Cina
Fra paura e sviluppo
Anna Personeni
5 B Mercurio
Tesi d’esame
A.S. 2006/2007
“La moneta cinese è sottovalutata, il costo della manodopera è basso, nessuna tutela per lavoratori e ambiente, alta contraffazione, vi è una forte deregolamentazione, ma la Cina non sparisce perché a noi fa paura. Credo che in molti settori manifatturieri la Cina abbia inferto un colpo gravissimo a molte nostre imprese. Però quel paese è anche un’enorme potenzialità: meglio attrezzarci e imparare a competere e convivere con questa realtà ”
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Traccia
Introduzione: La situazione attuale, vediamo ciò che sta alla base della crescita;
Economia aziendale: Gli interventi
Sistema bancario italiano e cinese a confronto - statali in Cina, lo stretto rapporto stato-banche - L’apertura dei mercati finanziari, le banche europee in Cina;
Inglese: December 11, 2001 - The People's Republic of China joined the WTO after 15 years of negotiations (the longest in GATT history). Explanations about this organisation;
Matematica: Perché i prodotti cinesi sono tanto temuti? Combinazione ottima dei fattori di produzione. La funzione di Cobb-Duglas;
Diritto: Analisi generale dei pro e dei contro della globalizzazione;
Informatica: Un ottimo aiuto allo sviluppo della globalizzazione: internet e commercio elettronico – La censura di Internet in Cina;
Storia: Cause istituzionali alla base della crescita: la Cina del 900, le riforme che l’hanno preparata allo sviluppo;
Italiano: Goffredo Parise “Cara Cina”. Approfondimento basato sulle esperienze dell’autore nel suo viaggio in Cina;
Conclusioni in base al lavoro svolto sul fenomeno trattato.
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Perché questa tesina
Questa tesina si propone di analizzare un argomento di fondamentale importanza ed attualità. Lo sviluppo della Cina ha portato a conseguenze sia positive sia negative non solo nello stesso Paese ma ha ovviamente influenzato anche gli altri Stati.
Essendo interessata all’argomento, lo presento per discutere gli effetti che ha causato e per chiarire da dove questa straordinaria crescita provenga.
La situazione attuale: generalità
A partire dai primi anni ottanta il reddito nazionale cinese registra un andamento di crescita fra i più alti del mondo.
La situazione politica è stabile, larghe prospettive sono aperte al mercato, la scienza, la tecnica e l’economia hanno un grande potenziale di sviluppo. Le basi migliorano continuamente, il valore della moneta cinese (renminbi) resta stabile, il prezzo dei prodotti cinesi è basso nell’insieme.
Il successo commerciale cinese rappresenta ancora il principale evento economico di quest’inizio di terzo millennio. Mai nella storia una nazione così grande (1 miliardo e 300 milioni d’abitanti), in un paese di 9 milioni di chilometri quadrati, aveva conosciuto una crescita così forte. L’andatura dello sviluppo è stata incredibilmente rapida, fin dall’inizio delle riforme economiche, poco più di venticinque anni fa. Da allora il tasso di crescita del PIL cinese ha mantenuto una media che supera il 9%.
Questo sviluppo resta costante e costituisce un fattore importante per promuovere la stabilità e lo sviluppo dell’Asia e del mondo, può offrire delle occasioni favorevoli per gli investitori di diversi paesi in Cina e può favorire la cooperazione economica e commerciale.
La Cina offre un buon ambiente per gli investimenti stranieri: allo stato attuale, tra le 500 più grandi società multinazionali del mondo, più di 300 hanno investito in Cina. Molte multinazionali considerano la Cina tra i paesi più importanti per investire e hanno definito la loro strategia per gli investimenti. La Cina ha dimostrato una vertiginosa ascesa del proprio peso nello sviluppo mondiale, tanto che negli ultimi anni molti hanno concordato nel ritenere che il motore della crescita del pianeta si stia spostando ad Oriente.
