gli Stati Uniti si trovarono d’accordo soltanto quando si trattò di ridurre l'Europa a un continente sottomesso e d’appoggio.
Il 1945 segna la fine della Seconda Guerra Mondiale, ma definisce l'inizio di un'altra guerra, la cosiddetta "guerra fredda". Con questa espressione il giornalista Walter Lippman volle indicare lo stato di tensione esistente tra Stati Uniti e Unione Sovietica. Una condizione di non guerra e non pace. Una tensione, durata per circa mezzo secolo, che pur non concretizzandosi mai in un conflitto militare diretto (la disponibilità delle armi nucleari per entrambe le parti avrebbe irreparabilmente distrutto l'intero pianeta), si sviluppò nel corso degli anni in diversi campi: militare, spaziale, ideologico, psicologico, tecnologico e sportivo.
Le due superpotenze si combatterono con le armi della diplomazia, della propaganda ideologica e dell'esibizione militare.
Solo in alcune occasioni la tensione tra i due schieramenti prese la forma di conflitti armati, come la guerra di Corea, le guerre in Africa, la Guerra del Vietnam, l'invasione sovietica dell'Afghanistan e gli scontri in centro America.
Gran parte della guerra fredda si svolse, invece, attraverso conflitti indiretti, contro "nazioni surrogate"; in tali conflitti, le potenze maggiori operavano in buona parte armando o sovvenzionando i surrogati. Bisogna notare però che URSS e USA non ruppero mai le relazioni diplomatiche nel corso della guerra fredda e che anzi queste furono intense e quasi mai apertamente conflittuali. Ad esempio, il 30 agosto 1963 entrò in funzione la 'linea rossa', ovvero il primo collegamento telefonico tra Mosca e Washington. 5
Il blocco occidentale
Sotto l'egemonia degli Stati Uniti si formò il cosiddetto “blocco occidentale”, caratterizzato da un sistema articolato di molteplici alleanze comprendenti paesi dei diversi continenti. La politica americana cambiò nettamente quando morì Roosevelt e fu eletto Truman.
Truman attuò una politica di "contenimento", che consisteva nell'arginare il cosiddetto effetto-domino delle nazioni che si spostavano politicamente verso il comunismo sovietico, piuttosto che verso il capitalismo europeo e americano, inoltre, si impegnò a sostenere militarmente e finanziariamente i governi minacciati dal comunismo.
Un’importanza fondamentale in tal senso ebbe il piano Marshall, dal nome del segretario che lo presentò nel 1947. Il piano concedeva fondi a titolo gratuito o a tassi di interesse bassissimi per finanziare l’acquisto di macchinari, materie prime dagli USA o dagli altri paesi. Fu adottato da 16 Stati europei, compresa l'Italia, ma fu rifiutato dall'URSS. Questo tipo di piano aumentò la divisione dell'Europa, rafforzando la supremazia degli USA sulla parte occidentale e spingendo l'URSS a consolidare la propria egemonia su quella centro-orientale.
“La nostra politica non è contraria a un paese a una dottrina, ma è contro la fame, la povertà, la disperazione e il caos. Il suo fine dovrebbe essere la rinascita di un’economia operante nel mondo, in modo da permettere lo stabilirsi di condizioni politiche e sociali in cui possano esistere libere istituzioni. […] Il compito di questo paese dovrebbe consistere in un aiuto amichevole per l'elaborazione di un programma europeo e in un successivo appoggio allo stesso programma”.
Questo è quello che voleva essere il piano Marshall, l'obiettivo fondamentale era la ricostruzione economica europea, ma diventò anche un efficace strumento d’integrazione politica del blocco occidentale sotto gli Stati Uniti. La costruzione del blocco occidentale si definì con la firma degli Stati Uniti, Francia, Belgio, Gran Bretagna, Lussemburgo, Canada, Norvegia, Danimarca, Islanda, Portogallo, Paesi Bassi e Italia del Patto Atlantico (4 aprile 1949), un'alleanza politico-militare di tipo difensivo, dove gli Stati Uniti svolgevano un ruolo dominante. Per realizzare gli obiettivi del patto fu costituita una forza militare integrata sotto un unico comando, la Nato (North Atlantic Teatry Organization), difesa collettiva in caso di aggressione, condotta con armi convenzionali o nucleari, contro uno dei paesi aderenti. Di fatto essa aveva anche l'obiettivo di impedire l'ascesa al potere dei comunisti nei paesi membri.
