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Corso di diploma di perito chimico

Proiezione di un perito chimico nel mondo del lavoro

Settore: petrolifero

Tesi di diploma di: Muggironi Roberto Paolo

Classe: V B chimica

Anno scolastico 2006 – 2007

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Introduzione

Il lavoro seguente rappresenta l’unione delle conoscenze interdisciplinari acquisite nell’ultimo triennio di studi relative ad un argomento attuale e specifico.

Il perito chimico è una figura indispensabile in ogni laboratorio di analisi, può quindi ricoprire ruoli sia nelle ASL, che nelle ditte di controllo delle acque cittadine e del controllo dei territori.

Ma non solo, il perito chimico ha possibilità d’impiego in tutte quelle industrie che hanno a che fare con sostanze chimiche, siano esse a fine alimentare o per la produzione di beni, e nelle ditte che trattano nello specifico il petrolio e i suoi prodotti.

Proprio su queste ultime opportunità offerte dal mondo del lavoro ho voluto incentrare l’argomento trattato nelle pagine che andrete a sfogliare, in quanto è proprio nelle aziende che si occupano della lavorazione del petrolio che vi è la maggiore richiesta della figura del perito chimico. Muggironi Roberto Paolo

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Saras S.p.A. e le società per azioni

Il Gruppo Saras, la cui attività ha origine nel 1962 per iniziativa di Angelo Moratti, opera nel settore energetico ed è uno dei principali operatori italiani ed europei nella raffinazione del petrolio grezzo.

Le sue aree di attività sono:

  • La raffinazione di petrolio grezzo e la vendita e distribuzione di una vasta gamma di prodotti petroliferi sul mercato domestico e internazionale;
  • L’offerta di servizi di ingegneria industriale e ricerca scientifica per i settori petrolifero, petrolchimico, dell’energia e dell’ambiente; servizi informatici.
  • La produzione e vendita di energia elettrica attraverso la controllata Sarlux e la joint venture Parchi Eolici Ulassai;

È senza ombra di dubbio una delle più grandi ditte presenti in Sardegna e rappresenta per la maggior parte dei periti chimici un ambito posto di lavoro sicuro e ben retribuito.

L’attività di raffinazione è svolta presso la raffineria di Sarroch, sulla costa meridionale della Sardegna. La capacità di raffinazione è pari a circa 15 milioni di tonnellate e rappresenta il 15% della capacità complessiva di raffinazione in Italia.

La raffineria del Gruppo Saras è considerata tra i sei supersites dell’Europa occidentale e una delle raffinerie a più elevata complessità. L’ubicazione strategica, al centro del Mediterraneo, è uno dei maggiori punti di forza di Saras, con vantaggi sia sul fronte dell’approvvigionamento – in termini di minori costi e garanzie delle scorte – sia sul fronte della vendita dei prodotti petroliferi - grazie alla prossimità a importanti mercati di sbocco.

Attraverso la società Sartec, Saras offre servizi di ingegneria industriale e di ricerca scientifica per il settore petrolifero, dell’energia e dell’ambiente. Opera inoltre nel settore dei servizi informatici, attraverso la società Akhela.

Sartec S.p.A. si occupa della progettazione e dell’analisi di reti di monitoraggio ambientale industriali ed urbane, in campo nazionale e internazionale. Possiede inoltre un intero laboratorio fornito di apparecchiature all’avanguardia e costosissime per le analisi dei greggi che la Saras acquista e che dovrà raffinare. Akhela eroga servizi e soluzioni nell’area information & communication technology, infine, gestisce i sistemi informatici del Gruppo. 3

Il Gruppo Saras opera anche nel settore eolico attraverso la joint-venture Parchi Eolici Ulassai, di cui detiene il 70% del capitale sociale. Il parco è stato autorizzato per 48 aerogeneratori, di cui 36 già realizzati, la produzione energetica è stimata in oltre 200 GWh annui.

Gli impianti eolici presentano il vantaggio della reversibilità, per cui a fine ciclo produttivo possono essere smantellati, ripristinando le situazioni iniziali.

