Sospensioni in campo motoristico
Monoammortizzatore
Forcelle
Forcelle
Monoammortizzatore
Tesina: Marengoni Mattia/Bardetti Marco
Nascita delle sospensioni di una motocicletta
La prima motocicletta, nata nel 1868 dall'inventore francese Louis-Guillaume Perreaux, era un veicolo sprovvisto di sospensioni, dove la ciclistica era formata da un telaio senza alcun tipo di ammortizzatore per la ruota posteriore e con forcelle rigide sulla parte anteriore, con il solo scopo di fornire al veicolo la possibilità del cambio di direzione.
La mancanza di sospensioni:
- Rendeva difficile la guida del veicolo, data la mancanza di strade asfaltate.
- Sollecitava molto il fisico del pilota, il quale era costretto ad assorbire le asperità delle strade col solo ausilio di braccia, gambe e schiena.
- Provocava rotture del telaio, causate dai ripetuti colpi trasmessi da buche e dissestamenti del terreno, trasmessi direttamente nell'anima dello stesso.
Le sospensioni
La sospensione di un veicolo è l'insieme delle componenti mediante le quali il telaio è collegato alle ruote del veicolo.
I componenti della sospensione sono essenzialmente due: la molla, utile per l'assorbimento dei colpi portati dalle asperità del terreno, e l'idraulica, utilizzata per smorzare il ritorno violento della molla e regolarne la compressione e l'estensione della stessa tramite viti di registro e i diversi passaggi dell'olio.
Le prime sospensioni
Le prime sospensioni vennero usate sulle motociclette intorno al 1914, con lo scoppio della prima guerra mondiale. Erano semplicemente sospensioni a molla senza alcuna parte idraulica, molto fragili e con scarse proprietà ammortizzanti.
Come su questa AJS modello D 1914, una delle prime moto con sospensioni usate sulle strade dell'epoca.
Un altro esempio è questa Indian Powerplus Militare del 1919.
Dove si può notare la semplicità della sospensione posteriore, formata semplicemente da una coppia di molle posizionate sotto la sella del pilota, e dalla stranezza della sospensione anteriore, formata da una molla di tipo a barra elastica mossa da un sistema di braccetti collegati al mozzo della ruota anteriore e a forcelle rigide.
Le sospensioni al giorno d'oggi
Col passare del tempo le sospensioni sono state investite da numerose innovazioni e perfezionamenti, fino ad arrivare al giorno d'oggi, dove sono alla base del mondo del motociclismo.
Sulle moto si applicano due tipi di sospensioni: le forcelle e il monoammortizzatore.
Le forcelle
Il sistema è costituito da due coppie di tubi coassiali che scorrono uno dentro l'altro, dove il tubo di minor diametro è definito stelo o tubo di forza per il tipo tele-idraulico; mentre quello di diametro maggiore viene chiamato fodero. Le forcelle vengono tenute in posizione e unite al telaio e al manubrio tramite le piastre di sterzo.
All'interno vengono alloggiate la molla e l'ammortizzatore idraulico contenente olio sintetico con una determinata viscosità.
La forcella di una moto è la parte anteriore di essa che collega la ruota anteriore al telaio, permettendo la sterzata della moto. Le forcelle hanno anche il ruolo di sospensione, controllando il movimento del telaio rispetto al pneumatico, e di ammortizzatore, cioè hanno lo scopo di smorzare l'oscillazione o rallentare un movimento delle sospensioni.
Le caratteristiche delle forcelle sono un compromesso tra l'esigenza di tenuta di strada e quella di confort. L'obiettivo principale del loro impiego è comunque quello di ottenere un'ottimale stabilità del veicolo, aiutando e garantendo sicurezza al pilota.
Forcelle idrauliche
Le forcelle utilizzate in ambito motociclistico sono per lo più forcelle idrauliche.
L'idraulica di questo tipo di forcelle è formata da due cilindri coassiali, uno esterno anulare e uno interno, nel quale scorre un pistone detto anche stantuffo. Il cilindro interno è sempre pieno d'olio, quello esterno solo parzialmente. Il volume d'olio nei due cilindri è regolato da vari sistemi di passaggio che costringono lo stesso a scorrere in determinate finestre o in sistemi che regolano il flusso, in modo da regolarne la compressione e l'estensione in maniera ottimale, utilizzando un sistema chiamato freno idraulico.
Il funzionamento delle forcelle idrauliche si basa:
- Sulla viscosità dell'olio.
- Sul lume dei passaggi dell'olio.
- Sulla velocità di compressione.
- Sull'elasticità e la resistenza della molla.
Struttura
Nel mondo delle moto da fuoristrada vi sono due tipi di forcella:
- Teleidrauliche o tradizionali.
- USD, up side down o rovesciate.
Forcelle teleidrauliche
La forcella teleidraulica è il tipo di sospensione anteriore più utilizzato per la sua semplicità di costruzione e montaggio, oltre a leggerezza e funzionalità.
Questa forcella ha lo stelo nella parte superiore, preso dalle piastre, e il fodero sottostante, che si muove sul precedente, dove è fissata la ruota e la pinza del freno.
Forcelle USD
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Materie e argomenti
- Meccanica: il funzionamento delle forcelle
- Disegno: la presentazione spaccato forcelle
- Sistemi: oleodinamica con spiegazione dei passaggi dell’olio nelle forcelle e il movimento del pistone
- Tecnologia: il problema dell’usura
- Storia: la nascita delle sospensioni; le cause della Prima guerra mondiale
- Italiano: Gabriele D’Annunzio (Notturno)
- Risolvere un problema di matematica
- Riassumere un testo
- Tradurre una frase
- E molto altro ancora...
Per termini, condizioni e privacy, visita la relativa pagina.