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Rappresentazioni grafiche ad uso della statistica


Esistono diverse tipologie di rappresentazioni grafiche ad uso della statistica descrittiva:
- Rappresentazione in coordinate cartesiane
- Istogrammi
- Cartogrammi
- Ideogrammi
- Diagrammi di composizione
- Rappresentazione a nastro
La Rappresentazione in coordinate cartesiane è la più semplice da utilizzare anche nel caso in cui si vogliano rappresentare più serie di dati. Ad esempio è possibile rappresentare le importazioni e le esportazioni in un dato paese relative ad un prefissato periodo di tempo.
Gli istogrammi sono invece dei grafici costituiti da tanti rettangoli ciascuno dei quali è rappresentativo di un dato. La base di ciascun rettangolo è di larghezza arbitraria ma costante per tutti i rettangoli, l'altezza invece risulta proporzionale all'intensità del fenomeno. Questo tipo di rappresentazione viene utilizzata quando all'interno di un fenomeno statistico occorre tenere distinte diverse componenti. Gli istogrammi sono idonei anche a rappresentare un fenomeno statistico per il quale è disponibile una distribuzione per classi e le ampiezze delle classi vengono assunte come base dei rettangoli.
I cartogrammi si utilizzano quando si vuole rappresentare l'intensità che un fenomeno raggiunge in diverse località. Questo tipo di rappresentazione somiglia ad una carta geografica dove sono presenti le suddivisioni territoriali che interessano, ad esempio le regioni, le province oppure i comuni di una determinata area. L’intensità del fenomeno all'interno di ciascuna divisione territoriale viene evidenziata con segni standard:
- tratteggi
- punti
- colore
che risultano più o meno densi a seconda dell'intensità del fenomeno. Un esempio tipico di cartogramma si adotta nella rappresentazione grafica delle profondità marine infatti la profondità del mare viene rappresentata mediante una diversa gradazione del colore, verde oppure azzurro. Le maggiori profondità saranno indicate con una colorazione più scura rispetto ai fondali più bassi.
In un ideogramma il fenomeno invece viene rappresentato utilizzando figure che idealmente richiamano il fenomeno stesso e quindi possono avere diverse dimensioni a seconda dell'intensità. Ad esempio se si vuole rappresentare l'andamento negli anni della produzione di vino si rappresentano bottiglie la cui dimensione o il cui numero risulta proporzionale alla quantità di vino prodotto.
Il diagramma di composizione si utilizza quando per un determinato fenomeno si vogliono rappresentare le parti che lo compongono in questo modo si traccia un cerchio e questa figura viene suddivisa in parti proporzionali all'intensità raggiunta da ciascuna componente del fenomeno si tratta in pratica dei classici diagrammi a torta.
La rappresentazione a nastro è impiegata quando le modalità del fenomeno sono di natura qualitativa in questo caso le corrispondenti frequenze ovvero il numero di volte che il fenomeno si manifesta vengono rappresentate mediante dei nastri misurati e riferiti ad una data origine.
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