I perché della crescita
Possiamo così sintetizzare la base sulla quale si fonda la crescita del paese:
- Il ruolo del governo nel promuovere il progresso economico;
- Le risorse umane della popolazione - La Cina è un Paese molto popoloso dove è molto basso il costo del lavoro;
- Il tasso di cambio particolarmente favorevole alle esportazioni della RPC – La moneta cinese è sottovalutata;
- L’alta presenza di investimenti esteri - Come detto prima la Cina attrae molti capitali esteri, offrendo ad essi un buon ambiente;
- I progressi della tecnologia - le imprese locali hanno fondi riservati all’higt tech ed i prodotti d’alta tecnologia rappresentano circa il 30% delle esportazioni della Cina;
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Sistema bancario italiano e cinese a confronto
Il sistema bancario italiano
Le principali istituzioni Governatore
Ministero CICR della banca
dell’economia e d’Italia
delle finanze Banca d’Italia Gruppi bancari
Banche comunitarie polifunzionali
Banche nazionali Banche extracomunitarie
Ministero dell’economia e delle finanze
Per via dei suoi numerosi compiti è il vero centro della politica finanziaria dello Stato.
Si occupa soprattutto della spesa dello Stato e quindi della politica dell’indebitamento
- Emissione Buoni del Tesoro e Certificati di Credito.
- Vi spetta la formazione del Bilancio annuale dello Stato, il controllo della spesa e dei conti consuntivi.
- Elabora le strategie contro deficit di bilancio e inflazione.
Ma soprattutto, per quanto riguarda il suo ruolo svolto all’interno del sistema bancario italiano
- Rende esecutivi i provvedimenti deliberati dal CICR attraverso dei decreti, collabora con la Banca d’Italia ed è responsabile di fronte al parlamento delle decisioni prese in materia creditizia e del risparmio. Convoca e presiede il CICR.
Comitato interministeriale per il credito e il risparmio (CICR)
E’ presieduto dal ministro dell’economia e delle finanze ma lo compongono anche ministri di altri ministeri economici.
Ha il compito di vigilare per tutelare il risparmio e l’esercizio della funzione creditizia; favorisce i settori economici che ne hanno più bisogno indirizzando verso di loro le operazioni di credito delle banche.
Serve quindi a dare un indirizzo generale e politico al sistema del credito.
Ha sia funzioni deliberative per quanto riguarda l’indirizzo del credito e del risparmio, sia funzioni normative. Le decisioni vengono rese esecutive grazie al Ministro dell’economia e delle finanze e alla Banca d’Italia. - 5 -
Governatore della banca d’Italia
Rappresenta di fronte a terzi la Banca d’Italia di cui è il massimo organo esecutivo.
Partecipa alle sedute del CICR.
Banca d’Italia
Le funzioni della Banca d’Italia sono:
- Nell’ambito del SEBC: La Banca d’Italia concorre alla definizione degli obbiettivi della politica monetaria degli Stati aderenti all’Euro.
- A livello internazionale: partecipa all’attività di alcuni gruppi intergovernativi quali il gruppo dei sette Paesi più industrializzati del mondo (G7) e il gruppo dei dieci (G10).
A livello nazionale:
- Rifinanziamento delle banche;
- Gestione del sistema di compensazione nazionale dei servizi di pagamento relativi ai regolamenti interni e i collegamenti con il TARGET (Transeuropean Automated Real-time Gross settlement Express Transfer – sistema di regolamento europeo);
- Vigilanza sull’attività e sulle rilevazioni delle aziende di credito. Essendo le banche imprese, la vigilanza della banca d’Italia non può limitarsi a controllare il semplice rispetto delle leggi o l’onorabilità dei vari operatori, ma deve spingersi ad accertare l’efficienza e la competitività del sistema creditizio.
Gran parte delle funzioni di politica monetaria svolte dalla Banca d’Italia sono state attribuite ai nuovi organismi bancari dell’Unione economica e monetaria (SEBC e BCE). Con la definitiva sostituzione della lira con l’euro, la Banca d’Italia ha perso anche la funzione di istituto di emissione. È però parte integrante del Sistema Economico delle Banche Centrali, contribuendo così a controllare gli indirizzi e le scelte di politica monetaria dell’area dell’Euro.
I destinatari della vigilanza sono
Le Banche nazionali:
Ossia banche che hanno sede legale in Italia.
Le banche comunitarie:
Banche che hanno sede legale e amministrazione centrale in uno Stato appartenente all’Unione Europea diverso dall’Italia. Possono svolgere liberamente la loro attività in ogni paese comunitario, sia direttamente, sia istituendovi succursali.
Le banche extracomunitarie:
Banche che hanno sede legale in uno Stato non appartenente all’Unione Europea. Possono svolgere in Italia tutte le attività ammesse al mutuo riconoscimento ma è necessaria l’autorizzazione della banca d’Italia.
Gruppi bancari polifunzionali:
È un sistema organizzato di società specializzate in determinati servizi creditizi e finanziari, governato da una società capogruppo che svolge la funzione di pianificazione strategica dell’intero gruppo bancario. - 6 -
Dopo aver spiegato lo schema della pagina precedente, bisogna ripetere che l’Italia è inserita all’interno del contesto europeo: le funzioni di politica monetaria dell’Unione appartengono ora al SEBC (Sistema Europeo di Banche Centrali) formato dalla BCE (Banca Centrale Europea) e dalle banche centrali dei Paesi dell’Unione Europea (fra cui appunto la Banca d’Italia).
Il sistema bancario cinese
Le principali istituzioni Banca popolare della Cina
Banca dello sviluppo Banca dell’import / export
Banca dello sviluppo dell’agricoltura
nazionale Big four:
Industrial & Bank of China China Construction Bank Agricultural Bank of
Commercial Bank of China
Banca popolare della Cina
È il cuore del sistema bancario cinese, in tema di politiche monetarie svolge il ruolo di formulazione ed applicazione. In tema di ispezione e controllo gli spettano i ruoli di amministrazione e supervisione delle attività degli altri organi finanziari.
Direttamente controllate dalla Banca Popolare della Cina ci sono banche per settori altamente specifici che sono state istituite nel 1994 e perseguono obiettivi di politica macroeconomica.
- Banca dello sviluppo nazionale.
- Banca dello sviluppo dell’agricoltura.
- Banca dell’import/export.
Tutte queste banche hanno una fortissima concentrazione politica, frutto di un sistema piramidale orientato al controllo.
Banca popolare della Cina–Honk Hong - 7 -
Seguono poi le banche di proprietà nazionale, le cosiddette big four, che, in ordine dimensionale, sono: Banca commerciale ed industriale cinese: impegnata principalmente nelle aree urbane e nel finanziamento del settore industriale;
- Banca cinese: focalizzata all’attività Forex ed alle transazioni internazionali;
- Banca della costruzione cinese: orientata verso finanziamenti di lungo termine per progetti infrastrutturali e costruzioni;
- Banca agricola: orientata al settore agricolo ed alle aree rurali.
Accanto ad esse vi sono Policy Banks, City Commercial Banks, cooperative di credito urbano e rurali, le banche straniere e quelle delle zone speciali.
Questa prima analisi comparata ci ha permesso di capire una delle grandi differenze fra banche europee (sottoposte a molti controlli) e banche cinesi, che operano in un mercato abbastanza deregolamentato: vedremo infatti in seguito che le banche cinesi presentano gravi problemi proprio per questa mancanza di controlli.
Ma le più grandi differenze fra i due sistemi, si trovano analizzando i servizi che le banche cinesi sono in grado di offrire e rapportandoli con quelli delle banche europee.
La gamma di servizi offerti dalle banche cinesi è ridotta, e di qualità inferiore: ad esempio in Cina attualmente non esiste un regolamento per le assicurazioni agricole che regoli le relazioni tra i soggetti impiegati in attività assicurative, e questo non giova sicuramente alla divulgazione delle stesse nel paese. In Cina si è ancora lontani dall’avere banche moderne.
La banca moderna
La banca è un’azienda operante principalmente sul mercato dei capitali, ma che – tuttavia – svolge una notevole varietà di operazioni non solo nel settore dell’intermediazione creditizia e dei mezzi di regolamento, ma anche in quelli degli investimenti finanziari, dei servizi di investimento e delle attività accessorie e complementari.
Sotto l’impulso delle trasformazioni in atto nell’ambiente economico-sociale in cui agiscono, le banche hanno sviluppato una vasta gamma di prodotti e servizi innovativi, caratterizzati da un elevato contenuto tecnologico, e hanno ampliato significativamente le loro funzioni.
Le moderne istituzioni creditizie svolgono fondamentalmente le seguenti funzioni:
Funzione creditizia
La funzione creditizia può considerarsi la funzione bancaria più tradizionale: le banche si interpongono fra soggetti che offrono capitali e soggetti che necessitano di finanziamenti, raccogliendo fondi dagli uni e concedendo credito agli altri.
