Maturità 2017: a cosa serve la tesina?

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Di francesca_fortini

E' questo il mese in cui i maturandi di tutta Italia faranno i conti con il tanto atteso e altrettanto temuto esame di Maturità. Una volta scoperti i commissari esterni e le materie di seconda prova resta una preoccupazione: il colloquio orale. Come ci si prepara per una prova del genere? Quali sono le linee guida ministeriali da seguire? Quante volte i vostri prof, durante quest'ultimo anno scolastico, vi hanno ricordato di cominciare a pensare ad un argomento per la vostra tesina? Ma sapete, di preciso, di cosa stanno parlando? In poche parole, si tratta di realizzare un elaborato che approfondisca un determinato tema in varie materie. Ma a cosa serve ai fini dell'esame?

Il ruolo della tesina durante l'orale Maturità

Come si può leggere nella Normativa di riferimento:"Il colloquio ha inizio con un argomento o con la presentazione di esperienze di ricerca e di progetto, anche in forma multimediale, scelti dal candidato. Esso, tenendo conto di quanto previsto dal comma 8, prosegue su argomenti proposti al candidato a norma dell’art. 4, comma 5. Gli argomenti possono essere introdotti mediante la proposta di un testo, di un documento, di un progetto o di altra indicazione di cui il candidato individua le componenti culturali, discutendole. Nel corso del colloquio deve essere assicurata la possibilità di discutere gli elaborati relativi alle prove scritte".
La tesina di maturità, quindi, non è altro che uno strumento messo a disposizione degli studenti per dare il via al proprio esame orale partendo da un argomento sul quale hanno avuto modo di prepararsi maggiormente e che permetta loro di spaziare in tutte le materie.

Le alternative alla tesina di maturità

Ma ci sono anche altre opportunità per i maturandi più fantasiosi ed originali. Si parla, infatti, anche di progetti, documenti e quant'altro, lasciando in qualche misura libera l'immaginazione del candidato. Un esempio di tesina alternativa? Nel 2013 uno studente di un liceo scientifico di Brescia, stanco dei soliti argomenti triti e ritriti ha deciso di tentare un esperimento: lanciare un pallone-sonda a 30mila metri di altezza, dal quale fotografare la Terra, per poi presentare in sede d'esame di maturità il resoconto completo di tale lancio. La Maturità 2012, invece, aveva visto esprimere il genio creativo di un altro studente, stavolta di un istituto professionale, a San Benedetto del Tronto. Andrea Illuminati, questo il nome dell'allora maturando, aveva lasciato tutta la commissione a bocca aperta presentando un lavoro costato ben tre anni di progettazione: la realizzazione di un vero e proprio impianto di risalita da installare nel Parco Nazionale dei Sibillini.

Consigli per le tesine di maturità

Essere originali, quindi, si può, ma non è detto che questa risulti sempre la carta vincente. È importante ricordare, infatti, che ciò che più conta in sede d'esame di maturità è la vostra capacità di esposizione: presentare in modo approssimativo un lavoro ben fatto potrebbe far pensare che, in realtà, non sia farina del vostro sacco. Non esagerate, quindi, se non vi sentite pronti a rischiare, poiché la commissione maturità vi premierà anche se scegliete un percorso più scontato, ma sul quale siete preparati al 100%. Nel caso abbiate abbandonato definitivamente la scelta di un progetto troppo elaborato per rifugiarvi nella più classica e rassicurante tesina, allora, cercate di tenere bene a mente queste tre semplici direttive:

- Scegliete un argomento che sia inerente al vostro percorso scolastico, poiché andare fuori tema non è rischioso solo quando si parla di prima prova;
- Provate a coinvolgere nel vostro elaborato tutte le materie presenti in commissione, in modo da toccare tutti i punti salienti e limitare al minimo indispensabile gli interventi extra-tesina dei professori;
- Non vi dilungate, considerando che ad un lavoro troppo lungo ed impegnativo nella maggior parte dei casi non sarà data la giusta attenzione: rischiate che i prof vi interrompano troppo presto, facendovi perdere il filo del discorso e, nel peggiore dei casi, rivolgendovi domande alle quali non sapete rispondere.

Francesca Fortini

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