Il blocco orientale
In contrapposizione al blocco occidentale si costituì, sotto il predominio dell'URSS, il blocco socialista. Come risposta alla dottrina Truman e al piano Marshall, Stalin nel settembre 1947, promosse la costituzione del Cominform (Ufficio d'informazione dei partiti comunisti), cui aderirono i partiti comunisti di Unione Sovietica, Bulgaria, Cecoslovacchia, Iugoslavia, Polonia, Romania, Ungheria e quelli italiano e francese, che costituivano i due maggiori partiti comunisti dell'Europa Occidentale. Il Cominform sostituiva il Comintern, sciolto nel 1943. Esso mirava a coordinare la politica dei partiti comunisti europei e non a porsi alla guida del movimento comunista mondiale, come invece si era proposto con il Comintern. Nello stesso tempo, iniziò la sovietizzazione dei paesi dell'Europa centro-orientale, che in breve furono trasformati in Stati organizzati secondo il modello del socialismo sovietico fondato sul partito guida (partito comunista) e divennero satelliti dell'URSS. Nel 1949 nacque il Comecon (Consiglio di mutua assistenza economica), con il compito di coordinare le economie pianificate dei paesi del blocco sovietico. Nel 1955 l’Urss e i suoi “satelliti” diedero vita al Patto di Varsavia, un'alleanza militare analoga e contrapposta alla Nato.
La corsa agli armamenti
La nascita di ARPANET come strumento di sicurezza
Nel conflitto strategico tra Stati Uniti e Unione Sovietica uno degli elementi principali fu la supremazia tecnologica come il miglioramento e il rafforzamento di armi di distruzione massa d'inaudita potenza o il progresso in campo spaziale. La guerra fredda si concretizzò di fatto nelle preoccupazioni riguardanti le armi nucleari.
Inizialmente, soltanto l’America possedeva la bomba atomica, alimentando il timore di un'aggressione all'Unione Sovietica. Gli Stati Uniti, però, detennero il monopolio delle armi nucleari per breve tempo, perché terminata la seconda guerra mondiale, l'Unione Sovietica concentrò i propri sforzi nella ricerca nucleare al fine di realizzare anch'essa una bomba atomica, che sperimentò per la prima volta nel 1949 in un luogo segreto della Siberia. Entrando in possesso dell'arma nucleare lo Stato sovietico diveniva a pieno titolo una superpotenza. La spinta decisiva al programma atomico dell’URSS fu data dalle informazioni scientifiche ottenute dai sovietici grazie al loro servizio di spionaggio che gli permise di entrare in possesso dei dati relativi al lavoro svolto per la realizzazione della bomba nucleare nei laboratori americani durante la seconda guerra mondiale. Dopo la sperimentazione della bomba atomica sovietica un pesante clima di sospetto (detto maccartismo), da "caccia alle streghe", calò negli Stati Uniti: chiunque non manifestasse pubblicamente un'avversione per il comunismo poteva essere sospettato di essere un agente al servizio di Mosca. Numerose furono le persone ingiustamente denunciate, allontanate dal lavoro e processate.
Nel 1958 il governo americano decise di istituire un organismo di ricerca chiamato ARPA il cui compito era garantire la sicurezza e la responsabilità di una rete di telecomunicazioni anche in caso di un attacco nucleare. Gli studiosi partirono dalla convinzione che l'unico modo per assicurarsi la continuità nelle comunicazioni sia quello di prescindere da un nodo centrale la cui distruzione avrebbe compromesso il funzionamento dell'intera rete.
Nasce così una rete decentralizzata, denominata ARPANET, studiata in modo che ogni nodo potesse continuare ad elaborare e trasmettere dati qualora i nodi vicini fossero stati danneggiati.
Negli anni successivi, la rete ARPANET cresce basandosi su un sistema di protocolli, TCP/IP, ancora oggi utilizzati. Inizialmente si connettono in rete solo alcuni basi di missili intercontinentali; in seguito vengono coinvolte le principali università ed enti governativi come la NASA.
Con la morte di Stalin, inizia l'era della distensione e la rete viene usata in ambito universitario. 7
Nel 1983, vengono create due reti: la prima esclusivamente militare (Milnet), la seconda chiamata internet viene regalata alle università da cui si diffonderà in tutto il mondo.
L'URSS di Chruščёv
Tra il 1953 e il 1956 una serie di avvenimenti decisivi modificarono la scena internazionale. Sia nell'URSS sia negli Stati Uniti nel 1953 cambiò la guida politica. Dopo la morte di Stalin (marzo 1953) si insediò al Cremlino un nuovo gruppo dirigente nel quale spiccava la figura di Nikita Chruščёv nominato segretario del partito comunista dell'Unione Sovietica (PCUS). La nuova leadership sovietica adottò un diverso approccio nelle relazioni internazionali. Negli Stati Uniti nel 1953 entrò alla Casa Bianca il repubblicano Eisenhower, che aveva manifestato l'intenzione di irrigidire ancor di più del suo predecessore Truman, la condotta americana nei confronti di Mosca, dichiarando di voler passare dalla politica del contenimento a quella dell'arretramento del comunismo. Tale politica si fondava su un rafforzamento della strategia di dissuasione militare, prevedendo la possibilità di colpire qualsiasi paese del blocco socialista con una "rappresaglia massiccia", anche nucleare, in caso di attacco a un altro Stato. Il nuovo clima internazionale di "disgelo" non determinò la fine della "guerra fredda" ma portò a un'attenuazione della sua asprezza. Nei rapporti Est-Ovest continuarono ad alternarsi fasi di dialogo e momenti di chiusura e di tensione.
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