13 Forme bilineari
Nella seguente sezione diamo solo alcuni cenni di algebra multilineare; in particolare forme bilineari e prodotti scalari.
Una forma bilineare f su uno spazio vettoriale sul campo K è data da una funzione f: V × V → K che sia lineare su ciascun argomento, ovvero
f(λ1v1 + λ2v2, w) = λ1f(v1, w) + λ2f(v2, w)
e f(v, μ1w1 + μ2w2) = μ1f(v, w1) + μ2f(v, w2)
per ogni scelta di v, v1, v2, w, w1, w2 ∈ V e λ1, λ2, μ1, μ2 ∈ K. La forma f si dice simmetrica se f(v, w) = f(w, v) per ogni v, w ∈ V.
Per le forme bilineari valgono tutte le proprietà, su ogni argomento, delle forme lineari, ovvero delle applicazioni lineari da V in R.
Come per le applicazioni lineari è possibile considerare la matrice che rappresenta una forma bilineare rispetto ad una base fissata in V. Sia infatti B = {b1, . . . , bn} una base in V; allora
f(v, w) = ∑i,j=1n cijviwj
dove cij = f(bi, bj) e vi, wj sono le coordinate di v e w rispetto alla base B.
Una forma bilineare è simmetrica se e solo se la matrice che rappresenta la forma rispetto ad una qualunque base è simmetrica.
In particolare, data una forma bilineare simmetrica f su V, si definisce la forma quadratica associata ad f come la funzione q: V → K data da
q(v) = f(v, v).
Esempio
Sia f: R3 × R3 → R la forma bilineare definita da
f((x1, x2, x3), (y1, y2, y3)) = 2x1y1 − x1y2 + 4x2y2 + x3y3.
Allora la matrice che rappresenta f rispetto alla base canonica di R3 è data da
2 −1 0
0 4 0
0 0 1
La forma quadratica associata è data da
q(x1, x2, x3) = 2x12 − x1x2 + 4x22 + x32.