Seconda prova maturità 2016: svelato il mistero del bianco

foto di seconda prova maturità 2016, svelato il mistero del bianco

Giannini comanda color... bianco. Eh sì, grazie a Skuola.net e alla preziosa collaborazione del ministro Giannini, questa maturità è stata almeno colorata. Non riuscendo ad estorcerle nessuna informazione sulle tracce durante la nostra videochat di martedì scorso, disperati le abbiamo chiesto: se la prima prova fosse un colore, quale sarebbe? Pronta la risposta: "il verde". E le tracce su Eco e sul paesaggio hanno confermato l'indizio. E poi per continuare a giocare, si è anche vestita nella medesima tinta. Il gioco è continuato anche ieri pomeriggio. L'indizio? Questa volta è il turno del bianco. Bianco purezza, ma anche il bianco della pace, il testo da cui è stato ripreso il passo di Isocrate proposto al classico. E anche oggi clamorosamente si è vestita di bianco (vedi foto di apertura). Insomma ragazzi, io non so se le tracce fossero facili o difficili, non voglio giudicare la politica del governo. Però erano anni che non vedevo un Ministro così disponibile a prestarsi al dialogo mediatico con gli studenti.

COME ERANO LE TRACCE SECONDO VOI? - Siamo andati a intervistare live gli studenti di un liceo classico romano per capire come erano andati. Come al solito, c'erano gli ottimisti, i catastrofisti, quelli che invece erano andati in bianco, ma perché non erano riusciti a copiare. Vi invitiamo a votare il sondaggio su Skuola.net per esprimere il vostro parere. Inoltre oggi pomeriggio, sulla nostra Skuola | Tv, commenteremo la seconda prova con i nostri tutor.

LE TRACCE SECONDO NOI - Accanimento terapeutico. Si cerca di tenere in vita questo format di esame di Maturità, che ormai ha quasi vent’anni di vita, grazie ad un apprezzabile sforzo di proporre delle tracce che richiamino in qualche modo all’attualità e al mondo reale. È una tendenza che abbiamo registrato nel corso del primo scritto e che possiamo constatare anche oggi, con le dovute differenze legate al fatto che quest’oggi le tracce sono di carattere più tecnico perché inerenti la materia caratterizzante di indirizzo.

SECONDA PROVA: TRA GIUSTIZIA E QUESTIONI DI IDRAULICA - Come non pensare alla questione morale, in politica e nei costumi dei comuni cittadini, quando si legge il testo della versione di Greco. Isocrate consiglia ai propri concittadini di vivere secondo giustizia, perché oltre ad essere più corretto, è anche utile e redditizio per tutti nel lungo periodo. E se lo scorso anno il primo problema di matematica aveva tentato di introdurre allo studio di funzione (da lì non si scappa) associato a questioni molto concrete (risparmiare sulla tariffa telefonica in roaming), oggi gli studenti dello scientifico devono improvvisarsi ingegneri industriali e progettare un serbatoio di gasolio per l’amministratore di un condomino. Sembrano temi da convegno sulla Buona Scuola quelli proposti invece al liceo delle scienze umane: a che serve la scuola pubblica, che senso hanno quelle paritarie e infine come funziona il nostro sistema scolastico rispetto a quello europeo?

Come è andata la seconda prova? Le voci dei ragazzi

TRACCE FACILI O DIFFICILI? LO DECIDETE VOI - Potremmo andare avanti con un lungo elenco ma il senso è chiaro. I ragazzi poi nelle prossime ore si esprimeranno sul contenuto, cioè sulla reale difficoltà del compito proposto. Sono loro infatti ad essere il vero termometro della rispondenza tra le tracce e i programmi d’esame. Spesso in seconda prova sono atterrate da Marte delle proposte francamente fuori portata. Oppure, peggio ancora, date l’enorme mole di indirizzi presenti, non sono mancati in passato clamorosi errori o scambi di materie. Speriamo che questo non accada, soprattutto per il bene degli studenti.

MA QUALE 'SEGRETEZZA' - C’è invece un aspetto dell’esame che continua a non cambiare: le fughe di notizie che ormai quindi non fanno più notizia. Le cosiddette fonti giornalistiche (professori in commissione amici di giornalisti) o studenti disperati hanno violato la segretezza delle tracce già dopo pochi minuti dall’apertura del plico telematico. Insomma già alle 9.00 si potevano osservare e commentare praticamente tutte le proposte del Miur, che peraltro campeggiavano come notizia di apertura di tutti i portali di informazione, in molti casi addirittura scavalcando il referendum sulla Brexit. Da domani nessuno si ricorderà più, mediaticamente parlando, di questo esercito di mezzo milione di giovani che sudando come pochi saranno costretti, nei casi più sfortunati, a studiare fino a metà luglio in attesa del verdetto definitivo degli orali… aspettando settembre per i test d’ingresso, dove si ripartirà da zero a zero, visto che il voto di Maturità all’Università non conta nulla.

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