Video appunto: Metodi per ridurre la variabilità casuale
Per ridurre la variabilità casuale è necessario restringere il campione di studio, ad esempio utilizzando animali simili geneticamente oppure eseguire stratificazione o bloccaggio, ad esempio al posto di uno studio randomizzato semplice si adotta uno studio a blocchi randomizzati.

Dei disegni particolarmente utilizzati nelle sperimentazioni cliniche controllate sono:
• disegno a gruppi paralleli: se due o più trattamenti vengono valutati in gruppi di soggetti distinti;
• disegno incrociato (cross-over): se ogni soggetto riceve in sequenza due o più trattamenti con attribuzione randomizzata;
• disegno sequenziale: se il reclutamento può essere interrotto anticipatamente nel caso il trattamento raggiunga un’efficacia o un’inefficacia prestabilita.

Il disegno fattoriale anziché studiare l’effetto di un solo trattamento consente di studiare l’effetto di due o più trattamenti e l’eventuale interazione tra trattamenti. Per comprendere al meglio tale disegno è necessario comprendere il significato di alcuni termini:
• fattore: ingrediente o manipolazione che entra in un esperimento;
• livello: dose o quantità di un ingrediente impiegato nel trattamento;
• effetto principale di un fattore: cambiamento nella risposta indotta dal cambiamento nel livello di un fattore;
• interazione: esiste quando l’effetto di un fattore cambia al cambiare dei livelli degli altri fattori.