L’elemento che sta alla base di questa funzione è la fiducia: la fiducia di coloro che affidano i propri risparmi alle banche e la fiducia di queste nei soggetti che queste finanziano, anche se spesso le banche si tutelano richiedendo le idonee garanzie reali e personali. Ma la banca non si limita a porsi come semplice intermediatrice fra soggetti in avanzo e soggetti in disavanzo, ma svolge un’azione di trasformazione del credito, nonché una vera e propria creazione o produzione del credito:
- Trasformazione del credito, nel senso che la banca acquista credito a certe condizioni di durata, di remunerazione, ecc. e concede credito secondo forme, modalità e condizioni diverse, rispondenti alle esigenze degli operatori che ad essa si rivolgono;
- Creazione o produzione del credito, perché, in termini quantitativi, il sistema bancario è in grado di offrire credito per importi maggiori di quelli dei depositi
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raccolti tenendo presso la banca una percentuale dei depositi raccolti, chiamata riserva di liquidità. Attraverso la riserva di liquidità si ha una moltiplicazione dei depositi e del credito, in quanto i depositi sono la base su cui vengono accordati i crediti e, a loro volta, i prestiti creano depositi.
Funzione stimolatrice del risparmio e della produzione
Il risparmio rappresenta la materia prima dei processi produttivi delle banche e ciò spiega come esse siano interessate a favorirne la formazione anche con azioni pubblicitarie e promozionali.
Ma l’azione delle banche è anche di stimolo alla produzione, in quanto il risparmio affluito al sistema bancario alimenta i vari settori produttivi attraverso i prestiti concessi alle imprese e da queste investiti in fattori produttivi a breve e a lungo ciclo d’utilizzo. Una parte dei risparmi raccolti, inoltre, affluisce alle famiglie sotto forma di prestiti personali o di credito al consumo. Anche per questa via, dunque, si ha indirettamente una “stimolo” alla produzione in quanto coloro che ricevono i fondi li utilizzano per acquistare beni o servizi, sicché l’azione delle banche fornisce in ogni caso uno stimolo all’espansione delle attività industriali e commerciali.
Funzione di politica economica
Le banche, mediante le operazioni di credito, agiscono sul processo di produzione e di distribuzione del reddito nazionale. L’attività bancaria influisce e condiziona in modo significativo lo sviluppo delle iniziative produttive e perciò le autorità creditizie sono sempre intervenute a disciplinare la raccolta del risparmio e l’esercizio del credito.
Tali provvedimenti sono l’espressione di una politica monetaria tendente a provocare una restrizione o un’espansione del credito secondo le esigenze della congiuntura economica generale, oppure ad indirizzare il credito in maniera selettiva, convogliandolo verso i settori produttivi che gli indirizzi di politica economica ritengono di dover privilegiare.
Le banche trasmettono quindi al sistema economico e rendono operanti le decisioni di politica monetaria e creditizia, svolgendo un ruolo decisivo ai fini del progresso economico e sociale del Paese.
Funzione di servizi
Le banche propongono alla clientela, oltre alle operazioni di credito, anche una gamma sempre più vasta di prestazioni complementari e collaterali, le prime di carattere bancario (es. incasso d’effetti), le seconde di tipo parabancario (es. leasing, factoring).
Accanto ai servizi tradizionali – come l’incasso di effetti e di ricevute bancarie, la custodia e l’amministrazione dei titoli, le locazioni di cassette di sicurezza, i servizi di tesoreria per conto di enti, ecc. – si sono, infatti, affermati nuovi tipi di servizi e in particolare:
- Alcune forme innovative di utilizzazione delle disponibilità monetarie (sportelli automatici, distributori automatici di banconote o cash dispenser, ecc.);
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- Servizi di canalizzazione bancaria di numerosi pagamenti (stipendi, pensioni, utenze, ecc.);
- Tutta una serie di operazioni e servizi collaterali, prestati a volte direttamente dalle banche e a volte indirettamente tramite società controllate o collegate (factoring, leasing, amministrazione fiduciaria dei patrimoni mobiliari e immobiliari, ecc.);
Funzione di investimento
Le disponibilità finanziarie che provengono dalla raccolta del risparmio e quelle rappresentate dal capitale proprio non sono utilizzate dalle
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Analisi della situazione attuale cinese e comprensione di ciò che sta alla base della crescita di tale paese
Osservazioni sui lati negativi e positivi di tale concorrenza.
Materie trattate
- Economia aziendale
- Inglese
- Matematica
- Diritto
- Informatica
- Storia
- Italiano