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La mamma: “Centro esistenziale” Clarissa Ilaria

Colletta a.s. 2011/2012

Geografia astronomica: “La nascita dell’universo”

Ed. fisica: “Sport e gravidanza”

Filosofia: Freud – “Complesso di Edipo”

Storia: “Patria madre o matrigna?”

Latino: Seneca – “Consolationes ad Marciam et ad Helviam”

Inglese: D. H. Lawrence – “Sons and Lovers”

Italiano: Rapporto con la madre-figlio in Saba, Ungaretti e Montale.

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Introduzione

Riflettendo sul mio percorso di studi ho potuto constatare che la figura materna riveste un ruolo fondamentale nello sviluppo di ciascuno di noi. La madre è una delle poche persone che può instaurare un forte legame affettivo col proprio figlio, tale da potergli trasmettere tutte le sue emozioni sin dal periodo della gravidanza. Proprio per questo, spesso il luogo dell'anima tanto desiderato dal poeta si rifà allo stesso luogo di ricongiungimento con la madre.

Questo rapporto esclusivo non è sempre caratterizzato da situazioni di amore o completa armonia. Spesso i figli sono abbandonati a se stessi a causa di madri poco presenti, o vengono sottoposti ad un’educazione troppo rigida a causa dell’austerità materna che porta a vivere un sentimento di odio nei suoi confronti.

Quindi ho cercato le possibili connessioni fra i vari argomenti e mi sono accorta che praticamente in ogni campo potevo cogliere un aspetto.

Ho scelto perciò di sviluppare questo tema partendo dai benefici che può apportare lo sport, ad una donna in stato interessante (sport e gravidanza - pag. 3), alla concezione di madre come sinonimo di nascita (la nascita dell’universo - pag. 4), per poi andare ad analizzare il rapporto madre-figlio nell’età infantile (complessi di Edipo - pag. 6), il rapporto che si instaura tra la madrepatria e le sue colonie (patria madre o matrigna - pag. 7), e il ricordo della madre nell’età adulta, attraverso la testimonianza di autori italiani e non (Saba, Ungaretti, Montale, Lawrence, Seneca - da pag. 9).

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Ed. fisica: sport e gravidanza

Un altro valido supporto in gravidanza è rappresentato dallo sport.

Infatti un “modesto” esercizio fisico è in grado di aumentare l'efficienza degli apparati cardiocircolatorio e respiratorio migliorando l'adattamento materno alla gravidanza e al parto (maggiore riserva cardiopolmonare). Inoltre un movimento regolare migliora la circolazione negli arti inferiori, con una riduzione del senso di gonfiore, degli episodi di dolore, di crampi e di affaticamento. E ancora, l'attività fisica contiene l'aumento del peso corporeo e diminuisce il rischio di diabete gestazionale e gli episodi di lombalgia, favorendo un miglioramento del tono muscolare in generale e della postura.

Gli sport consentiti sono solo alcuni (nuoto, ciclismo, golf, marcia, corsa), contraddistinti da uno sforzo prettamente aerobico, e devono, in ogni caso, essere praticati rispettando alcuni accorgimenti:

  • Non superare mai il 60-65% della frequenza cardiaca massima;
  • Lo sforzo deve essere tale da non indurre mai uno stato di sfinimento o di “fiatone”;
  • Evitare esercizi prolungati in ambiente caldo e umido;
  • Svolgere l’attività lentamente, intervallandola con momenti di riposo;
  • Non raggiungere mai un’intensità che possa provocare un aumento della temperatura corporea o che non permetta un recupero completo entro quindici minuti dal termine dell’attività;
  • Sottoporsi ad un prolungato riscaldamento e a un defaticamento progressivo.

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In ogni caso, le attività più adatte sono quelle svolte in acqua (per una maggiore e migliore dispersione termica e per un ridotto carico meccanico sulle articolazioni), in posizione orizzontale, come il nuoto, e in verticale, come l'acquafitness e gli esercizi di ginnastica (yoga) e/o danza (a corpo libero) eseguiti con accompagnamento musicale.

