Video appunto: Contrasto tra bene e male nei Promessi Sposi

Il contrasto tra il bene e il male nei Promessi Sposi



Alessandro Manzoni cerca di analizzare all’interno della sua opera il rapporto tra la storia e l’individuo dagli occhi dei più umili che si affidano alla religione cattolica. Nello specifico abbiamo la figura di Renzo e Lucia che sono visti come i capri espiatori della storia.
Sono costretti a subire le angherie dei più potenti, personificati da don rodrigo, la monaca di Monza e l’innominato. Nonostante ciò c’è sempre la fede che li aiuta e che gli fa capire che tutto quello che gli succede deve essere accettato, il tutto viene reso più accettabile dalla fiducia e l’amore che hanno per Dio, che cerca di renderli umili per una miglior vita.

Cos’è la provvidenza?



Essa rappresenta la presenza costante di Dio in tutta la narrazione. E’ sempre presente, come quando Renzo andando verso l’Adda ritrova degli spiccioli sul pavimento e decide di aiutare delle persone bisognose. Questo, ad esempio, è definita “ la Provvidenza”. Essa riesce a far incontrare i due giovani innamorati Renzo e Lucia e fa convertire anche l’Innominato. La provvidenza rappresenta tutte le possibilità che Dio cerca di tendere all’uomo e poi dipende dall’uomo decidere se è giusto accettarle o meno. L’aiuto della divina Provvidenza può avere esiti positivi ma anche negativi come il matrimonio dei due giovani viene celebrato solamente dopo la morte di Don Rodrigo, che rappresenta un evento molto drammatico. Ma secondo il pensiero di Manzoni “Dio non turba mai la gioia dei suoi figli, se non per prepararne loro una più certa e più grande” (presente nel capitolo VII)
Per quanto riguarda la visione pessimistica della storia della religione cattolica, si dice che la provvidenza realizza male a fin di bene, in quanto nel romanzo l’uomo viene lasciato alla provvidenza per vedere, da buono cristiano, se riesce a contrastare il male per ottenere del bene. Quindi ogni individuo seguendo gli insegnamenti del cattolicesimo deve cercare di fronteggiare il male del mondo nel miglior modo possibile. Proprio qui, viene ricordato ciò che padre Cristoforo pronuncia a Lucia e Renzo all’interno del lazzaretto: «Se Dio vi concede figlioli, abbiate in mira d’allevarli per Lui, d’istillar loro l’amore di Lui e di tutti gli uomini; e allora li guiderete bene in tutto il resto... Verranno in un tristo mondo, in tristi tempi, in mezzo a superbi e a’ provocatori: dite loro che perdonino sempre, sempre! tutto, tutto!» (cap. XXXVI).

descrizione generale del romanzo dei Promessi Sposi di Manzoni

In tutto ciò Manzoni cerca di far riscattare gli umili e gli oppressi nella storia narrata dalle angherie dei potenti, cercando di prendere spunto delle qualità cristiane. La provvidenza è la voce della coscienza di ciascun personaggio che li aiuta nelle scelte, distinguendo il bene dal male, come Renzo che grazie alle sue scelte riesce a scampare dalla rivolta di Milano anche grazie alla fiducia nella fede, la quale rappresenta una caratteristica molto importante della letteratura italiana dell’Ottocento.
La «prova notturna» e la redenzione: i protagonisti Renzo e Lucia e dopo l’Innominato durante una notte molto buia riescono a trovare la speranza e la redenzione. Tutto ciò viene paragonato alle fasi che Gesù Cristo ha passato ovvero passione, morte e resurrezione.
La prova che affronta Renzo è il passaggio notturno dal suo paese di nascita a Milano. Questa fase rappresenta l’evoluzione di Renzo verso una consapevolezza più adulta. Infatti parte dall’essere un giovane pieno di timori a causa della propria inesperienza, a diventare un uomo forte e pronto ad affrontare disavventure.
La prova che affronta Lucia è quella di superare nel miglior modo il timore che l’attanaglia a causa del suo rapimento nel castello dell’Innominato. In quei momenti è costretta a rinunciare a Renzo e fare il voto della verginità per riuscire a vivere e prega molto. In questo caso Lucia ha la funzione di modificare il comportamento altrui.
Mentre l’Innominato deve affrontare la prova di rendersi conto dei crimini commessi e quindi cercare di cambiare vita. Questo percorso interiore lo aiuterà a convertire il suo animo cattivo a tal punto da pensare al suicidio per discolparsi di tutti i mali commessi. Questa sua conversione deriva dall’influenza di Lucia e dal cardinale Borromeo.
In conclusione, il male che viene inflitto agli uomini ha un senso: esso, per mezzo della fede, viene attenuato, cercando di rendere la vita più degna di accettazione, dirigendo il cuore verso il vero.

A cura di Anny.