Estratto del documento

Tesina

Una breve stagione di euforia

“La Belle Epoque”.

In genere quando parliamo di storia, pensiamo in modo particolare alle lunghe battaglie di un tempo fino a quelle più devastanti dei giorni nostri. Un giorno mentre sfogliavo il libro di storia, mi soffermai su una di quelle letture cui solitamente nessuno presta molta attenzione; vi era scritto: 1890-1914: gli anni dell’ottimismo, una breve stagione di euforia: la Belle Epoque; fui curiosa, e decisi di leggerla, così leggendola mi resi conto che mi ero appassionata talmente tanto che decisi già da allora di voler sviluppare la mia tesina di maturità intorno a questo affascinante e piccolo pezzo di storia.

Da lì ebbe inizio il mio piccolo viaggio tra gli ultimi anni dell’Ottocento e i primi del Novecento, in cui l’Europa usciva da una lunga depressione; le innovazioni tecnologiche e la fiducia in un progresso materiale avevano favorito la ripresa della crescita industriale ed economica. Così si diffuse tra la borghesia di fine secolo un clima di spensieratezza e di ottimistica fede nel futuro, che sembrava coinvolgere anche le classi meno agiate.

Le scoperte mediche e la crescita economica

Furono notevoli le scoperte in campo medico e i miglioramenti dell’igiene, questo soprattutto grazie ai grandi progressi compiuti dalla chimica che permise la scoperta del vaccino e l’utilizzo degli antibiotici. Decisive furono soprattutto le ricerche nel campo delle malattie infettive fatte da Pasteur e Koch. Grazie a tutto ciò la maggior parte delle epidemie furono debellate e la mortalità infantile si era notevolmente ridotta, di conseguenza ci fu una notevole crescita demografica, che corrispose a un’impressionante aumento della produzione industriale e del commercio mondiale.

Le innovazioni tecnologiche

In campo tecnologico ci furono innovazioni destinate a migliorare la vita quotidiana come: la messa a punto del telefono, ideata dall’italiano Antonio Meucci e prodotto a livello industriale negli Stati Uniti nel 1876, essa permise la comunicazione a distanza.

Nello stesso anno l’invenzione del motore a scoppio in Germania velocizzò lo spostamento di persone e merci, e soprattutto l’invenzione dei mezzi di trasporto. Nel 1885 si realizzò la prima motocicletta, tramite l’applicazione del motore a scoppio a una bicicletta, in seguito applicarono lo stesso a una vettura dando origine alla prima automobile, che inizialmente erano prodotte artigianalmente per ricchi borghesi o aristocratici, ma a inizio secolo tramite la produzione industriale intrapresa da Henry Ford, le automobili divennero meno costose e accessibili a più persone. Infine, il motore a scoppio a due eliche permise ai fratelli Wright la progettazione del primo aeroplano, i progressi furono rapidi e nel 1909 fu realizzato il primo volo sul canale della Manica che diede inizio all’era degli aerei. Un importante mito e simbolo della Belle Epoque fu l’Orient Express: il 2 maggio 1883 nasceva il treno che avrebbe attraversato l’Europa verso l’Oriente misterioso, verso Costantinopoli, a bordo del quale politici, giornalisti, artisti e scrittori intrecciarono le loro storie.

Le esposizioni universali

Alla fine dell’800 la borghesia celebrava i risultati raggiunti, con grandi esposizioni universali, in cui venivano esibite le ultime meraviglie della scienza, della tecnica e dell’arte, molte di queste però erano temporanee, ad eccezione di Crystal Palace, costruito in occasione della prima esposizione universale di Londra nel 1851, e della magnifica Tour Eiffel, costruita a Parigi come ingresso all’esposizione del 1889, essa prese il nome dal suo progettista, l’ingegnere Gustave Eiffel, inizialmente il pubblico non apprezzò il “mostro di ferro”, poiché era considerato poco estetico; ma, oggi, è considerata uno straordinario esempio di arte architettonica ed è visitata da circa 6 milioni di turisti l’anno.

La nascente industria dello svago

Accanto alle tradizionali occasioni di svago, si diffuse l’abitudine di passare le sere in locali pubblici, molti investitori capirono che quello del divertimento era un settore su cui si potevano fare buoni affari, e in cui valeva la pena investire del denaro. La nascente industria dello svago fu favorita dall’illuminazione elettrica, che fece protrarre i divertimenti fino a notte fonda, così per chi il giorno lavorava, la notte diventava una buona occasione per godersi la vita.

Il cancan e i cabaret parigini

Ecco perché la Belle Epoque è associata all’atmosfera gioiosa e trasgressiva dei cabaret, nei quali furoreggiava il “cancan” che divenne un ballo simbolo, la danza dell’allegria, della lussuria, della spensieratezza e della perdizione, diventato emblema della vita notturna parigina. Inizialmente, il cancan era ballato solo nei locali parigini d’infimo ordine, dove serviva alle prostitute per adescare la clientela. Nonostante ciò, intorno al 1880 il ballo si era diffuso ovunque, anche negli Stati Uniti. Fu, però, la Francia a trasformarlo nel simbolo delle sfrenate notti parigine, in cui le ballerine sollevavano le gonne, lanciavano in aria le gambe e terminavano il tutto con una spaccata. Questo spettacolo “peccaminoso” divenne l’attrazione di molti cabaret, soprattutto dell’Elysée-Montmartre, diventato famoso per le sue eccezionali ballerine, per la sua clientela equivoca e per le risse che scoppiavano quasi tutte le sere tra gli avventori. Proprio per questa sua atmosfera un po’ losca, il locale cominciò ad attirare un pubblico sempre più vasto ed eterogeneo, affascinato dal contatto con gli ambienti marginali della città.

Il Moulin Rouge

Lo stesso successo toccò al più celebre di questi cabaret, il mitico Moulin Rouge, aperto nel 1890 a Montmartre. I suoi ideatori, Charles Zidler e Joseph Oller, capirono che lo spettacolo un po’ licenzioso poteva diventare un ottimo affare, se riusciva ad attirare la buona società e a farle conoscere la musica e la danza della malavita dell’epoca: ecco perché i due arredarono lussuosamente il locale, con sovrabbondanza di specchi, sculture e mobili sfarzosi, e pubblicizzarono il Moulin Rouge con splendidi manifesti, realizzati dal pittore Henri Toulouse-Lautrec, che, infatti, fu definito come il pittore della Parigi della Belle Epoque (1864-1901). Egli, pur non aderendo al movimento impressionista, ne aveva assimilato la tecnica e il gusto estetico.

Anteprima
Vedrai una selezione di 3 pagine su 7
Una breve stagione di euforia: la "Belle Epoque" Pag. 1 Una breve stagione di euforia: la "Belle Epoque" Pag. 2
Anteprima di 3 pagg. su 7.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Una breve stagione di euforia: la "Belle Epoque" Pag. 6
1 su 7
Sintesi

Materie e argomenti

  • Storia

    La Belle Epoque
  • Arte

    Toulouse Lautrec
  • Economia

    Pubblicità e marketing
  • Francese

    Le agenzie di viaggi
  • Geografia del turismo

    La Cina
  • Italiano

    Gabriele D'Annunzio (l'estetismo)
  • Inglese

    Il movimento delle suffragette
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi