I.S. “G. Falcone” Gallarate
Indirizzo grafico
“Che mondo sarebbe senza?”
Macchi Selene cl. 5B indirizzo grafico pubblicitario a.s. 2010/2011
Perché proprio la Nutella?
Perché la associo a momenti piacevoli della mia vita, come vorrei fosse anche questo, che segna un grande cambiamento per me,
...Per i momenti rubati con la bis nonna (“solo una ditata però...”)
...Per il Nutella Party dei miei dieci anni,
fotocopia di quella pubblicità che adoravo tanto,
...Per i giorni in cui guardo negli occhi mia mamma e un secondo dopo una prende il pane, l’altra la Nutella,
...Per i momenti complici in cui due dita affondano nel barattolo...
il mio e quello di Chiara,
...Per gli ultimi mesi passati davanti al computer a leggere e scrivere soltanto di Nutella...e non ne ho ancora la nausea!
...Per il giorno in cui ho cercato di convincere Mauro che la Nutella può dare soddisfazioni...ma non c’è stato verso,
non ha ancora cambiato idea...
...Per tutto questo e per quel che verrà... perché chi lo sa se un domani non potrò essere io l’ideatrice di una pubblicità Nutella?
La storia della Ferrero
L’Industria dolciaria Ferrero, nata ad Alba nel 1946 dal talento industriale e commerciale dei fratelli Pietro e Giovanni Ferrero è divenuta oggi sotto la guida di Michele Ferrero e di uno dei suoi figli una delle più importanti multinazionali del mondo. Nell’Italia della ricostruzione prima e del boom economico poi, l’esempio della Ferrero e di altre aziende consente di far giungere anche ad Alba un riflesso di quella fortunata congiuntura. La Ferrero è da sempre caratterizzata da prodotti di qualità, accompagnati da un marketing discreto ed educato. Gli anni Cinquanta coprono il momento iniziale della sua storia; il 1964 è inoltre l’anno di svolta della Nutella: è possibile osservarne gli esordi, visti attraverso i filtri della grafica, che rivela pregi di immediatezza ed efficacia, senza tralasciare aspetti di La prima immagine pubblicitaria di Ferrero, nel dopoguerra.
eleganza formale.
La strategia commerciale
Una delle intuizioni commerciali che aprirono, all’inizio degli anni Cinquanta, la via del successo Ferrero sul territorio nazionale, fu quella di investire su una rete di distribuzione capillare, che facesse arrivare direttamente i prodotti ai venditori al dettaglio, e quindi ai consumatori. L’Azienda si dota per questo di un parco automezzi che a poco a poco diventerà familiare in tutta la Penisola e, per numero di unità, sarà secondo soltanto a quello dell’Esercito Italiano.
L’immagine e la grafica
Di pari passo con l’invenzione di prodotti sempre nuovi, competitivi per qualità e accessibilità, va la costruzione dell’immagine a livello nazionale prima, internazionale poi. Modellino delle auto Ferrero per la distribuzione dei prodotti.
Tra il 1946 e il 1966, si può assistere, analizzando le scatole delle confezioni, gli incarti e il packaging dei prodotti, alla -1-
progressiva definizione del logo Ferrero. Il primo marchio associava il nome dell’Azienda alla figura più caratteristica del folclore piemontese, la maschera torinese Gianduja.
Nel 1966, a due anni dalla nascita della Nutella, si consolidò il marchio attuale (registrato il 2 aprile 1964): la scritta Ferrero, in caratteri a stampatello, quadrati, maiuscoli. Fino al 1960, le campagne pubblicitarie Ferrero si possono definire minimali, di taglio istituzionale, con il semplice marchio su campo scuro. Soltanto con l’ingresso nel nuovo decennio, e attraverso il coinvolgimento di Il primo marchio Ferrero con il ricordo della figura caratteristica
Studio Stile, cominciano le vere e proprie campagne sulla piemontese: Gianduia.
carta stampata. A testimoniare una rinnovata strategia di valorizzazione del marchio, non va dimenticato che in questi anni la Ferrero comincia ad interessarsi anche al mezzo televisivo. L’attuale marchio Ferrero, utilizzato dal 1964.
La Nutella
- Pianificazione: la storia della Ferrero e la nascita della Nutella
- Storia dell'arte: la Nutella come oggetto di design
- Psicologia: il linguaggio nella pubblicità della Nutella
- Inglese: analisi di una pubblicità