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LICEO SCIENTIFICO “GIUSEPPE NOVELLO”

INDIRIZZI SCIENTIFICO, CLASSICO E LINGUISTICO

Sofia Galazzi V L A.S.

2014/2015

1

Mappa concettuale

Secondo

dopoguerr

a: società

di massa

Estranei

tà Beat

Littérature Generation

de : Jack

l'absurde: Kerouac-

Albert On the

Camus- road

L'Étranger 2

Indice

Introduzione……………………………………………………….......................

................... p. 3

Sviluppo………………………………………………………………………………

…………………….. p. 5

Secondo

dopoguerra……………………………………………………………………………

……. p. 6

Affermazione della società di massa in Occidente

L’absurdité de

l’existence…………………………………………………………………………..

p. 8 L’Étranger

Albert Camus,

Beat

Generation……………………………………………………………………………

…………… p. 12

On the road

Jack Kerouac,

Conclusione…………………………………………………………………………

…………………….. p. 15

Fonti……………………………………………………………………………………

…………………….. p. 17

Bibliografia

Sitografia 3

Introduzione

4

La scelta dell’argomento della mia tesina è dovuta fondamentalmente alla

voglia e alla curiosità di approfondire e dare un senso in termini storici ad una

parola incontrata per caso: Beat Generation. Varie ricerche personali

sull’argomento e la lettura del romanzo “On the road” di Jack Kerouac unite alle

letterature francesi del XIX e XX secolo incontrate durante l’anno scolastico mi

hanno permesso di raggiungere una consapevolezza più matura riguardo al

secondo dopoguerra nel mondo occidentale. In quegli anni, gli strascichi delle

due guerre erano pesantemente sentiti soprattutto a livello sociale. Anche

l’egemonia degli Stati Uniti capitalisti sul blocco occidentale aveva portato ad

crisi di identità.

una conformazione di massa, ad una

In questo contesto, il benessere crescente della società presentava

un’ambiguità di fondo. Esso si scontrava paradossalmente, soprattutto nelle

giovani generazioni, con un senso di non adattamento che sentiva il bisogno di

manifestarsi in atteggiamenti antiborghesi di ribellione.

Pertanto la letteratura degli anni ’40 e ’50 viene ad assumere un’importanza

essenziale come testimonianza scritta del senso dell’assurdità dell’esistenza o

come urlo, a volte personale a volte di un intero gruppo, contro una società

incapace di comprendere le esigenze dei giovani, fortemente segnati da un

estraneità.

senso di

L’estraneità è per definizione “senso di distacco tra sé e gli altri, tra sé e la

realtà circostante; incomunicabilità; non attinenza con il contesto”. È un

sentimento che chiunque nella vita ha provato. C’è chi se ne libera e c’è chi non

se ne stacca più, rimanendo cristallizzato in quel sentimento. Ma se c’è una cosa

che è necessario fare per soddisfare l’esigenza di contrastare tale sensazione,

questa è la reazione attiva alla propria situazione di cui si è presa coscienza.

estraneità passione

È così che si può associare alla parola anche quella di e

rivolta. 5

Sviluppo

6

Secondo dopoguerra: affermazione della società di

massa in Occidente

Il concetto di Occidente, storicamente, si fa risalire all’inizio della cosiddetta

modernità, cioè tra il XV e il XVI secolo, in concomitanza con le grandi

esplorazioni geografiche e la nascita dei primi commerci intercontinentali

oltreoceano.

A questo concetto, si fa coincidere la nascita della prima forma di proto-

capitalismo, presupposto del capitalismo, principale caratteristica che definisce

il mondo occidentale.

Il capitalismo consiste nell’accumulare il profitto generato come surplus e

nell’investire il capitale accumulato. Prima di raggiungere la compiutezza della

sua definizione, questo concetto ha attraversato diverse fasi, partendo dalla

prima rivoluzione industriale (1760-1830): l’apparizione della fabbrica e della

macchina modificò i rapporti tra gli attori produttivi dando vita alla classe

operaia, retribuita col salario, e al capitalista industriale, imprenditore

proprietario della fabbrica e dei mezzi di produzione, che mira ad incrementare

il profitto della propria attività.

Tra le varie fasi, la mia attenzione verterà sulla fase del boom, compresa tra il

1948 e il 1973, caratteristica soprattutto degli Stati Uniti, paese nel quale

l’Occidente si identifica in forza della sua supremazia economica, militare e

culturale.

Nel periodo del secondo dopoguerra (durato quasi trent’anni), le innovazioni

“rivoluzionarie” dei capitalismi occidentali si stabilizzarono in una forma di

società omogenea: la cosiddetta “società dei consumi”, fondamento del mondo

come lo conosciamo oggi.

L’impostazione capitalistica dell’economia e l’organizzazione scientifica del

lavoro, iniziata con le tecniche fordiste, come misure intraprese dai governi

7

occidentali sulla base delle teorie conservatrici della sociologia americana per

superare la crisi del ’29, tesero ad ampliare e ad omologare i consumi. Inoltre, il

keynesismo volle favorire lo sviluppo dei mercati di massa, oltre

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Sintesi

Introduzione Estraneità, tesina

La scelta dell’argomento della mia tesina è dovuta fondamentalmente alla voglia e alla curiosità di approfondire e dare un senso in termini storici ad una parola incontrata per caso: Beat Generation. Varie ricerche personali sull’argomento e la lettura del romanzo “On the road” di Jack Kerouac unite alle letterature francesi del XIX e XX secolo incontrate durante l’anno scolastico mi hanno permesso di raggiungere una consapevolezza più matura riguardo al secondo dopoguerra nel mondo occidentale. In quegli anni, gli strascichi delle due guerre erano pesantemente sentiti soprattutto a livello sociale. Anche l’egemonia degli Stati Uniti capitalisti sul blocco occidentale aveva portato ad una conformazione di massa, ad una crisi di identità.

In questo contesto, il benessere crescente della società presentava un’ambiguità di fondo. Esso si scontrava paradossalmente, soprattutto nelle giovani generazioni, con un senso di non adattamento che sentiva il bisogno di manifestarsi in atteggiamenti antiborghesi di ribellione.

Pertanto la letteratura degli anni ’40 e ’50 viene ad assumere un’importanza essenziale come testimonianza scritta del senso dell’assurdità dell’esistenza o come urlo, a volte personale a volte di un intero gruppo, contro una società incapace di comprendere le esigenze dei giovani, fortemente segnati da un senso di estraneità.

L’estraneità è per definizione “senso di distacco tra sé e gli altri, tra sé e la realtà circostante; incomunicabilità; non attinenza con il contesto”. È un sentimento che chiunque nella vita ha provato. C’è chi se ne libera e c’è chi non se ne stacca più, rimanendo cristallizzato in quel sentimento. Ma se c’è una cosa che è necessario fare per soddisfare l’esigenza di contrastare tale sensazione, questa è la reazione attiva alla propria situazione di cui si è presa coscienza. È così che si può associare alla parola estraneità anche quella di passione e rivolta. Per questo motivo ho deciso di svolgere la mia tesina di maturità su questo tema.

Collegamenti

Estraneità, tesina

  • Storia - Affermazione della società di massa in Occidente.
  • Francese - Albert Camus, L'Étranger.
  • Inglese - Jack Kerouac, On the road.
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