La donna in cui si riscontra un decorso della gravidanza abbastanza normale, può praticare regolarmente una corretta attività fisica (secondo la giusta intensità, durata e frequenza), programmata in base al suo stato di salute, al livello di allenamento e alle capacità motorie, scegliendo il tipo di esercizio più gradevole da effettuare.

Geografia astronomica: la nascita dell’universo

L'universo sarebbe nato in uno stato molto denso e caldo, in una specie di “esplosione” che prenderà il nome di “Big Bang”. Il termine è un po' fuorviante, in quanto farebbe pensare a qualcosa che esplode, mentre prima dell'esplosione non c'era niente: né spazio, né tempo, né materia.... Tutto, quindi, ebbe inizio in quel momento e da allora l'Universo ha continuato ad espandersi continuamente.

L'idea che l'Universo abbia avuto un inizio, che sia in evoluzione e possa dunque avere una fine, è relativamente recente, infatti emerse solo negli anni '20 grazie a Friedmann ed al suo modello dell'Universo inflazionario.

Da che cosa abbia avuto origine il Big Bang non è stato ancora chiarito con certezza, infatti sono state avanzate molte ipotesi di cui la più valida è quella di Friedmann che considera l'Universo, all'inizio del tempo cioè nell'istante zero, concentrato in un volume più piccolo di un atomo, con una densità pressoché infinita e a una temperatura di miliardi e miliardi di gradi.

Non sappiamo come fosse fatto questo nucleo primordiale di energia, né perché si sia formato, ma “uovo cosmico” istantaneamente questo si è squarciato con una esplosione immane, durante la quale le forze fondamentali (di gravità, elettromagnetica ecc.) si sarebbero comportate in modo completamente diverso rispetto a oggi: si sarebbe verificata una violentissima espansione che nel giro di circa un miliardesimo di secondo avrebbe fatto aumentare il volume dell'Universo di miliardi e miliardi di volte.

Dopo questa fase, la “sfera di fuoco” si sarebbe continuata a raffreddare, rallentando la sua espansione. Nei primissimi istanti l'energia ha cominciato a condensarsi prima in particelle elementari (quark ed elettroni), poi in particelle maggiori (protoni e neutroni) fino a che, nei primi tre minuti, cioè quando la temperatura è scesa a circa 10 alla nona K, si sono formati i primi nuclei atomici di idrogeno, litio ed elio.

Solo quando, dopo 300.000 anni, la temperatura scese a circa 3000 K, gli elettroni furono catturati dai nuclei e si formò un gas neutro formato da idrogeno e in piccola parte da elio, che poi darà vita alle nebulose, le galassie, le stelle ecc.

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L'effettiva scoperta di quest'esplosione avvenne nel 1964 da parte di due ingegneri americani che per caso osservarono l'esistenza di una radiazione di fondo, una radiazione residua rilevabile con i radiotelescopi in ogni direzione dello spazio; tale è come l'eco del Big Bang.

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Sintesi

Introduzione tesina sulla mamma

La seguente tesina di maturità descrive la figura della mamma e permette i seguenti collegamenti: in italiano: Saba, Ungaretti, Montale; in Filosofia: Complesso di Edipo; in Storia: patria madre o matrigna?; in Geografia astronomica: la nascita dell'universo; in Inglese: D. H. Lawrence (Sons and Lovers); in Educazione fisica: sport e gravidanza e infine in Latino: Consolatio ad Marciam e ad Helviam.

descrizione di una mamma

Collegamenti

Tesina sulla mamma

Italiano: Saba, Ungaretti, Montale.

Filosofia: Complesso di Edipo.

Storia: patria madre o matrigna?.

Geografia astronomica: la nascita dell'universo.

Inglese: D. H. Lawrence (Sons and Lovers).

Ed. fisica: sport e gravidanza.

Latino: Consolatio ad Marciam e ad Helviam.

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