La Società per azioni (S.p.A.) è una società di capitali largamente utilizzata per l’esercizio di attività economiche che comportano un giro d’affari di medio e alto livello. Le partecipazioni dei soci sono espresse in azioni, ciascuna delle quali incorpora una certa quota identica per tutti di partecipazione ed i diritti sociali inerenti alla quota stessa.

In quanto società di capitali, le S.p.A. sono caratterizzate anche dall’autonomia patrimoniale perfetta, ossia dal massimo grado di autonomia patrimoniale. Il patrimonio della società, in altre parole, risulta essere completamente distinto da quello dei soci che, quindi, non sono chiamati a rispondere delle obbligazioni sociali. La responsabilità dei soci è limitata, in via di principio, alla sola quota di partecipazione. Le azioni possono essere di tre tipi:

  • Le azioni ordinarie, conferiscono al possessore il diritto pieno di voto, in qualunque tipo di assemblea;
  • Le azioni privilegiate conferiscono al possessore il diritto di precedenza sulla distribuzione degli utili e del capitale di liquidazione;
  • Le azioni di risparmio conferiscono al portatore il diritto ad un dividendo minimo.

La società per azioni deve avere un capitale sociale minimo di € 103.292, deve essere costituita per atto pubblico. Nella S.p.A dall’Atto Costitutivo deve essere tenuto distinto lo statuto, ossia l’insieme delle regole interne di funzionamento della società.

Gli organi di gestione delle S.p.A. sono:

  • Assemblea degli azionisti: organo decisionale sugli obiettivi della società;
  • Organo operativo di gestione: organo esecutivo che deciderà come raggiungere gli obiettivi;
  • Collegio con funzione di controllo: verifica che l’organo amministrativo proceda secondo i termini di legge. 4

Cenni storici

Il petrolio greggio, la cui esistenza era nota sin dalle epoche più remote, ha avuto la sua prima utilizzazione industriale solo a partire dal 1859 con la realizzazione della prima trivellazione da parte di E. Drake. Due anni dopo i pozzi di petrolio erano già 340 e nel 1870 nacque la Standard Oil di Rockefeller, la prima compagnia petrolifera della storia.

Negli stessi anni con la nascita del motore a scoppio la domanda di petrolio fu sempre maggiore, il petrolio si dimostrava sempre più utile grazie alle frazioni ottenute mediante distillazione e ai suoi larghi impieghi energetici e lubrificanti.

In pochissimi decenni il petrolio divenne l’energia a basso costo del pianeta, portò ad una radicale modifica degli aspetti della vita civile e statale.

L’importanza economica come materia prima portò a condizionare gli equilibri internazionali tra paesi produttori e paesi consumatori, numerosi furono i conflitti il cui vero obiettivo, più o meno mascherato, era il controllo delle risorse petrolifere, questi conflitti persistono ancora oggi, ultimo tra tutti è sicuramente la guerra in Iraq.

Le guerre del Golfo

Durante gli Anni ’80 i rapporti fra l’Iraq di Saddām Husayn, gli Stati Uniti, i Paesi occidentali e le monarchie arabe della regione del Golfo Persico (Arabia Saudita, Kuwait, Giordania, Qatar, ecc.) furono sostanzialmente buoni per ragioni di realpolitik.

Nell’agosto 1990 l’invasione irachena del Kuwait costrinse il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ad autorizzare un intervento militare se gli Iracheni non si fossero ritirati dal Kuwait entro il 15 gennaio 1991.

L’Iraq ignorò l’ultimatum e al suo scadere un’ampia coalizione capeggiata dagli USA scacciò gli Iracheni dal Kuwait (Prima guerra del Golfo).

Il presidente americano Bush si attenne al mandato ONU, evitando di rovesciare il

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Sintesi

Questa tesina parte dal petrolio e dalla sua affermazione storica, attraverso analisi e processi industriali, per arrivare all'importanza della figura del perito chimico nella gestione delle risorse e della salvaguardia del territorio.

Materie interessate: Storia, chimica fisica, diritto, tecnologie chimiche industriali, analisi chimica, matematica, inglese.

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