Istituto tecnico turistico - Artemisia Gentileschi - Milano
Esame di Stato 2009
La Belle Epoque
Paris
1890-1914
La Belle Epoque
Tesina di: Alex Zorzi
Anno scolastico 2008/2009
Indice
Premessa
- La Belle Epoque: definizione
- Contesto storico
- Contesto economico e industriale
- Contesto culturale
- Accademia di Glasgow
- Glasgow School of Art
- Il mio progetto New Belle Epoque
Materie collegate:
Economia, storia, arte, inglese
Bibliografia
Alla ricerca del tempo perduto
1909-1922 Marcel Proust
Alla deriva
1882 Karl Huysmans
Controcorrente
1884 Karl Huysmans
Sitografia
- www.student2008.it
- www.encarta2009.it
- www.palazzoroverella.com
- www.digilander.libero.it
- www.storico.org
- www.wikipedia.it
Premessa
La bolla atomica
Ho letto in un blog: "Quando gli Stati Uniti starnutiscono, il mondo prende il raffreddore".
Seguendo le News in televisione e sfogliando i quotidiani ho capito quale è stata la causa di questo improvviso tracollo economico mondiale: si è trattato dello scoppio di una bolla!
Potrebbe suonare come una battuta, ma è la triste realtà che stiamo vivendo.
In effetti, le economie europee sono in piena recessione a causa di una crisi economica nata a migliaia di chilometri di distanza.
La grande depressione planetaria sembra sia partita con lo scoppio della bolla del mercato immobiliare americano nel 2004, dovuto alla concessione indiscriminata di prestiti, soprattutto per l'acquisto delle case.
Questa pratica, chiamata "Sub Prime", comprendeva un complesso sistema di distribuzione di azioni bancarie per mascherare principalmente i debiti in continua crescita e l'incapacità degli istituti bancari, che hanno "venduto" i propri debiti e i propri rischi a ignari risparmiatori e banche di tutto il mondo.
Alcuni economisti ci avevano messo in guardia sui rischi di una nuova crisi economica globale, ma inizialmente sembrava che tutti guadagnassero: imprese di costruzione, agenti immobiliari, istituti bancari e produttori di materiali edili.
I consumatori entusiasti diventavano, spesso per la prima volta nella loro vita, proprietari di una casa.
Il fenomeno passò veramente inosservato agli occhi del governo americano?
Dal 2004 al 2006, inevitabilmente, i tassi d'interesse sui mutui "Sub Prime" schizzarono alle stelle; nel 2007 oltre un milione di proprietà immobiliari furono messe all'asta per insolvenza, il loro valore di mercato nel frattempo era diminuito dal 20% al 30% e le banche non trovavano più chi le rifinanziasse: fu il panico.
Nel frattempo gran parte di quelle azioni e quindi di quei debiti, inseriti in incomprensibili pacchetti finanziari, erano sparsi a tutte le latitudini del globo.
L'immobilità delle banche creò il cosiddetto Credit Crunch, ossia, in mancanza di prestiti, il contante non circola più; le perdite diventarono incontenibili: a luglio 2008 grandi banche e finanziarie denunciarono perdite per oltre 400 miliardi di dollari e così la "Bolla" si è trasformata in una "Bolla Atomica".
Oggi le banche e gli istituti finanziari non ottengono crediti e sono in fase di stallo, con valori negativi nei loro libri contabili; altre hanno dovuto dichiarare fallimento, o sono sul punto di farlo.
Il prospettarsi di una grande crisi mi ha fatto subito pensare con nostalgia agli anni precedenti, dove tutto sembrava andasse bene e il mondo occidentale guardava con fiducia ed ottimismo al futuro, sicuro che progresso, benessere e pace avrebbero continuato a guidare i suoi passi verso conquiste sempre nuove. Il pensiero di queste esaltanti aspettative, infrante improvvisamente, hanno riportato la mia mente all'alba del XX secolo, un periodo di smisurate speranze che precede la Grande Guerra, in seguito ricordato con nostalgia come Belle Epoque.
In effetti, all'inizio del Novecento il mondo occidentale aveva molte ragioni d'orgoglio: debellata la maggior parte delle epidemie e ridotta notevolmente la mortalità infantile, gli abitanti del pianeta toccavano ormai il miliardo e mezzo. Alla crescita demografica faceva riscontro un impressionante aumento della produzione industriale e del commercio mondiale, che tra il 1896 e il 1913 raddoppiò. I passaporti non servivano in molti Stati europei, proprio come oggi grazie alla Comunità Europea, e la Sterlina era il solidissimo riferimento economico. Nello stesso 1913 la rete ferroviaria del globo aveva raggiunto un milione di chilometri e le automobili cominciavano ad affollare le strade delle metropoli americane ed europee.
La corsa alla costruzione di nuovi, enormi e sfarzosi transatlantici costituiva il lato più grandioso di quest'epoca tecnologicamente avanzata, ma ancora legata a certi sentimenti romantici e utopistici; non a caso l'affondamento della nave più potente del mondo, il Titanic, avvenuto nel 1912, è stato considerato come il più bel sogno infranto della Belle Epoque.
1. La Belle Epoque: la definizione
La Belle Epoque identifica il periodo storico, culturale e artistico che va dalla fine dell'Ottocento e si conclude una trentina d'anni dopo con lo scoppio della prima guerra mondiale.
Tesina - Premio maturità 2009
Titolo: La Belle Epoque
Autore: Zorzi Alex
Descrizione: Progetto di viaggio culturale, virtuale/reale, emozionale ispirato al periodo della Belle Epoque
Materie trattate: Economia, Storia, Arte, Inglese
Area: umanistica
Sommario: Storia, Marcel Proust, Alla ricerca del tempo perduto, Karl Huysmans, Alla deriva, Controcorrente, Arte, MacKintosh, Accademia di Glasgow, Inglese, Mackintosh e Macdonald, libreria Scuola d'arte di Glasgow, Economia, autori vari, Student 2008 Storico, Encarta 2009, Wikipedia. Prime righe tesina : LA BOLLA ATOMICA Ho letto in un blog:"quando gli Stati Uniti starnutiscono il mondo prende il raffreddore". Seguendo le news in televisione e sfogliando i quotidiani ho capito quale stata la causa di questo Improvviso tracollo economico mondiale... si trattato dello scoppio di una bolla! Potrebbe suonare come una battuta, ma la triste realt che stiamo vivendo. In effetti, le economie Europee sono in piena recessione a causa di una crisi economica nata a migliaia di Kilometri di distanza.