Tesina di Angelelli Alessia
Classe V°D
Anno scolastico 2011/2012
Indice
Introduzione
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…… 3
Economia aziendale:
La globalizzazione economica
………………………………… 4
Informatica
La globalizzazione nelle comunicazioni: Internet
………………..7
Inglese
English… A global language!
………………………………11
Diritto
Sovranità statale e globalizzazione
……………………………… 13
Storia: 2
La guerra fredda
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……..15
Introduzione
Globalizzazione è una parola di origine recente, che è diventata molto di moda. Deriva dall’inglese globe (mondo) ed indica un fenomeno che è ormai sotto gli occhi di tutti: il mondo è dunque diventato più piccolo ed è continuamente percorso da vari tipi di flussi che lo attraversano da un continente all’altro.
Le persone possono muoversi con grande facilità in tutto il mondo; i paesi ricchi ricevono spesso imponenti flussi migratori dai paesi poveri. Allo stesso modo le merci prodotte ad esempio in India o in Cina, arrivano rapidamente dall’altra parte del mondo, anche le informazioni si muovono in maniera molto veloce, infatti attraverso internet chiunque può raggiungere qualsiasi punto del pianeta per ricercare informazioni, scambiare messaggi o acquistare prodotti, ed infine i capitali, che si muovono altrettanto velocemente, le banche di Londra o Milano, infatti possono spostare enormi somme di denaro in altri luoghi e viceversa.
Nella mia tesina tratterò la globalizzazione, considerando diversi aspetti: la rivoluzione nelle comunicazioni con l’avvento di internet, la globalizzazione economica e della lingua inglese, la sovranità statale nell’era della globalizzazione, infine la guerra fredda, proprio a questo periodo viene, infatti fatta risalire la nascita di internet. 3
La globalizzazione economica
Con il termine Globalizzazione o Mondializzazione si identifica un processo economico e produttivo per la realizzazione di beni di consumo, avvalendosi di stabilimenti dislocati in diversi paesi del mondo. Tutto ciò richiede un’avanzata tecnologia ed un’elevatissima integrazione. Quindi la globalizzazione è l’estensione a livello planetario di un modello unico di cultura, pensiero ed economia.
Alla base di questo grande cambiamento ci sono, quindi le trasformazioni avvenute nell’economia, si parla infatti di mercato globale: il campo su cui si muovono le industrie, la finanza e i grandi capitali si è allargato tanto da comprendere l’intero pianeta; merci, denaro e uomini si muovono sempre più liberamente e le economie degli stati risultano collegate tra loro, l’andamento economico di un paese influenza quello degli altri e i governi si trovano spesso ad affrontare situazioni che non possono controllare.
La globalizzazione è un fenomeno di estensione mondiale, che colpisce ogni aspetto della nostra vita, condizionando i nostri consumi e le nostre abitudini d’acquisto, tenderà inoltre ad imporre stili di consumo e di vita uniformi a quelli occidentali e americani; lo stile globalizzato è rappresentato dai centri commerciali della grande distribuzione, si tratta di strutture uguali in tutto il mondo, che espongono gli stessi prodotti come McDonald’s, Coca-Cola, Nike…
Il ruolo delle imprese multinazionali
La nuova organizzazione globale dell’economia ha determinato la concentrazione della ricchezza in tre principali zone del mondo: l’Europa occidentale, l’America del Nord e l’Asia orientale. In questi stati infatti sono realizzati il 70% degli scambi commerciali e l’80% degli investimenti. In queste zone hanno sede le più grandi imprese multinazionali, che rappresentano il “motore” del mercato globale. Esse sono presenti in tutti i paesi del mondo, attraverso una fitta rete di stabilimenti, controllano gran parte della produzione e del commercio mondiali.
Un numero sempre crescente di queste grandi società considera come proprio mercato quello globale, uscendo dal mercato, spesso troppo limitato del paese d’origine, l’allargamento del mercato permette attraverso una strategia di marketing concentrata a livello globale, il raggiungimento delle economie di scala che non sono alla portata
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delle aziende nazionali, mediante la domanda presente nei vari Paesi, le multinazionali sono in grado di ottimizzare i propri investimenti, di bilanciare il rapporto qualità/prezzo, di ottenere dei vantaggi negli investimenti.
La diminuzione delle distanze tra Paesi ha portato a contatti tra culture diversi, ciò ha causato una rapida omogeneizzazione dei bisogni e dei desideri delle persone. In questa situazione si avrà uno sviluppo del mercato sempre meno eterogeneo, con la globalizzazione infatti si corre il rischio dell’omologazione, occorre invece valorizzare gli elementi di diversità, considerati da molti una vera e propria ricchezza da tutelare.
McDonald’s è in assoluto il simbolo più riconoscibile della globalizzazione. Questa multinazionale del panino, che conta più di 280.000 dipendenti nella sola Europa, si colloca in una realtà in cui il mix tra globalizzazione ed industrializzazione alimentare ha portato ad una standardizzazione dei prodotti, abbattendo confini geografici e di produzione.
McDonald’s è il primo centro di ristorazione al mondo (si parla infatti di mcdonaldizzazione della società.)
La globalizzazione non è sempre sinonimo di omogeneizzazione: le tradizioni culinarie sono in realtà molto forti in tutti i paesi del mondo e McDonald’s col tempo è stata costretta ad adeguarsi ad una simile realtà attuando strategie di diversificazione adattandosi di volta in volta ai gusti locali. In tal senso la strategia della company è mutata nel corso degli anni: mentre in un primo momento Mc imponeva la propria offerta made in USA puntando principalmente su marketing e comunicazione, ha dovuto rivedere le proprie strategie.
La globalizzazione ha favorito, però la delocalizzazione delle imprese (outsourcing), cioè l’organizzazione o il trasferimento della produzione oltre i confini nazionali, spesso in cerca dei vantaggi derivanti dallo sfruttamento della manodopera a basso costo o della legislazione più permissiva in materia di tutela ambientale e sicurezza dei paesi in via di sviluppo, proprio a causa di questo sfruttamento le grandi multinazionali sono accusate di contribuire alla crescita del divario economico tra nord e sud, infatti la globalizzazione può essere fonte di progresso e di sviluppo, ma negli ultimi decenni si è aggravato lo squilibrio tra paesi ricchi e paesi poveri e le disuguaglianze all’interno degli stati.
Sotto l’aspetto economico, la globalizzazione comporta:
- L’eliminazione delle barriere giuridiche, economiche e culturali che pongono limiti alla circolazione di persone o beni di qualsiasi tipo;
- Allargamento su scala mondiale delle attività produttive commerciali e finanziarie.
- Storia: la guerra fredda;
- Economia aziendale: la globalizzazione economica;
- Informatica: Internet;
- Inglese: a global language;
- Diritto: sovranità statale, globalizzazione.